Ethereal Faun – The Nightlitany (2009)

Gli Ethereal Faun sono un giovane gruppo di Jesi, in provincia di Ancona, e nascono nel 2007 come cover band degli Elvenking. Bruciando le tappe, dopo un demo nel 2008, l’anno successivo (l’equinozio di primavera, ci tengono a far sapere dal loro myspace) pubblicano il loro primo disco, che nonostante la mezz’ora scarsa di durata è comunque da considerarsi un full lenght a tutti gli effetti. Questo The Nightlitany, che possiedo, si presenta molto curato, nonostante sia frutto di un’autoproduzione, e in particolare un plauso va all’artwork professionale, opera addirittura di Gustavo Sazes, noto per aver fatto cover per grandi nomi di questo genere quali Angra, Dream Evil, Kamelot e Revolution Renaissance. Ascoltando il disco, inoltre, ci si rende conto anche della cura messa nella produzione, che è ben fatta ed esalta tutti gli strumenti; ed è perfetta, contando che dietro al gruppo non c’è alcuna etichetta discografica.

Si inizia con l’intro ormai di rito: The Macabre March è un corto pezzo atmosferico, che introduce alla perfezione il primo vero brano del disco. Suffocating Night è subito emblematica del genere proposto dai nostri: è un incrocio di power (nelle melodie), progressive (in molti fraseggi strumentali) e folk metal (nell’uso delle chitarre acustiche e di strumenti di questo genere). Le influenze principali sono Angra, Cruachan e i suddetti Elvenking; tuttavia, il sound non è derivativo, al contrario si presenta abbastanza personale, e la canzone ne risulta molto piacevole, complice anche un songwriting che non farà gridare al miracolo ma sembra piuttosto ispirato, come del resto in tutto il disco. Protagonista della terza traccia, Archway Of Stars, è la voce di Marta Pierdominici, che non ha magari l’estensione di una Tarja Turunen ma è molto adatta al contesto della canzone; degna di nota anche la parte centrale progressive della canzone. The Afternoon of a Faun è divisa in due parti: dopo un breve preludio, inizia la canzone vera e propria, dal titolo “Dreams Of Nymphs”, che è una buona ballata acustica, adatta a spezzare il ritmo del disco. Al contrario, la canzone seguente è probabilmente la più pesante del disco. Ambiguous Greeds ha un’atmosfera inizialmente oscura, che poi si evolve attraverso il brano, fino al bell’intermezzo progressivo centrale e alla parte acustica finale. Notevoli anche i growl, un’altra caratteristica del gruppo, che si amalgamano perfettamente nel mood del pezzo. Si arriva infine alla suite che chiude il disco: Dewforged Fairy è un altro buonissimo pezzo, una piccola suite power prog che strizza l’occhio ai Dream Theater. Punto di forza assoluto, come in tutto il disco del resto, è il ritornello, molto evocativo, e degno di nota è anche l’assolo della chitarra.
Finito il disco, è ora di tirare le somme: anche se ci sono alcune ingenuità comprensibili per un gruppo così giovane, e anche se il disco sia un po’ corto, comunque il livello a cui si esprimono gli Ethereal Faun è buono, e se continueranno su questa strada potranno avere un buon successo, anche a livello internazionale, viste la qualità e l’originalità della loro proposta. I miei più sinceri auguri!

Voto: 79/100

Mattia

Tracklist:
  1. The Macabre March – 01:27
  2. Suffocating Night – 04:09
  3. Archway Of Stars – 06:24
  4. The Afternoon of a Faun (Prelude – Dream Of Nymphs) – 03:09
  5. Ambiguous Greed – 05:49
  6. Dewforged Fairy – 08:05
Durata totale: 29:03
Line-up:
  • Marta Pierdomenici – voce
  • Lorenzo Marcelloni – chitarra
  • Marco Parlapiano – chitarra
  • Francesco Capomagi – basso
  • Alessandro Manoni – batteria
Genere: folk/power/progressive metal

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