Crimson Glory – Crimson Glory (1986)

I Crimson Glory sono uno di quei gruppi di culto che avrebbero forse meritato di più, e che hanno raccolto meno di quanto seminato. A partire dalle maschere che i cinque floridani portavano e che creavano un alone arcano intorno alla band, e passando per il loro sound, un heavy metal certo raffinato e complesso, e precursore di un certo power metal, del quale hanno ispirato sicuramente molti spunti melodici, il gruppo è probabilmente uno tra i più affascinanti gruppi heavy metal americani mai esistiti. Ma andiamo a vedere come tutto iniziò: nel 1986 un’ancora sconosciuta band di Sarasota (Florida) entrava in studio per registrare il proprio debutto.

L’apertura è affidata di Valhalla, caratterizzata da un’atmosfera epica dovuta ai cori in sottofondo ed anche da una spiccata vena melodica. La produzione però non è all’altezza, le chitarre non riescono a incidere come vorrebbero, e la canzone come il disco sono da essa assai penalizzate. Subito in evidenza la prova straordinaria di Midnight alla voce, che con i suoi acuti arriva ad altezze a cui pochi altri possono affacciarsi. La successiva Dragon Lady è un pezzo forse più classicamente heavy metal, ma che non abbandona per questo la classe naturale della precedente; degno di nota il bellissimo assolo di Jon Drenning, che comincia intrecciandosi con un’ottima tastiera, e il successivo super-acuto di uno strabiliante Midnight. Heart Of Steel inizia come una toccante semi-ballad sinfonica, per poi evolversi in una canzone dura; ma non rinnega mai il pathos iniziale, e vi aggiunge una bella dose di evocatività, riuscendo così a coinvolgere emotivamente l’ascoltare lungo tutti i suoi sei minuti. Un’altra chitarra acustica iniziale da l’avvio a Azrael, che si rivela l’ennesimo pezzo melodico e raffinato dal riff complesso, che in questo caso richiama alla mente addirittura il power scandinavo, in un periodo in cui questo genere non esisteva nemmeno.
Mayday è una canzone un po’ confusa, la produzione qui è pessima, ma nemmeno questo riesce a contenerne la forte carica e il suo valore intrinseco, facendone il pezzo più cattivo e più classicamente heavy metal ivi contenuto. A ruota la segue Queen Of The Masquerade, probabilmente il top assoluto dell’album, col suo riff di matrice priestiana contaminato dalla solita classe del gruppo e l’atmosfera oscura ma calda, al cui apice arriva un ritornello da cantare a squarciagola. Apprezzabile anche il velocissimo assolo, che la rende ancor di più un diamante assoluto. Il suo discorso prosegue in Angels Of War, che risulta però un brano più convenzionale rispetto alle altre, piacevole ma forse l’episodio meno riuscito del lotto, nonostante la parte centrale sia comunque validissima. Siamo ora al gran finale: Lost Reflection è una ballad assolutamente malsana e disperata, sia nella melodia della chitarra acustica e nelle tastiere che nella sofferta voce di Midnight, mai così piena di pathos. Una parte elettrica e cattiva prelude al malato finale, che dà appieno l’idea della pazzia e rappresenta una conclusione strana ma assolutamente eccellente per i soli trentanove minuti di questo disco.
La scarsa lunghezza di questo platter, e la produzione che valorizza ben poco il sound potenzialmente ottimo della band, non mi consentono di dare un voto troppo alto a questo disco. Tuttavia, in virtù della sua assoluta non banalità, nonché dell’importanza nello stabilire uno stile che non verrà poi sviluppato se non anni e anni dopo nel power melodico propriamente detto, mi sento di consigliare quest’album a tutti gli amanti dell’heavy e del power. Fidatevi, non vi deluderà!

Voto: 88/100
Dedico questa recensione all’eterna memoria di Midnight, scomparso esattamente due anni fa
Mattia
Tracklist:
  1. Valhalla – 03:50
  2. Dragon Lady – 04:27
  3. Heart Of Steel – 06:13
  4. Azrael – 05:37
  5. Mayday – 03:02
  6. Queen Of The Masquerade – 05:27
  7. Angels Of War – 05:28
  8. Lost Reflection – 04:47
Durata totale: 38:51
Line-up:
  • Midnight – voce
  • Jon Drenning – chitarra solista
  • Ben Jackson – chitarra ritmica
  • Jeff Lords – basso
  • Dana Burnell – batteria
Genere: heavy metal

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