I Compagni di Baal – Demo (2010)

I Compagni di Baal sono un gruppo marchigiano che nasce nel 2008 per idea del chitarrista Daniele Carnali, che da qualche anno già componeva di per se dei pezzzi. Dopo qualche cambio fisiologico di formazione, nel 2009 la band si assesta come quartetto, e l’anno successivo riesce a registrare finalmente un demo di 5 pezzi, che li fa notare dalla prestigiosa etichetta Jolly Roger Records. In questo, il gruppo si produce in cinque tracce di heavy metal classico, arricchito di influenze doom che rendono il sound non di per se originalissimo ma comunque veramente piacevole.

Dopo una lunga intro, (probabilmente presa dal telefilm da cui è tratto il monicker della band), che cala in una atmosfera piuttosto cupa, arriva R.I.P., un pezzo di heavy metal ben prodotto, che ha dalla sua delle sonorità classicheggianti; la sezione strumentale è ottima, e supporta bene le vocals in Italiano. Verso la metà passata, assistiamo a un rallentamento abbastanza doomeggiante, rallentamento che può essere visto quasi come un marchio di fabbrica per il gruppo, come vedremo in seguito. La successiva Nell’Oscurità parte con un riff quasi NWOBHM con qualche innesto di matrice doom, che si assesta su ottimi livelli, complice anche un testo esistenzialista. Poco prima della metà si rallenta in una semi-ballad, magari non originalissima ma in compenso coinvolgente al punto giusto, culminante in un ottimo assolo di chitarra, che la rende il pezzo migliore del lotto, a mio avviso. Al contrario di questa Il Dono è un pezzo heavy “da strada”, che richiama alla mente i Saxon di Power And The Glory, e si rivela è tanto semplice quanto efficace. Una chitarra acustica introduce Ostile, un mid-tempo che comincia con dei riff heavy/doom dall’andamento quasi epico, per poi rivelarsi mutevole, con parti totalmente acustiche e improvvise sfuriate; poi il riff iniziale ritorna e chiude in grande stile. La conclusiva The Knoll è l’unico pezzo cantato in inglese, ed è anche il brano più veloce, ed heavy oriented, almeno all’inizio; la parte centrale è invece un lento pezzo doomeggiante, con echi addirittura settantiani. Il finale riprende l’inizio e chiude in bellezza un ottimo demo, che però non è ancora finito: simpaticissima, dopo un minuto, la traccia nascosta in conclusione.

Tirando le somme, nonostante non sia un lavoro sperimentale o innovativo, questo demo ci mostra una band che lavora con passione e dedizione. Al di la di qualche ingenuità, la sostanza c’è, e i margini di miglioramento di questo gruppo sono grandissimi, vista anche la giovane età. Il voto alto che do loro è perciò ampiamente meritato. A questo punto, non vedo quindi l’ora di ascoltare il loro nuovo disco, che in questi giorni è arrivato alla fase finale della lavorazione e sarà presto sul mercato, col titolo “La Strada è Ancora Lunga”… e, in conclusione di questa recensione, mi auguro e auspico che così sia, per questa buonissima band nostrana.

Voto: 78/100
Mattia
Tracklist:
  1. R.I.P. – 07:57
  2. Nell’Oscurità – 07:15
  3. Il Dono – 07:06
  4. Ostile – 05:28
  5. The Knoll – 05:57
Durata totale: 33:46
Line-up:
  • Luca Finaurini – voce
  • Daniele Carnali – chitarra
  • Diego Brocani – basso
  • Giorgio Pantaloni – batteria
Genere: heavy/doom metal

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