I Compagni di Baal @ Ritz bar – 24 agosto 2011

Dopo la recensione del demo, mi accingo a commentare la serata di ieri sera, che ha visto I Compagni di Baal suonare nel bar Ritz di Senigallia, location certo strana per il metal ma non importa. Andiamo a vedere nei dettagli il concerto:

Si comincia con la solita intro, che introduce R.I.P., suonata ottimamente dalla band, che già con la successiva Il Dono riesce a scaldare la folla del bar, il quale nel frattempo si riempe velocemente. La band prosegue spedita, con il duo di canzoni “nuove” Jack e Il Volo, che lasciano ben sperare per il primo full lenght della band, che uscirà tra poco. Ancora un ovazione del pubblico per Nell’Oscurità, che veramente riesce a far smuovere le teste; poi Life Support è una pausa che prelude però al picco di emozione dell’intero concerto: l’oscura cover di Black Sabbath, suonata magistralmente, e la successiva e veloce The Knoll. Chiude infine l’ottima La Danza del Sangue, che mette la parola fine a questo infuocato live… o quasi, visto che la band riprende con un’improvvisazione di matrice quasi ska-reggae, ottimo segno che anche la band è affiatata e riesce a suonare bene anche cose “sui generis”
Per quanto riguarda la band, ottima la prestazione di tutti, a cominciare da Luca Finaurini, che nonostante un mix che rendeva le vocals un po’ confuse ce l’ha messa tutta, ed ha trascinato il pubblico. Menzione speciale per Diego Brocani al basso, che ha sorretto al meglio la sezione ritmica nonostante la simpatica ammissione di Finaurini che, ad un certo punto, fosse un po’ brillo; e menzione ancor più speciale per il chitarrista Daniele Carnali, sempre preciso e perfetto, non ha sbagliato una virgola (o almeno il sottoscritto non se ne è accorto). Ultimo, ma non meno importante, è stato l’apporto del batterista Giorgio Pantaloni, che col suo groove travolgente ha trascinato la band. In sostanza, quindi, si conferma quanto di buono sentito nel demo, ma non solo: la band si dimostra eccezionale a livello live, dimostrando affiatamento.
In conclusione, concerto più che buono, apprezzato anche dall’audience che ha invaso il bar. Un augurio per questi ragazzi: continuate così, la strada è ancora lunga come dice “R.I.P”., ma potrete diventare, se non altro, una grande realtà nel panorama del metal italico.
Mattia
Scaletta:
  1. R.I.P.
  2. Il Dono
  3. Jack
  4. Il Volo
  5. Nell’Oscurità
  6. Life Support
  7. Black Sabbath (Black Sabbath cover)
  8. The Knoll
  9. La Danza del Sangue

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