Testament – Practice What You Preach (1989)

Dopo il grande successo di due capolavori quali The Legacy e The New Order, corredati da una serie di tour di successo in tutto il mondo, i Testament dovevano confermarsi definitivamente come una delle band thrash di punta, in una scena ancora, almeno per un poco, fiorente. Il disco della consacrazione venne registrato agli inizi del 1989, e ad agosto uscì questo Practice What You Preach. Non osannato dalla critica, il disco ebbe comunque un ottimo successo; andiamo a scoprirne il perché traccia per traccia

Si comincia con Practice What You Preach , che da subito da l’idea di quanto lo stile della band si sia evoluto e rinnovata, perdendo da una parte quell’aura oscura, malsana e malvagia che si respirava in The New Order, senza però lasciare da parte la qualità, che qui è ancora alta e si sente. E così, questa titletrack è un ottima canzone, con un gran riff che si evolve nel tempo. La voce di Chuck Billy graffia al punto giusto, e le chitarre sono ottime sia in fase ritmica che solistica. Il maestoso basso di Greg Christian introduce Perilous Nation,sicuramente uno dei brani più riusciti del disco, con le sue riuscitissime melodie e le sue sfuriate, coronate da un bellissimo testo che parla del controllo delle menti e del lavaggio mentale, nel complesso una gemma molto sottovalutata. La successiva Envy Life è un mid tempo, ancora una volta su livelli alti, complice una prestazione ottima di Billy che incide particolarmente e il drumming di Louie Clemente che riesce a gestire bene anche tempi non velocissimi. Si torna a spingere sull’acceleratore con Time Is Coming, che non sarà nulla di particolarmente eclatante ma con il suo tiro e il suo coro da cantare si segnala come l’ennesimo brano ben riuscito.
Blessed In Contempt è un altro pezzo thrash veloce impreziosito da ottime ritmiche e da una certa varietà di sound, anche se è inficiata in qualche modo da una ripetitività che comincia a farsi sentire sulla distanza del disco, come un calo di idee. Sulla stessa falsariga si muove Greenhouse Effect, un brano che non convince pienamente nonostante sia apprezzabile, se non altro, per il testo ecologista. Fortunatamente, il destino dell’album si rialza subito dopo con Sins Of Omission, un brano che spicca in un disco omogeneo come questo, essendo semplicemente suonato con grande passione da tutta la band, specie dal duo Peterson/Skolnick, e riesce ad emozionare al punto giusto. È ora il turno della semi-ballad, dal titolo ben poco originale The Ballad; ma nonostante questo, e il fatto che non sia originalissima (visto che ricorda molto le ballate dei Metallica), è comunque una canzone ottima, piena di pathos. Arriva poi Nightmare (Coming Back to You)spiazza dopo il lento, essendo una thrash song rapidissima, che si consuma in poco più di due minuti ma riesce comunque a lasciare una buona impressione. Siamo alle battute finali: Confusion Fusion è una degna chiusura, essendo un pezzo molto tecnico ma anche emozionante, dove la band dimostra tutto quello che sa fare, concludendo nel modo migliore un ottimo album
Anche se alla fine questo disco lasciò perplessi i più per la scelta di puntare sulle melodie a dispetto dell’atmosfera, a oltre venti anni di distanza posso senza dubbio affermare che Practice What You Preach è un buonissimo disco thrash, seppur non un capolavoro, come tanti di quelli che in quegli anni uscivano sul mercato. In virtù di ciò, lo consiglio a tutti gli amanti del thrash metal, che di sicuro non rimpiangeranno di averlo nella propria collezione di dischi.
Voto: 89/100
Mattia
Tracklist:
  1. Practice What You Preach – 04:54
  2. Perilous Nation – 05:50
  3. Envy Life – 04:15
  4. Time Is Coming – 05:26
  5. Blessed in Contempt – 04:12
  6. Greenhouse Effect – 04:53
  7. Sins of Omission – 05:00
  8. The Ballad – 06:07
  9. Nightmare (Coming Back to You) – 02:20
  10. Confusion Fusion – 03:07
Durata totale: 46:04
Line-up:
  • Chuck Billy – voce
  • Eric Peterson – chitarra
  • Alex Skolnick – chitarra
  • Greg Christian – basso
  • Louie Clemente – batteria
Genere: thrash metal

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