Firewind – Forged By Fire (2005)

Anche se son passati oltre sei anni dall’acquisto di questo disco, ricordo come ieri il giorno in cui l’ho comprato, che era fresco fresco di uscita, mentre muovevo ancora i miei primi passi nel mondo metal. Ricordo che una recensione entusiastica (in cui l’album veniva definito “il meglio del power metal e dell’hard rock insieme”, una definizione pretestuosa e a dire il vero non molto azzeccata) mi ispirò a comprarlo, e così lo presi, primo di una lunga e fortunata serie di acquisti a scatola chiusa. Ne valeva davvero la pena? Come vedremo, per me la risposta è piuttosto positiva.
La opener Kill to Live è un pezzo che si presenta subito massiccio e pesantissimo, influenzato da certo speed metal e in alcuni punti addirittura dal thrash/groove. Lo stile chitarristico del mastermind Gus G. ricorda abbastanza quello del compianto Dimebag Darrell (tra l’altro morto nemmeno due mesi prima di quest’uscita); ottima anche la prestazione vocale di Chity Somapala, il quale ha un timbro di voce molto particolare, sporco, che somiglia, seppur da lontano, a quello di Hansi Kürsch dei Blind Guardian. La seguente Beware the Beast è un altro ottimo pezzo, forse il migliore dell’album, che ha i suoi punti di forza nell’ottimo e rocciosissimo rifferama e nell’evocativo ritornello. I potentissimi riff delle precedenti canzoni lasciano poi spazio alle melodie più classicamente power diTiranny, ma il risultato è comunque valido, complice un ritornello catchy che inneggia alla libertà; ma subito dopo tornano in The Forgotten Memory, un pezzo che però non rinuncia alle melodie vincenti del chorus. Più che buono l’assolo, merito di un guest di tutto rispetto come James Murphy. Si riparte in sordina con Hate World Hero, il cui inizio è permeato dal suono delle tastiere e della chitarra acustica ad accompagnare la voce, prima di esplodere in un mid-tempo di grande carica emotiva, che non disdegna notevoli aperture melodiche. Ottima la prestazione di Petros Christo al basso, che si fa sentire spesso, a differenza degli standard del genere.
Si torna a pestare sul pedale dell’acceleratore con Escape From Tomorrow, che si rivela essere una speed track molto melodiosa ma che sa comunque come far scapocciare; buono anche il ritornello, duro e potente. Arriviamo così a Feast of the Savages, una breve strumentale molto ben realizzata, con un Gus G. potentissimo nella parte ritmica, mentre quella solista è affidata nientepopodimeno che al grande chitarrista Marty Friedman. Degna di nota anche la parte finale, molto melodica ma altrettanto emozionante del resto della canzone. La seguente  Burn in Hell consta di potenti riff al limite del groove metal, ma anche di un altro ritornello di quelli semplici semplici che si stampano subito in mente. Nonostante non sia proprio il migliore dei pezzi di questo disco, si lascia ascoltare con piacere. Perished in Flame è un pezzo cadenzato, introdotto da un bel giro di basso di Christo, che si lascia ricordare anche per il ritornello e per l’accelerazione finale, che cooperano a creare l’ennesimo brano che non fa gridare al miracolo ma che si rivela piacevole. Siamo alle battute conclusive: The Land of Eternity, l’ultima canzone, è una power ballad che mette in luce il lato più melodico del gruppo, e, ancora una volta, le qualità di Gus G. alla chitarra (specie nel grande assolo); carica di lirismo al punto giusto, non annoia e conclude un buon disco in maniera valida.
Diciamo le cose come stanno: questo disco non fa gridare al miracolo, certamente, ma non è nemmeno un prodotto scadente, al contrario, presenta ottimi episodi, in grado di dare preziose emozioni. In virtù di questo, lo consiglio a tutti gli amanti dello speed e del power metal, che non troveranno un capolavoro bensì un disco onestissimo.
Voto:78/100
Mattia
Tracklist:
  1. Kill to Live – 03:41
  2. Beware the Beast – 04:21
  3. Tyranny – 03:29
  4. The Forgotten Memory – 03:42
  5. Hate World Hero – 05:28
  6. Escape From Tomorrow – 03:51
  7. Feast of the Savages – 04:21
  8. Burn in Hell – 04:38
  9. Perished in Flame – 04:52
  10. The Land of Eternity – 05:53
Durata totale: 44:26
Line-up:
  • Chity Somapala – voce
  • Gus G. – chitarre
  • Bob Katsionis – tastiere
  • Petros Christo – basso
  • Stian Kristoffersen – batteria
Genere: power metal
Sottogenere: speed power metal

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