Warlock – True as Steel (1986)

Quando si parla degli Warlock, il pensiero corre subito a Dorothee “Doro” Pesch, una delle donne più belle dell’intero panorama musicale anni ’80. Questo tuttavia, a mio avviso, è una sottovalutazione bella e buona della bionda tedesca, che non è una bambola o una bella statuina ma ha anche (per non dire soprattutto) una voce unica, stupenda, meravigliosa ed emozionante come poche. Stessa cosa si può dire del suo gruppo: non erano i semplici accompagnatori di Doro, quanto invece una band reale, che sfornava dischi per passione, ed ha fatto una carriera più che dignitosa. Nati nel 1983, gli Warlock esordiscono l’anno dopo, attestandosi quindi subito su una media di un disco all’anno. Il 1986 vede così la loro terza fatica discografica, True as Steel. Mixato dal veterano della console Michael Wagener, il nuovo platter vede uno stile leggermente diverso dai predecessori, in quanto ingloba qualche influenza proveniente da oltreoceano, in particolare dall’imperante, all’epoca, movimento hair (scelta probabilmente caldeggiata dalla casa discografica); ma si tratta giusto di qualche reminescenza, lo stile heavy potente e teutonico della band rimane comunque quasi uguale, e il sound non risulta affatto alleggerito, ma riesce a incidere invece in maniera ottimale.
La opener Mr. Gold si rivela un pezzo di heavy tipico, ma non per questo banale, al contrario risulta, molto buono, complice l’aggressività, i bei riff, e la voce graffiante di Doro, vero e proprio marchio di fabbrica per la band tedesca. Nessuna vera peculiarità particolare, niente tastiere evocative o spaziali, niente atmosfere oscure, niente riff durissimi o potentissimi, niente tecnicismi o neoclassicismi, solo e semplicemente grandissimo heavy metal classico, un inno al metallo più puro, nonché un vero capolavoro tanto semplice quanto efficace. Questa è Fight for Rock, forse il miglior brano del lotto. La successiva Love in the Danger Zone è un brano più melodico rispetto ai precedenti, e forse anche un gradino sotto ad essi, anche se è molto piacevole e il ritornello si imprime direttamente nella mente dell’ascoltatore, specie col suo ritornello corale. Speed of Sound mantiene le promesse del titolo, essendo una canzone appunto rapida, veloce, divertente, magari non un pezzo da ricordare ma che si lascia ancora ascoltare con piacere. Arrivano dei suoni quasi spaziali, poi Midnite in Chinasi sviluppa in un mid tempo oscuro, fatto sottolineato dagli aggressivi riff, che fa proprio pensare ad una cavalcata notturna attraverso le tenebre in un luogo sconosciuto. Ottima la lenta parte centrale, come il successivo bellissimo assolo.
Vorwärts, All Right! è una canzone energetica, fresca, veloce, potente, in quel classico stile heavy metal quasi allegro che oramai, ahimè, non si sente quasi più. Arriviamo così alla title-track True as Steel, un altro anthem dedicato al metal, mid tempo possente che culmina nel gigantesco e corale ritornello, da cantare a squarciagola, e che una volta in mente non ti esce più. Ma non è solo questo, tutto funziona bene, a partire da sezione ritmica e alle chitarre fino ad arrivare alla sentita voce di Doro. La seguente Lady in a Rock ‘n’ Roll Hell è un brano più hard rockeggiante, che ha dalla sua l’atmosfera quasi festosa, rievocante certi gruppi d’oltroceano del periodo, e delle ottime melodie di chitarra. E’ il turno poi della ballad, quella in questione si chiama Love Song e non è niente di che, un brano nella norma e forse un pochino banale, anche se è abbastanza dolce ed emozionante da meritare comunque un po’ di considerazione. Bello il finale pieno di pathos. Con Igloo on the Moon (Reckless) torniamo all’heavy metal, in particolare a quello ammantato di una certa evocatività di fondo, sicuramente una buonissima canzone, breve ma particolare. Senza soluzione di continuità dalla precedente si passa alla strumentale finale T.O.L., che tra inserti di tastiere, grandiosi assoli e ritmiche serrate conclude l’album in bellezza.
Concludendo, abbiamo qui un esempio di heavy metal, non un capolavoro ma un buonissimo disco. Certo, l’anno successivo gli Warlock partorirono un disco che surclassa questo True as Steel, il masterpiece assoluto Triumph and Agony, ma non per questo bisogna snobbare questo bellissimo album, che anzi consiglio caldamente. Se vi piace quel certo heavy metal classico degli anni ’80, quello insieme aggressivo e melodico, questo album fa per voi, prendetelo ad occhi chiusi.
Voto: 83/100
Mattia
Tracklist:
  1. Mr. Gold – 03:33
  2. Fight for Rock – 03:06
  3. Love in the Danger Zone – 04:09
  4. Speed of Sound – 03:21
  5. Midnite in China – 04:30
  6. Vorwärts, All Right! – 03:45
  7. True as Steel – 03:20
  8. Lady in a Rock ‘n’ Roll Hell – 03:42
  9. Love Song – 03:45
  10. Igloo on the Moon (Reckless) – 03:10
  11. T.O.L. – 02:20
Durata totale: 38:41
Line-up:
  • Doro Pesch – voce
  • Niko Arvanitis – chitarra
  • Peter Szigeti – chitarra
  • Frank Rittel – basso
  • Michael Eurich – batteria
Genere: heavy metal
Sottogenere: heavy metal classico

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