Dieci miti sul metal smontati

Spesso ho ascoltato o letto, nella mia quasi decennale avventura da ascoltatore metal, moltissime affermazioni false e volutamente denigratorie sul nostro genere preferito. Sembra quasi che la gente cerchi sempre, chissà perché poi, di sminuire il nostro genere preferito, anche attraverso falsità: se la cosa non stupisce (è un classico che gli stupidi òdino ciò che non capiscono e che infastidiscano solo per il gusto di farlo), è comunque abbastanza fastidioso per chi di questa musica vive. Per questo, qui di seguito, vorrei con la mia conoscenza del genere contribuire a sfatare molti dei falsi miti e delle banalità che si sentono spesso in giro, per strada o sul web. Potrebbe sembrare un lavoro sull’onda di una certa rabbia o di reazione, anche visto il tono (volutamente) tagliente dell’articolo, ma così non è: semplicemente, io mi sento in obbligo di farlo, perché per me il metal è più che semplice musica, è una passione, una ragione di vita e soprattutto un amore (questo già contribuisce a sfatare alcuni pregiudizi sul genere), fortissimo e senza fine, ed è naturale per me “difenderlo” dagli attacchi gratuiti che riceve. Detto questo, ho selezionato dieci tra le bufale più comuni o più eclatanti che mi è capitato di leggere o di sentire; ce ne sarebbero tante altre, ma ho preferito concentrarmi solo su dieci, sia per avere un numero tondo, sia per limitare la lunghezza dell’articolo. Ecco a voi quindi queste dieci balle smontate.

  1. Il metal non riesce a comunicare emozioni/il metal è monotono, comunica solo rabbia: non l’ho messa prima casualmente, al contrario questa affermazione è – perdonate il francesismo – la stronzata più grande che sia mai stata partorita dalla mente umana. Il metal è infatti, per chi riesce a comprenderlo, il genere più emotivamente vario che ci sia: si passa dall’allegria (che si divide a sua volta tra la gioia pura e quasi bambinesca dell’happy power, la festosità dell’hair e del folk più festoso, la “tamarragine” di molti gruppi tra heavy, thrash e doom e persino la scherzosità delle band metal demenziale) alla tristezza più pura (gothic, sludge, funeral doom, depressive black), dall’energia senza pensieri (heavy e thrash) alla riflessività più pura (progressive, avantgarde, parte dell’heavy, del doom, del power e del folk), da toni decadenti e degradati (sleaze, sludge) a quelli più epici che ci siano (epic, viking, pagan), da rabbia assoluta (thrash, death) a sensazioni distese e pacifiche (stoner doom e in parte folk), dalla cattiveria (thrash estremo, groove, death) al romanticismo (gothic e metal melodico), dalla luminosità (power, progressive, ma anche alcuni tipi di doom e death) al buio più totale (black, death, parte del doom), e così via, passando per ogni altra sfumatura di emozioni possibile ed inimmaginabili. Dire in assoluto che il metal è solo rabbioso, o peggio che non comunica emozioni, è frutto o di totale ignoranza non solo verso la musica, ma anche verso di chi ne parla (come me per esempio, che certo non manco di sottolineare l’aspetto sentimentale in ogni recensione), oppure di pregiudizi da quattro soldi, assolutamente sbagliati.
  2. Il metal è satanista: falso ed anche superficiale, non guardando alla storia. I primi riferimenti al diavolo nella musica dura sono nel primo album dei Black Sabbath, ma a ben vedere non si parla mai di lodare un essere malvagio, bensì il gruppo, nei propri testi, cerca solo di creare un immaginario oscuro, quasi horror. Da lì in poi, Satana è stato usato nel metal in molti modi, ma particolarmente come simbolo del male assoluto (e per questo spesso non da adorare ma dal quale fuggire) o come metafora, con gruppi che hanno abbracciato il satanismo filosofico, il quale è semplicemente una forma di ateismo anticlericale, a quanto so. Quando invece si parla di satanismo vero e proprio, esso è sempre piuttosto becero, una forma di provocazione, insomma, anche divertente: se non ci credi, infatti, inneggiare a Satana è divertente! Si potrà obiettare che comunque qualche gruppo di satanismo serio, ossia quello teista, esiste: vero, ma non per questo il metal è tutto satanista, e dire questo è assolutamente qualunquista; inoltre, anche fosse, non ci sarebbe nulla di male, finché non si compiono gli atti delle Bestie di Satana (questi ultimi sono assassini… perché uno che uccide qualcuno e ascolta metal è un assassino, non un ascoltatore di metal, secondo me). Infine, i moralisti forse non sanno che esiste anche il metal cristiano, e non è nemmeno un genere tematico di nicchia, dato che erano cristiani i Trouble, probabilmente il gruppo fondatore del doom ed uno dei più importanti del genere. Se il metal è la musica del demonio, come si spiega questo?
  3. I metallari sono nazisti/fascisti: affermazione similissima a quella precedente, superficiale e enormemente riduttiva. Come prima, è vero che esistono gruppi che si ispirano al nazismo, specie nel black metal, ma non per questo tutto il metal è nazista. Anche qui, basta guardare la storia: gli Slayer, con Angel of Death, hanno parlato del criminale nazista Mengele, ma senza esaltarlo, limitandosi col loro gusto del macabro a descrivere le sue torture; da lì, alcuni gruppi hanno recepito il messaggio sbagliato e sono diventate nazisti, ma la maggior parte dei gruppi no. Nel metal si possono trovare le idee politiche più disparate, dall’estrema destra all’estrema sinistra, passando per tutte le sfumature tra di esse, perciò dire che il metal è nazista è fare di tutta l’erba un fascio (scusate il gioco di parole) guardando poi non ad una norma bensì ad una piccola minoranza. A parte questo, però, ho sentito gente che senza conoscere nemmeno mezza parola di quanto appena esposto, sosteneva che chi ascolta metal è fascista perché “si veste di nero”, affermazione che ti lascia indeciso se ridere a crepapelle per la sua stupidità intrinseca o piangere per il brutto destino che avrà il mondo visto il proliferare di certe mastodontiche ignoranze. Si potrebbe dire che il nero è il colore del metal perché è il colore del buio, o perché gli amanti del genere sono notoriamente sovrappeso (è uno scherzo, ovviamente): ma la realtà è che il nero è solo tradizionale, e nemmeno una tradizione fissa, visto che esistono maglie dei gruppi bianche, gialle, rosse e blu. Comunque sia, non è nero per il fascismo, questo è poco ma sicuro.
  4. Il metal è musica totalmente distruttiva: falso. Il metal è musica piena di contenuti, è potente ma anche molto musicale, ha trame musicali spesso non banali e comunque sia interessanti, anche nei generi più violenti che si possono immaginare. Ma poi, alla fine dei conti, che vuol dire distruttivo? Il metal può essere pesante, potente, energico, spaccaossa addirittura, ma non distrugge nulla; più in generale, la musica è musica e basta, semmai questo tipo di critiche è distruttivo (nonché stupido), gettando fango su un intero genere.
  5. Il metal è musica triste, ed i metallari sono persone tristi: questa affermazione l’ho sentita solo molto di recente, e mi ha stupito sul momento, non credevo alle mie orecchie. Certi tipi di metal sono in effetti molto cupi ed oscuri, ma oscurità non vuol dire per forza tristezza, oggettivamente anzi è buio e basta; è anche vero che ci sono generi metal effettivamente tristi, ma con ciò? In primis, non tutto il metal è triste o anche negativo, la maggior parte dei generi esprime altre emozioni, come già detto; in secondo luogo, la tristezza è un sentimento negativo ma necessario ed importante, senza di esso non potremmo apprezzare la felicità, e la vita sarebbe così piattissima, secondo me. La seconda affermazione è una stupidaggine di dimensioni colossali: parlando solo di me (ma ho visto che come ciò sia condiviso da tantissimi altri), in poche parole, il metal mi rende felice! Amando così tanto il genere, anche il black metal più depressivo mi da emozioni positive: sembrerà incomprensibile, ma anche l’oscurità e la rabbia che certi generi portano a me piacciono tantissimo, e mi rendono così felice. Al contrario, se dovessi indicare una musica che mi rende davvero triste, direi senza dubbio il pop e la dance da discoteca, che davvero mi deprimono: ma visto che in effetti sono superiore intellettualmente a chi fa affermazioni come quelle che sto smontando, mi rendo perfettamente conto che quei generi musicali non sono tristi, intristiscono me e basta.
  6. I metallari sono gente violenta e senza valori: gente che dice così andrebbe inviata in un pogo, ma in un pogo punk dove viene davvero picchiata (prima che qualcuno possa pensare che confermo il pregiudizio sulla violenza lo specifico, è una battuta, anche se basta un minimo di intelletto per capirlo pure senza questa puntualizzazione), perché in quello metal non ho mai trovato altro che divertimento e amicizia! Nella mia lunga esperienza ho incontrato tra i fan metal e i musicisti persone estremamente gentili ed amichevoli, anche al di là dei possibili complimenti. Un esempio? I Gunfire sono in giro dall’inizio degli anni ’80, e sono un gruppo più che storico. Fossero stati un gruppo pop o rock, probabilmente a quest’ora sarebbero pompatissimi e con l’atteggiamento tipico da star; ed invece sono persone umili, tanto che il cantante mi ha persino regalato il loro disco solo perché ero tra i pochi vicini al palco (mentre gli altri presenti li guardavano come appestati). Ci sarebbero tanti altre esperienze da raccontare, le quali mi consentono di dire, con cognizione di causa, che moltissimi di quelli che ascoltano il nostro genere sono bravissime persone, molto di più dei classici “bravi ragazzi” tutti casa e discoteca (tanti altri sono invece pure peggio di questi ultimi, lo dico anche per esperienza personale, ma è normale, credo che in ogni gruppo umano vi siano certi soggetti). Per quanto riguarda i valori, ne ho trovati tantissimi in questo mondo: già i testi insegnano ad essere se stessi e a non seguire la massa, a riflettere e ad andare oltre l’intelligenza e la cultura della media , a mantenere i propri sogni finché non si realizzano, a combattere per quello che si crede giusto, e propagandano i valori di fratellanza, di amicizia, di rispetto, persino di amore. Non mi pare che questi siano pensieri di poco conto, specie nel mondo d’oggi, dove non ci sono più valori, e la gente è schifosamente materialista.
  7. Il metal è troppo chiuso verso l’esterno/è troppo fermo sui suoi stilemi: una stupidaggine tanto grossa che solo i musicisti da conservatorio o semi-tali (quelli davvero coi paraocchi) potevano partorire! Il metal è talmente chiuso che è stato contaminato spessissimo da altri generi, in primis col punk, da cui derivano generi come il thrash e lo sludge. Dalla commistione col rock progressivo è poi nato il progressive metal, da quella con la musica folk il folk metal, dalla commistione con la musica sinfonica il symphonyc metal, dalla commistione con l’ambient il drone doom e il black ambient, dalla commistione con il jazz il “jazz metal” (non proprio un genere, ma molti gruppi death e progressive si possono etichettare così) e così via. Certo, alcuni miscugli sono impossibili, e quando esistono ricadono nel gruppo del rock/metal alternativo invece che in quello del metal propriamente detto (quindi rap metal, alternative metal, funk metal, alcuni tipi di industrial metal e così via), ma comunque la maggior parte dei generi di fusione sono metal a tutti gli effetti, dal che segue che il metal non è chiuso per niente verso l’esterno. Per quanto riguarda il fatto che sarebbe troppo fermo sui propri stilemi, è un’affermazione ridicola, se è vero che la maggior parte dei gruppi segue un preciso stile (ma con originalità, i cloni nel metal non sono molto comuni come in tanti altri generi), ci sono comunque gruppi rivoluzionari nel genere; ma anche se non fosse, è giusto essere di un genere, non si può mica suonare ogni genere esistente, si finirebbe per non piacere a nessuno.
  8. I metallari sono gente dalla mente chiusa, e odiano tutti gli altri generi (e i loro ascoltatori): pensiero a prima vista simile al precedente, anche se in effetti è un po’ diverso; tuttavia, sempre di bufala si tratta . Esistono infatti alcuni che prendono il metal come un genere tra i tanti, e lo amano insieme agli altri; sono forse una minoranza (anche se non ne sono certo, al contrario), ma comunque una minoranza larga. Ci sono invece quelli, come me, che ascoltano principalmente o addirittura solamente metal; quindi all’apparenza il pregiudizio sulla mente chiusa è vero. Ma è così? Per me no, tant’è che, se non l’abbiate notato, nello smontare queste tesi non uso mai la parola “metallaro”, e non a caso: noi ascoltatori di metal non siamo un gruppo chiuso di persone che odiano gli altri, siamo solo persone accomunate da alcune caratteristiche. Riprendendo il discorso, io, e molti altri come me, ci concentriamo solo sul metal perché è la musica che riesce a far vibrare le corde della nostra anima, cosa che gli altri generi riescono meno a fare; è così sbagliato questo, o indice di chiusura mentale? E poi spesso la passione va oltre la musica, diventa come già nel mio caso quasi come un amore, un fortissimo sentimento disinteressato: è davvero sbagliato avere tanta dedizione? Secondo me non solo non lo è, ma dovrebbe essere un elemento di cui andare fieri e per il quale essere ammirati, specie in un mondo, come dicevo prima, senza valori, in cui l’affetto è merce sempre più rara, e in cui molta gente passa da una moda all’altra senza che dentro gli rimanga nulla. Comunque, in ogni caso, non è vero che odiano gli altri generi, semplicemente non gli piacciono: abbiamo questo gigantesco privilegio di avere gusti nostri, oppure dobbiamo amare quello che ci impongono gli altri? Ed in ogni caso, vista la mia esperienza, sono molto di più i non ascoltatori di  metal che non sopportano il metal, che il contrario (e capisco anche quelli che, stufi di vedere il proprio genere preferito insultato di continuo, si mettono a dire in reazione sull’onda della rabbia che tutto ciò che non è metal fa schifo, anche perché ogni tanto succede pure a me); si dovrebbe guardare alle corna sulla propria testa, quindi, prima di dare del cornuto all’asino.
  9. Il metal è tutto uguale: ma dai, devo smontare anche questa? Anche uno che non ha mai ascoltato mezza nota di metal capirebbe la differenza tra due gruppi famosissimi come Iron Maiden e Slayer, per affermare una cosa simile bisogna essere intellettualmente disonesti (per non dire di peggio) a livelli epici.
  10. Il metal è rozzo e i metallari sono stupidi e poco acculturati: se questa fosse una lista di canzoni, nella recensione parlerei di “finale col botto”! A parte che è la solita generalizzazione futile (ne ho conosciute anche io, di persone stupide e poco acculturate nel mondo metal, e nemmeno poche… ma da qui a dire che gli ascoltatori di metal sono tutti idioti ce ne passa). Ci sono tantissime persone intelligenti ed acculturate nel metal (modestamente penso di essere così anche io, anche se sicuramente non sono tra le menti più geniali che ci sono), e la dimostrazione è in primis nei testi. In nessun genere musicale esistente al mondo, infatti, vi sono testi vari e profondissimi come quelli metal, che abbracciano la poesia, la letteratura, la storia, la filosofia, la narrativa di tutti i tipi e più in generale ogni lato dell’arte, della cultura e persino della scienza che si possa immaginare; e una parte della mia cultura personale la devo propri a quelle liriche, che mi hanno fatto scoprire per esempio alcuni tra i miei libri attualmente preferiti. Inoltre non ci si pensa spesso, ma il metal è un tipo di musica difficile da ascoltare, non è come il pop che è fruibile con facilità: per ascoltarlo ci vuole più approfondimento e dedizione, caratteristiche che in molti casi denotano un’intelligenza sopra alla media. Oltre a tutto ciò, ci sono tantissime altre prove sulla natura bufalina di questa affermazione (persino ricerche sociologiche come questa), ma credo che quelle che ho già portato siano più che sufficienti ad aver smontato definitivamente questa come le altre affermazioni (a meno che non siate complottisti… allora riuscirete a trovare il dettaglio infimo che nel vostro cervello bacato conferma tutti i pregiudizi ma che sarà l’ennesimo vostro delirio in realtà)

Questo è quanto. E quindi? Si dirà: stai forse cercando di dimostrare che il metal è il genere musicale perfetto? Non è così, o meglio: per me, lo è, ma è solo l’opinione di un grande appassionato, non penso davvero che lo sia in senso assoluto. Se mi stacco infatti dalla mia soggettività, e provo ad essere obiettivo, ammetto che il metal possa non piacere. A me non da affatto fastidio se la maggior parte delle persone non ha i miei stessi gusti, mi da fastidio solo vedere ciò che amo infangato e diffamato continuamente da chi non conosce i fatti e afferma assolute falsità (per non parlare di chi non le afferma, ma si limita solo a ripeterle a pappagallo perché qualcuno gliele ha inculcate). Il succo dell’articolo è proprio questo: si può dire benissimo “il metal non mi piace”, nessuno può sindacare; ma ciò è leggermente diverso dal dire “il metal fa schifo” (e le affermazioni che ho smontato non sono che arrampicamenti sugli specchi per giustificare questa affermazione, di solito) come verità assoluta, il che è assolutamente idiota oltre che egocentrico ai limiti dell’intolleranza, e degno del mio massimo disprezzo.

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