Folkstone @ Festa della Birra 2013 – Castellaro di Serra San Quirico (AN), 3 agosto 2013

Vivere in un piccolo paese di campagna dell’entroterra marchigiano ha molti pregi, ma c’è anche qualche prezzo da pagare: uno di essi è che per assistere a qualche concerto metal bisogna prendere armi e bagagli e partire, facendo nella  maggior parte dei casi anche un bel tragitto. E’ stata quindi una bellisima novità quando, qualche mese fa, sono venuto a conoscenza del fatto che i Folkstone, che come molti sapranno sono ormai un gruppo di punta all’interno del panorama folk metal italiano,avrebbero suonato alla festa della Birra a Castellaro, frazione di Serra San Quirico, proprio il paese in cui vivo. A questo concerto, che tra l’altro era probabilmente il primo in assoluto di genere metal nel territorio del comune, non potevo mancare; e, col senno di poi, devo dire che questa prima volta è stata pienamente soddisfacente. Ma andiamo per gradi.

La musica è cominciata soltanto alle ventitré, ben oltre l’orario prestabilito (che a seconda delle fonti, oscillavano tra le nove e mezza e le dieci): ma all’ora annunciata, è subito festa, con la band che è salita sul palco ed ha attaccato rapidamente con l’uno due terremotante Nebbie/Folkstone, al che il pubblico, inaspettatamente abbastanza numeroso (e tra il quale spicca un buon numero di maglie della band), apprezza, e si vede. La band, dal canto suo, riesce a coinvolgere molto bene, anche nonostante il palco sia piccolo, ed i musicisti non abbiano una grande possibilità di movimento; lungo la tracklist, vengono alternati pezzi più tirati ad altri più melodici, anche con un certo criterio, sembrerebbe, andando a pescare da tutti i dischi della band, e condendo il tutto con un buon dialogo, descrivendo spesso le origini dei loro pezzi, parlando di minatori, di briganti e a tratti anche di attualità e di politica (memorabile l’introduzione di Non Sarò Mai); il pubblico, dal canto suo, risulterà anche grazie a questo decisamente coinvolto nella prestazione, come raramente mi è capitato di vedere da queste parti. Addirittura (per la gioia, tra l’altro, di chi scrive), il pogo si scatena piuttosto spesso, paradossalmente più intenso sui pezzi acustici che su quelli più propriamente metallici, ed ogni tanto vi era anche qualcosa di più, come un wall of death o un circle pit, ad ulteriore conferma della buona riuscita della serata. Dopo due ore scarse, ed il bis che ci regala, tra gli altri, il classicissimo della band Con Passo Pesante ed il bel racconto sulla vita del bandito Simone Pianetti prima della canzone omonima, la serata infine termina, lasciando però un’ottima impressione finale.
Complessivamente, la prestazione della band è stata decisamente ottima, come si sarà capito: i musicisti sono incorsi in pochissime sbavature (o almeno così è sembrato) e ci hanno messo impegno e passione senza risparmiarsi. Oltre ad Edo, molto preciso dietro le pelli, grande è stata anche la prestazione di tutti i suonatori di cornamuse, bombarde, ghironde ed affini (quindi Maurizio, Roberta, Matteo, Andrea, ed anche il singer principale Lore, che oltre ad essere ottimo come tale, a tratti ha imbracciato anche una piva), che hanno dato vero spettacolo; convincente anche la prova di Luca Bonometti alla chitarra, che nonostante sia entrato solo da poco nel gruppo, è comunque sembrato affiatato con gli altri, certo non spaesato. Se dal lato della prestazione è andato praticamente tutto bene, sul lato tecnico qualcosa si può criticare: il volume era un pelino basso, per essere un concerto metal, ed anche se ciò non ha pregiudicato il concerto, avrei comunque preferito i volumi altissimi da grandi occasioni, per godermi il tutto ancor di più. Un altro piccolo problema sono stati i suoni: quelli degli strumenti folk, come anche quello della batteria, erano praticamente perfetti, mentre per il basso e soprattutto per la chitarra, i suoni sono stati un po’ impastati: poco male, comunque, visto che alla fine il sound generale non è stato penalizzato, essendo in ogni caso più che accettabile.
Alla fine dei giochi, quindi, il concerto è stato molto divertente; per il resto, poco altro da dire, se non che vorrei ringraziare i Folkstone per essere venuti a suonare proprio nel mio paese; ringraziamento a cui aggiungo la mia speranza di rivederli, sempre da questi parti, un’altra volta, per un nuovo concerto che infuochi il palco come successo ad agosto. Anche se non fosse, però, i miei complimenti ai Folkstone per il concerto, ed alla prossima data live!

Report a cura di Mattia

P.S. vorrei scusarmi sia con la band che con i fan di Heavy Metal Heaven per il ritardo dell’uscita di questo articolo, ma abbiamo avuto grossi problemi di ogni genere, e non abbiamo potuto fare altrimenti. Un grazie speciale invece, ancora una volta, alla mia ragazza Monica, senza cui la faccenda sarebbe andata ancor più per le lunghe

Scaletta:

  1. Nebbie 
  2. Folkstone 
  3. Non sarò mai 
  4. Lo Stendardo 
  5. Grigie Maree 
  6. Respiro Avido 
  7. Luna 
  8. C’è un Re 
  9. Il Confine 
  10. Frerì
  11. Luppulus in Fabula
  12. Anime Dannate 
  13. Terra Santa 
  14. Tex 
  15. Anomalus 
  16. Frammenti 
  17. Un’Altra Volta Ancora 
  18. Ombre di Silenzio 
  19. Omnia Fert Aetas
  20. Rocce Nere 
  21. Simone Pianetti 
  22. Vortici Scuri
  23. Con Passo Pesante

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