Traduzione testi: Agalloch – The Mantle (2002)

 
The Mantle è il secondo album della band americana Agalloch, uscito nel 2002 a tre anni di distanza dell’ottimo esordio della band, Pale Folkore. Una giusta miscela di elementi neofolk, post-rock e black metal, lo rendono un disco imprescindibile, da possedere a tutti i costi nella propria collezione. A questo indirizzo ne trovate la recensione, ad opera di Mattia; di seguito, ecco le traduzioni dei testi.
Giacomo C

 

1. A Celebration for the Death of Man… / Una celebrazione per la morte dell’Uomo…

[Strumentale]


2. In the Shadow of our Pale Companion / All’ombra della nostra pallida compagna (testo originale)


Attraverso vaste valli mi interrogo
Per le vette più alte
Su sentieri attraverso un paesaggio selvaggio e dimenticato
Alla ricerca di Dio, malgrado l’Uomo
Fino al perduto e abbandonato infinito…
E’ qui che ho scelto di camminare
 
Cadere…Così dovremmo precipitare nel niente?
Il nulla che sentiamo fra le braccia della Pallida
All’ombra della lugubre compagna che cammina con noi
 
Ecco il paesaggio
Ecco il Sole
Qui nell’equilibrio della Terra
Dov’è Dio?
È caduto e ci ha abbandonati?
 
Mentre ero perseguitato dall’ombra della mano della Morte
Il fuoco nel mio cuore è stato forgiato in tutta la terra
 
Qui al confine di questo mondo
Qui fisso un pantheon di quercia, una cittadella di pietra
Se questo grandioso panorama davanti a me è ciò che tu chiami Dio
Allora Dio non è morto
 
Ho camminato lungo un fiume e mi sono seduto per riflettere su ciò che doveva essere fatto
Un offerta di cremisi scorreva nell’acqua sottostante
Una ferita dello spirito da cui galleggiò e svanì
 
…come ogni speranza che abbia mai avuto…
…come ogni sogno che abbia mai conosciuto…
Fu lavata via in una marea di nostalgia, nostalgia per un mondo migliore
Dalla mia volontà, la mia gola, fino al fiume, e poi nel mare
Lavata via…
Svanita…
 
Ecco il paesaggio
Ecco il Sole
Qui al bordo della Terra
Dove Dio?
È caduto in rovina?
 
Mentre sono perseguitato dall’ombra della mano della Morte
Il mio orgoglio pagano è segnato in tutta la terra
 
3. Odal
[Strumentale]
 
4. I Am the Wooden Doors / Io sono le porte di legno (testo originale)
Quando tutto è appassito e lacerato
E tutto è perito e decaduto
Queste grandi porte di legno rimarranno chiuse…
 
Quando il cuore è una tomba colma di sangue
E l’anima è un freddo e infestato involucro di speranza perduta
Quando la voce dell’orgoglio  è stata messa a tacere
E i fuochi della dignità non sono che cenere
…la loro grandezza rimarrà incontaminata
 
È questa  grandezza che protegge lo spirito all’interno
Dalla piaga di questo mondo spezzato, dalla ferite della sua canzone
Vorrei morire con la mia volontà e il mio spirito intatti
La volontà che mi ha ispirato a scrivere queste parole
Non cercare il colpevole per schiudere queste porte di legno

5. The Lodge / Il capanno
[Strumentale]

6. You Were But a Ghost in My Arms / Non eri che un fantasma fra le mie braccia (testo originale)
 
Come neve che cade, piangi una tempesta silenziosa
Le tue lacrime dipingono fiumi su questo muro di quercia
Nettare d’ambra, icore di miseria
…Che cade in rivoli di forma santificata
Per ogni macchia, un ombra abbandonata
 
Tu sei il lugubre spirito
Inciso nella quercia della meraviglia
Tu se la voce cupa e la tempesta silenziosa
 
Ogni notte giacevo
Svegliato dalla sua tremante e silenziosa voce
Dalle figure sulle pareti del corridoio
Perfora la solitudine come un grido distante
Nella foresta oscura della mia delusione…
 
Ogni giorno che passa, una fossa più profonda…
 
“perché mi hai lasciato morire?
“perché mi hai abbandonato?”
“perché sei andata via lasciandomi così pieno di nostalgia?”
 
Il suo tormento, contorta disperazione fu incisa nella venatura del legno
Nonostante infuri il fuoco dentro me, nessun fuoco brucia più ardente del suo desiderio
La figura sussurra il mio nome..
 
Maledico questa quercia!
Maledico il suo dolore!
Maledico questi corridoi di quercia
Che generano i fantasmi di coloro che ho gettato via!
 
Sebbene sia tentato di accarezzare la sua consistenza divina
E assaporare il suo dolce dolore, dolce come il brandy
Devo bruciare queste sale, questi corridoi
E far tacere le sue urla, la sua voce straziante
…per sempre..
 
Come neve che cade, piangevi una tempesta silenziosa
Nessuna lacrima macchia questa polvere nelle mie mani
Ma da queste grigie ceneri, la sua voce ancora
Sussurra il mio nome…
 
Tu eri il lugubre spirito
Che ha infestato la quercia della meraviglia
Eri lo spettro che invocava questa silente gelida bufera
Non eri che un fantasma fra le mia braccia
 
7. The Hawthorne Passage (testo originale)

[Strumentale]

Antonius Block: Tu chi sei?
Morte: Io sono la Morte.
 
[Dialogo in spagnolo alla fine:]
[Ragazza:]
“Io morirò e nessuno si ricorderà di me. Morirò e nessuno si ricorderà di me… di me.”
[Uomo:]
“Si, Lis, io mi ricorderò di te e verrò a trovarti al cimitero, con dei fiori e un cane, e al tuo funerale canterò, dolcemente, “com’è bello un funerale!”

8. …And the Great Cold Death of the Earth / …E la grande fredda morte della terra (testo originale)
 
La vita è un’urna di creta sul manto
E io sono in frantumi sul pavimento
La vita è un’urna di creta sul manto
E io sono sparso sul pavimento
Noi siamo le ferite e la grande fredda morte della Terra…
 
“La Terra sta galleggiando sulle acque come un’isola
Appesa a quattro corde di cuoio grezzo
Fissata in cima alle quattro Sacre direzioni
Le corde sono legate al soffitto del cielo
Quando le corde si romperanno, questo mondo finirà
Rotolerà giù e tutte le cose viventi cadranno con essa e moriranno…”
 
La vita è un’urna di creta sul manto
E io sono i frammenti sul pavimento
La vita è un’urna di creta sul manto
E io sono le polveri sul pavimento
Noi siamo le ferite e la fredda morte della Terra
Oscurità e silenzio, la luce piano piano si spegnerà…
 
9. A Desolation Song / Un canto della desolazione (testo originale)
 
Qui siedo, accanto al fuoco
Le amare fiamme del liquore riscaldano la mia debole anima
Qui da solo bevo e ricordo
Una vita segnata, la macchia del ricordo di Lei
In questa coppa, veleno d’amore
Perché l’amore è il veleno della vita
Svuota la coppa, alimenta il fuoco
E scordati l’inutile fottuta speranza…
 
Perso nella desolazione dell’amore
Le passioni che cogliamo e seminiamo
Perso nella desolazione della vita
Questo sentiero che percorriamo…
 
Ecco l’amore, la malattia
Il grande martire dell’anima
Ecco la vita, il vizio
Il grande araldo della miseria
In questa coppa, spiritus frumenti
Perché questo è il  nettare degli spiriti
Placa la sete, affoga il dolore
E dimentica il freddo passato..
 
Perso nella desolazione dell’amore
Le passioni che cogliamo e seminiamo
Perso nella desolazione della vita
Questo sentiero che percorriamo
Perso nella desolazione dell’amore
Le passioni che cogliamo e seminiamo
Perso nella desolazione della vita
Questo sentiero che percorriamo…



Un’altra novità arriva su Heavy Metal Heaven, questa volta in via del tutto esclusiva (nessun’altra webzine di recensioni fa altrettanto). Abbiamo deciso di fornire un nuovo servizio ai nostri lettori: da oggi in poi ogni tanto posteremo anche un post dedicato alla traduzione in italiano di testi scritti in altre lingue. Detto questo, vi lascio al primo appuntamento con questa nuova rubrica, dal titolo appunto di “Traduzione testi”: godetevela! Mattia

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