Domande e Risposte – Sentinum

Tra i pochissimi demo ed EP che sono riusciti a raggiungere l’80, il massimo dei voti qui su Heavy Metal Heaven, c’è anche Grace and Glory, esordio su disco dei Sentinum, band toscana dedita ad un folk metal epico e personale, che ho apprezzato molto e che mi ha anche incuriosito. E’ naturale quindi che oltre alla recensione dedicassi loro anche una serie di domande: per la band mi hanno risposto, in maniera molto colloquiale, il cantante Matteo Biondi ed il chitarrista Walter Gallerini, a cui senza ulteriori indugi cedo quindi la parola.
Per cominciare, raccontateci la vostra storia…
Matteo Biondi: ciao e grazie per l’intervista, la storia penso sia simile a molte band italiane metal. L’idea nel lontano 2006 venne a me e Walter, creare un gruppo metal viste le nostre passate esperienze e chiamare amici musicisti per completare la band. Il genere doveva rappresentarci come italiani e musicisti, e darci la possibilità di percorrere vie relativamente nuove in Italia, parlando chiaramente di metal.
Walter Gallerini: Io aggiungerei che quella sera abbiamo bevuto parecchio vero Matte? ahahah
Matteo : quello è il giusto spirito folk metal ! Era per iniziare bene l’avventura
Il vostro EP Grace and Glory è uscito nell’estate del 2013. In virtù del tempo passato, potrete perciò farne un bilancio: come è stato recepito dalla critica, ma anche dal pubblico?
Matteo:molto bene direi. Il processo di creazione è stato volutamente lungo e strutturato ma ci ha dato molte soddisfazioni come critica e recensioni, non ultima la vostra !
Walter: Ancora non ci credo che così tanta gente abbia apprezzato il nostro EP…
Come notavo nella recensione dell’EP, nonostante il vostro stile presenti influenze di gruppi quali Furor Gallico, Ensiferum e Turisas non risulta affatto derivativo, ma anzi è piuttosto personale. Avete lavorato molto per raggiungere questo risultato?
Matteo: come dicevo prima il lavoro è stato lungo, sia per scelta che per cambi di lineup, e questo ci ha permesso di rimetterci le mani più volte rendendolo sempre più personale e interessante, almeno dal nostro punto di vista.
Walter: Le influenze sai che ci devono essere per forza.. Ti dico che a me piacciono tantissimo gli Ensiferum ma non i Turisas..  Ma sai.. avendo avuto cosi’ tanto tempo per, per come diceva Matteo, rimetterci le mani ho potuto mischiare piu’ cose che mi piacciono sperando che il risultato fosse buono per gli ascoltatori.
Il vostro più grande punto di forza, come riportato sempre in sede di recensione, sono le atmosfere epiche intensissime, che danno una marcia di più al vostro sound. E’ un particolare al quale in fase di composizione prestate particolarmente attenzione, oppure vi riesce naturalmente?
Matteo: per quello bisogna ringraziare la vena artistica di Walter! Pensa che l’intro doveva essere molto diversa da quello che poi è diventata grazie ad una sua scintilla creativa dell’ultimo minuto…
Walter: ahah l’intro in effetti e’ l’ultima song che e’ venuta fuori ! Comunque da scrittore della nostra musica posso dirti che amo la parte piu’ epica del metal e cerco sempre di metterlo nelle nostre songs. Non per niente amo gruppi come i vecchi Manowar o gli Warlord o Bathory. Loro erano dei maestri a creare epicità ascoltabile.
Un’altra cosa che spicca di Grace and Glory è il suo essere un concept sulla battaglia di Sentinum del 295 avanti Cristo, dalla quale prendete anche il nome. Quale motivo si cela dietro alla scelta proprio di questo particolare evento?
Matteo: come dicevo all’inizio volevamo qualcosa che ci rappresentasse a pieno e l’Impero Romano poteva essere un ottimo punto di partenza. Studiando un po’ in giro il batterista dell’epoca (fra l’altro Produttore di questo EP) tirò fuori questa idea in quanto la Battaglia delle Nazioni poteva essere considerata come la scintilla scatenante di quello che poi l’Impero Romano diventerà negli anni a venire. Ti posso anticipare che, sempre su questa falsariga, le prossime fatiche musicali saranno incentrate sugli Etruschi… da Toscani non potevamo esimerci!
Walter:Faccio parlare solo Matteo in quanto è quello che si sbatte per queste cose
Domanda classica da intervista: quali sono le vostre principali influenze?
Matteo: direi che il metal nella sua interezza ci influenza. Siamo sei trentenni (chi più chi meno) che ascoltano heavy metal da una vita, e di generi e sottogeneri te ne potrei citare davvero tanti, troppi. Forse proprio questo è la nostra forza, il non fissarci su un genere particolare, l’importante per noi Sentinum è che la musica riesca a trasmettere la storia che andiamo a raccontare, che non esca piatta insomma.
Walter: come ho già detto ci piace mischiare più generi. Personalmente, ascoltando metal da una vita, potrei spaziare dall’hard rock anni 70 al death metal.
Altra domanda per me tradizionale: vi sono gruppi o musicisti, che siano metal o meno, molto lontani dalle vostre coordinate stilistiche ma che amate, o che addirittura vi influenzano?
Matteo: personalmente sono molto attratto da tutto ciò che può essere assimilato al folk o al popolare, che sia rock, punk, musica paesana ecc. Hanno una storia da raccontare e io sono un ascoltatore interessato e curioso.
Walter: io sinceramente ascolto un po’ tutto.. Non mi fermo ai generi. Sento una canzone e mi piace? Perché dovrei far finta che non mi piaccia solo perché non fa parte del background musicale del gruppo?
La scena folk metal italiana, di cui voi fate parte, sembra stia vivendo un grande fermento in questi ultimi tempi. Come la vedete voi, che potete guardare la scena dall’interno?
Matteo:grande fermento e ottime opportunità, soprattutto grazie a chi si sbatte senza grandi guadagni, e su questo non posso che ringraziare tutti i gruppi amici a partire dagli Atavicus fino al più giovane gruppo underground assimilabile al folk metal, oltre che chiaramente alla nostra etichetta, la Nemeton Records che macina tanto lavoro e fa suonare ed esprimere tanti gruppi validi.
La famosa crisi purtroppo spezza le gambe a tutti, ma facciamo del nostro meglio per non soccombere e continuare a far musica.
Quale sarà il futuro dei Sentinum?
Matteo:ottima domanda, vorrei avere una palla magica per risponderti eheh. Posso solo dirti che continueremo a creare musica potente ed intensa, condita di storie antiche e non… perché ci divertiamo molto a farlo e non vedo perché smettere.
Walter: Concordo in pieno perché in sala ci divertiamo così tanto che quasi non importa il resto.
La conclusione dell’intervista è sempre a piacere, a voi il privilegio di metterle fine come meglio preferite…
Matteo: vi lascio con una piccola speranza… sarei molto, molto contento se nei prossimi anni fiorissero o rinascessero realtà come il Fosch Fest che purtroppo sembra morto causa crisi e mancanza di fondi, la vita spesso è ciclica… e noi Sentinum, dopo la stupenda esperienza del Sinistro Fest l’anno scorso, siamo pronti per un bel festival estivo condito di sole e birra !
Walter:Grazie mille a voi e a tutti i ragazzi che ci ascoltano e vengono ai concerti.
Ed io invece ringrazio voi per la simpatia e la disponibilità appena dimostrata. Alla prossima intervista!
Mattia

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