Fabio Lione/Schema Zeta + Crimson Wind + Anthirya – live @Zsa Zsa MonAmour, Palermo – 30 ottobre 2014

Giovedì 30 Ottobre nel capoluogo siciliano è andato di scena il primo atto del Sicily Hell Tour, che ha visto protagonisti i ragusani Schema Zeta e Fabio Lione, amico della band, e storica voce del metal nazionale e internazionale, che ha intrapreso questo mini-tour di tre date in terra sicula. Nella serata di Palermo, le due bands che hanno fatto da apripista per il mitico cantante dei Rhapsody, sono state Anthirya e Crimson Wind, entrambe palermitane.

Anthirya
Al nostro arrivo, le tre band stanno ancora organizzandosi per i vari soundcheck e l’aria è molto tranquilla. Nel locale troviamo una trentina di persone al massimo, che andando avanti con la serata diventeranno un centinaio o poco più. Alle 22:00 in punto, il primo gruppo ad esibirsi sono gli Anthirya, un buon antipasto per quello che ascolteremo dopo. La band propone un symphonic gothic metal suonato con impegno e una gamma abbastanza variegata di sonorità. Con i loro cinque pezzi, tutti inediti tratti dal loro album prossimamente in uscita, riscaldano i timpani del pubblico accorso allo Zsa Zsa di Palermo.

Scaletta Anthirya:

  1. Woven Leaves
  2. A New Dawn
  3. Salvation
  4. Out of the Storm
  5. Silver Thread

Crimson Wind
Gli Anthirya lasciano la scena e poco dopo entrano i Crimson Wind. Il pubblico inizia già a raccogliersi sotto il palco per seguire meglio ciò che avviene sulla scena. Il gruppo suona un ottimo power metal e si dimostra ottimo anche dal punto di vista dell’ intrattenimento del pubblico che gradisce la performance. Molti conoscono anche i pezzi e li cantano a squarciagola con il cantante, che ammette di avere mal di gola ma si presenta in gran forma per quanto riguarda la voce, permettendosi anche i tanti acuti di cui il power si nutre.

Scaletta Crimson Wind: 

  1. Rain From the Universe
  2. Wings of Salvation 
  3. Endless Deja-Vu
  4. In Vain
  5. Hold Your Dreams
  6. Mask of Hatred
  7. I Want Out (Helloween cover)

Fabio Lione/Schema Zeta 
I protagonisti della serata si fanno attendere ma dopo un po’ arrivano sulla scena insieme ad un Fabio Lione che sembra molto carico, aiutato anche da un pubblico caloroso, che gli riserva un’accoglienza speciale. Il set consta di tredici pezzi, di cui due dei Rhapsody. La folla che intanto è arrivata sotto il palco non conta più di un centinaio di persone, che comunque non mancano di farsi sentire a dovere. Tra un pezzo e l’altro, Lione interagisce con il pubblico in maniera molto colloquiale e serena, e alle cover degli Iron Maiden prima, e del mitico Ronnie James Dio poi, racconta anche qualche aneddoto in merito agli artisti. In particolare si sofferma sulla figura dell’“elfo”, e nella cover di Holy Diver mette tutto quello che la sua grande voce può dare per omaggiare un grandissimo come Ronnie. Quando arrivano i due pezzi dei Rhapsody, il pubblico ci da dentro e si scatena alla grande: un pogo selvaggio parte durante l’intro di Dawn Of Victory, e il suo ritornello cantato a squarciagola da tutto il pubblico è stato veramente da brividi. E una “improvvisata” Emerald Sword ha dato vita ad un momento unico in tutta la serata. In conclusione, Fabio Lione si è dimostrato anche una persona molto disponibile e non si è sottratto a foto e autografi (di cui io stesso ho beneficiato), ed è stato simpaticissimo sia sotto che sopra allo stage. Ha inoltre presentato una ottima prestazione vocale dopo cinque mesi in Brasile per il tour con gli Angra, e non c’è neanche bisogno di spiegare di chi si stia parlando. Gli Schema Zeta hanno fatto un lavoro eccellente sotto tutti i punti i vista, e anche i loro inediti hanno avuto la carica adatta per la serata. Ottima performance per un gruppo interessante ancora tutto da scoprire, che ha offerto una grande serata di musica!

Scaletta Fabio Lione/Schema Zeta:

  1. The Evil that Man Do (Iron Maiden cover)
  2. You Give Love a Bad Name (Bon Jovi cover)
  3. Wasted Years (Iron Maiden cover)
  4. Fear of the Dark (Iron Maiden cover)
  5. Eredità
  6. Holy Diver (Dio cover)
  7. Viola
  8. Enter Sandman (Metallica cover)
  9. Fade to Black (Metallica cover)
  10. Nothing Else Matters (Metallica cover)
  11. Dawn of Victory 
  12. Emerald Sword
  13. Halloweed Be Thy Name (Iron Maiden cover)

si ringraziano Voce e i gruppi per l’acquisizione delle scalette.

Francesco
P.S.Sulla nostra pagina Facebook, per la precisione a questo indirizzo, è disponibile un piccolo servizio fotografico dell’evento.

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