Domande e Risposte – Solarsteinn

Personalmente, non sono un grandissimo amante delle one-man band: se infatti il valore della carriera di molte di quelle storiche e più famose (per esempio i Bathory per gran parte della loro carriera o Burzum) è indiscutibile, ve ne sono molte underground che non funzionano un granché bene, e che probabilmente beneficerebbero del lavoro costruttivo di più teste pensanti. Come sempre però non bisogna far di tutta l’erba un fascio, ci sono anche gruppi “solitari” che funzionano a meraviglia, come il progetto Solarsteinn di Angelo Raffaele De Innocentis: come ho scritto nella recensione dell’EP The Challenge of Thor, il suo è un viking metal di ottima fattura, tanto che mi ha spinto a sottoporgli le dieci “Domande e Risposte” della nostra rubrica. Senza ulteriore indugio, lascio quindi spazio all’intervista.

Come prima cosa, puoi raccontare ai lettori di Heavy Metal Heaven la tua storia artistica, dagli esordi al progetto Solarsteinn?
Angelo Raffaele De Innocentis: Dopo alcune esperienze passeggere con band di poco rilievo ho formato i Rising Moon nel 1996. La band aveva sonorità tipicamente swedish sulla scia degli At the Gates, Hypocrisy e In Flames. Il mio ruolo era quello di chitarrista/cantante. Con i Rising Moon ho realizzato 5 album e un mini e mi ha permesso di togliermi qualche soddisfazione e di suonare con bands italiane di spicco (Novembre, Necrodeath, Mortuary Drape, Stormlord, Infernal Poetry, Inchiuvatu e molte altre). Ormai la band è ferma dal 2009 e non so neanche se ripartirà. Dal 2013 mi sto dedicando ai Solarsteinn.

“The Challenge of Thor” è stato pubblicato ormai diversi mesi fa, ormai potrai quindi tracciarne un bilancio. Come è stato recepito dalla critica e dai fan?
Angelo Raffaele: Per essere un lavoro fatto nei ritagli di tempo e senza alcuna pretesa posso ritenermi veramente soddisfatto. Sia del risultato finale sia per quanto riguarda l’apprezzamento dalla critica e dai fan. Le recensioni sono state tutte positive, la mia paura era quella di presentare un solo brano, anche se di 18 minuti è pur sempre un unico brano e di solito sono molto restii a sbilanciarsi con voti alti. Invece tutti hanno apprezzato tantissimo il lavoro. Il problema adesso è ripetersi su un album intero, lavoro che in molti aspettano.

La musica dell’EP, come ho già detto nella recensione, è in equilibrio tra elementi aggressivi di stampo black ed atmosfere epiche e più aperte rispetto alla media del viking metal “classico”, con in più qualche influenza sinfonica. Come nasce questo genere, in fondo abbastanza personale?  
Angelo Raffaele: In passato ascoltavo tantissima musica sopratutto metal, dal metal classico fino ad arrivare al grind. Adesso ascolto molto meno musica e sopratutto mi sono spostato sulle colonne sonore. Quindi ho cercato di creare un buon equilibrio tra il metal e la musica classica ma senza avere come riferimento qualche band. Scrivo quello che mi piace e lo arrangio come mi pare, l’importante è che il risultato finale sia soddisfacente. Se ti dovessi fare il nome di una band che apprezzo in questo genere come arrangiamenti, composizioni e tematiche ti direi i Moonsorrow.

Ti va di parlarci del poema da cui “The Challenge Of Thor” trae ispirazione, a livello lirico?
Angelo Raffaele: Bisogna fare una premessa: non amo scrivere testi. Quindi mentre componevo il brano mi sono messo alla ricerca di qualche poema epico vichingo, qualcosa di interessante sulle civiltà nordiche. Mi sono imbattuto nelle opere di Henry Wadsworth Longfellow, un famoso poeta americano del 1800 noto anche per aver tradotto la Divina Commedia. Il testo di “The Challenge Of Thor” è preso dal poema “The Saga Of King Olaf”. Il poema è composto da 22 parti e The Challenge Of Thor è la prima parte. 

Domanda classica da intervista: quali sono le tue influenze musicali, almeno relativamente al progetto Solarsteinn?
Angelo Raffaele: Come detto precedentemente non ascolto musica da tantissimo tempo però comunque conosco tutte le band nell’ambito viking, potrei citarti tanti nomi ma non mi ci rivedo più di tanto. Sicuramente ultimamente cerco di prendere spunto dalle colonne sonore ma non tanto a livello di sonorità, più che altro a livello di strutture, arrangiamenti, sensazioni.

Altra domanda che faccio sempre: ci sono musicisti, metal o meno che siano, che tu ami o che riescono addirittura ad influenzarti, che sono però molto lontani dal viking metal?
Angelo Raffaele: Sicuramente Steve Harris per quanto riguarda l’attitudine e per tutto ciò che ha scritto con i Maiden e Peter Tagtgren degli Hypocrisy per il genio e la sperimentazione, fuori dall’ambito metal sicuramente Hans Zimmer.

Solarsteinn è per ora, a quanto ho capito, esclusivamente uno studio project. Pensi di trasformarlo prima o poi in un gruppo più “completo”, o la sua filosofia è quella di un side-project destinato esclusivamente ad uscire nel formato album? 
Angelo Raffaele: Credo che resterà uno studio project anche se la voglia di suonare live è tanta. Ho formato i Solarsteinn perché volevo e voglio fare tutto da solo, senza avere discussioni con altri. Non mi va di rinunciare a qualche riff per me grandioso solo perché magari ad un altro non piace, non voglio litigare sugli arrangiamenti fatti a cazzo. Quindi al massimo dovrei avvalermi di qualche session ma in giro ci sono troppe prime donne che fanno solamente tante chiacchiere. Quindi per il momento continuerò così.

Ad un osservatore esterno, la scena metal abruzzese sembra una delle più vive e più attive d’Italia. Ci puoi raccontare come appare a te, vista dall’interno?
Angelo Raffaele: Posso confermarti che è vero, e non mi riferisco solo all’ambito viking ma anche agli altri generi di metal. Ci sono tante valide band thrash, death, black, stoner. Te ne potrei elencare tantissime ma non lo faccio, magari ne dimentico una e qualcuno si offende, ah ah. Ci sono vari locali che permettono alle bands metal di suonare e ogni volta ci si rivede un po tutti. Si scambiano idee, opinioni, ci si fa una birra. Posso dire che è un bell’ambiente.

Cosa ci dovremo aspettare in futuro per il progetto Solarsteinn?
Angelo Raffaele: Al momento sto buttando giù le idee per il full, sto ancora decidendo come strutturarlo, vorrei sfruttare di più la parte orchestrarle visto che l’esperimento è riuscito bene. Spero di registrare e finire il tutto subito dopo l’estate in modo da farlo uscire verso fine anno, sempre se trovo un etichetta disposta a pubblicarlo.

L’ultima risposta è sempre a piacere: a te l’onore di concludere come preferisci quest’intervista….
Angelo Raffaele: Grazie a te e a Heavy Metal Heaven per l’intervista e per il supporto. Chi fosse interessato a sentire “The Challenge of Thor” può tranquillamente trovarlo su Youtube. Per tutte le info sulla band vi rimando alla pagina ufficiale di Facebook: https://www.facebook.com/solarsteinn

Non c’è di che, grazie a te per il tempo dedicato all’intervista e per la disponibilità. Al prossimo appuntamento con le nostre “Domande e Risposte”!
Mattia

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