Domande e Risposte – Riti Occulti

Tra i gruppi di cui mi sono occupato quest’anno, i romani Riti Occulti sono senza dubbio i più bizzarri: il loro doom venato di black suonato senza nemmeno una chitarra, sostituita dal basso e dalla tastiera, è infatti particolarissimo. Il gruppo non vive però solo della propria stravaganza, ma nel suo esordio, ristampato recentemente, mette in mostra anche della musica di buona qualità. E’ anche per questo che mi ha fatto più che piacere chiedere alla band un approfondimento, nella forma delle solita intervista in dieci parti: risponde per il gruppo alle domande la cantante Serena Mastracco, a cui passo quindi la parola.

Come prima cosa, raccontateci la storia della vostra band…
Serena Mastracco: I Riti Occulti nacquero per  volere di Niccolò Tricarico e di Ivano Mandola (rispettivamente bassista e batterista), che suonando insieme da anni, decisero di dare vita a qualcosa di nuovo rispetto a quanto composto nel  loro passato artistico. Il gruppo nasceva come un duo stoner e successivamente,  Niccolò ed Ivano, decisero di aggiungere qualcosa di più particolare alle composizioni. Subentrammo quindi io ed Elisabetta alle voci e Luciano Lamanna alle tastiere… io ed Elisabetta ci trovammo in studio di registrazione senza neanche aver provato le tracce, e da una semplice collaborazione per le registrazioni del primo disco, rimanemmo in pianta stabile in quello che oggi sono i Riti Occulti.

Il vostro esordio omonimo è uscito originariamente nel 2012; è invece di quest’anno la riedizione da parte della Nordavind Records. Come mai è stata presa la decisione di questa ristampa?
Serena: Il primo disco è uscito nel 2012 ed è stato accolto molto bene da molti, tant’è che le copie sono finite in fretta e Joel della Nordavind si è interessato a farne una ristampa. Abbiamo deciso di ri-masterizzare l’audio e di cambiare le grafiche ed il risultato è che questa edizione ha un impatto sonoro e visivo decisamente migliori e molto più marcati rispetto alla prima versione. Siamo soddisfatti del risultato e dell’ottimo lavoro di Joel.

La cosa che più si nota nel vostro stile è la totale assenza di chitarre, sostituite dalle sonorità di un basso distorto. Come è nata questa scelta stilistica, in fondo piuttosto originale?
Serena: Come dicevo nella prima risposta, Ivano e Niccolò puntavano a creare qualcosa di nuovo ed originale e per farlo hanno deciso di eliminare quello che (quasi) qualsiasi band mette al primo posto nelle composizioni musicali: la chitarra. Eliminando quell’elemento ed unendo insieme persone che hanno ascolti quasi totalmente differenti tra loro, il risultato è quello che è stato inciso nei nostri due dischi: originale ma del tutto naturale, senza forzature compositive di nessun tipo.

Un altro particolare che vi caratterizza in maniera forte è il puntare tutto su atmosfere oscure e distese, psichedeliche, piuttosto che sulla potenza. E’ una caratteristica che avete programmato fin dall’inizio o vi è venuta naturale?

Serena: Tutto quello che si può ascoltare nelle nostre produzioni, non è stato studiato a tavolino. Si registra in base ai gusti di tutti quanti e quando il prodotto è approvato da tutti, si incide. Non abbiamo mai fatto pronostici sul risultato finale, non sappiamo come sarà un nostro disco neanche mentre lo registriamo… è tutto molto naturale… piace a tutti? Approvato! 

Un’ulteriore cosa che a mio avviso spicca abbastanza in Riti Occulti è la scelta dei titoli, piuttosto particolare. Volete dirci perciò, se possibile, di cosa parlano i vostri testi?
Serena: Siamo affascinati dal vasto mondo dell’occulto ed i testi sono il risultato della nostra curiosità. Per quanto riguarda il primo album, sono stati scritti tutti da Niccolò ed appunto io ed Elisabetta ci siamo ritrovate a registrare un prodotto finito, mettendo di nostro solamente qualche modifica ed il nostro gusto musicale nella scelta dello stile vocale e delle linee da adottare. Per usare le parole di Niccolò, il concept dietro al primo album è “la storia di un uomo moderno che tramite la sua totale autodistruzione, scende verso il baratro per rinascere in un nuovo essere spirituale, seguendo il sentiero della mano sinistra”. 

Domanda classica da intervista: quali sono le vostre principali influenze?
Serena: Siamo tutte persone con una visione molto ampia della musica. Ci piace dall’elettronica al metal estremo: io amo il blues, Elisabetta viene dal conservatorio di Santa Cecilia ed ascolta di tutto, Ivano ascolta industrial etc… ci piacciono talmente tanti generi musicali, che darti un paio di generi di riferimento sarebbe riduttivo. Sicuramente prevale il doom nel riffing di Niccolò, la mia voce ricorda il black metal per l’utilizzo degli scream e i synth analogici richiamano gli anni ’70.

Altra domanda per me solita: vi sono gruppi, metal o meno che siano, molto lontani dal vostro stile ma che apprezzate, o addirittura che riescono a influenzarvi?
Serena: Farò qualche nome  da parte di tutti: Dax Riggs, King Diamond, Nine Inch Nails, King Crimson.

Da osservatore esterno, a me sembra che a Roma vi sia una fiorente scena dedicata a sonorità occulte e doom. Potete descriverci voi la situazione, che potete viverla dall’interno?
Serena: In realtà non saprei… posso dire però che stanno nascendo buoni gruppi con cui abbiamo avuto la piacevole occasione di condividere il palco come OTUS e Night Gaunt. A causa dei tanti impegni al di fuori della musica, seguo molto poco gli sviluppi musicali, sia per quanto riguarda Roma che il resto del mondo. Quando ho del tempo libero, prendo la chitarra e suono.

Cosa si deve aspettare il pubblico in futuro dai Riti Occulti?
Serena: Abbiamo in cantiere qualche novità ed una produzione totalmente differente da quello che è stato fatto fino ad ora: suoni veramente oscuri e tematiche occulte molto ponderate. Sarà sicuramente un disco molto particolare. 

La conclusione è sempre libera: a voi mettere il sigillo che preferite su quest’intervista…
Serena: Grazie per la “chiacchierata”,  invito tutti quanti a seguirci sul nostro profilo Facebook
Seguite la setta!

Intervista a cura di Mattia

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