Abaton/Viscera/// – Diade(ms) (2015)

Tra le tante prove che il metal italiano è valido e sarebbe da valorizzare maggiormente, una delle migliori sono le tante etichette estere che vengono a investire proprio nello stivale: se infatti l’irlandese Nemeton Records (che praticamente nel roster ha solo gruppi folk metal italiani!) o le americane americane Sliptrick Records, Razed Soul Productions e Black Plague Records hanno (o hanno avuto) sotto contratto gruppi tricolori, un motivo ci dovrà pur essere. L’ultima in ordine di tempo a segnalarsi in tal senso è la piccola e giovane label Sentient Ruin Laboratories, anch’essa proveniente dagli Stati Uniti: quest’anno infatti ha pubblicato ben due album di gruppi italiani, l’omonimo EP dei fiorentini Macerie e poi Diade(ms), mini in vinile in collaborazione tra Abaton e Viscera///, di cui ci occupiamo oggi. Seppur i due gruppi, provenienti entrambi dal centro/nord Italia, siano abbastanza diversi tra loro (i primi sono giovani e suonano  black/doom metal, i secondi sono un po’ più famosi e il loro sound si muove in una direzione molto più sperimentale), una forte fratellanza è nata tra loro nel corso degli ultimi anni, il che li ha portati infine a questo EP condiviso (e in cui suonano tutti insieme – questo non è considerabile uno split): lo stile adottato nei dodici minuti scarsi di quest’ultimo è più simile a quello del primo ensemble, uno sludge metal rabbioso incrociato con numerosi elementi black, presenti sia in molte armonizzazioni di chitarra sia nella voce, che è uno scream piuttosto feroce. Quello della collaborazione è insomma un genere non originalissimo ma comunque interessante: merito di ciò è anche di un songwriting di buona qualità, che rende Diade(ms) un prodotto abbastanza appetibile, come vedremo tra un attimo.

Le danze sono aperte da Special Needs, brano che entra in scena già molto tenebroso, con un ritmo di batteria particolare, piuttosto lento, a reggere le ritmiche oscure delle chitarre e lo scream estremamente rabbioso. Ciò però non dura molto, perché la musica comincia un crescendo impetuoso fino ad arrivare a un blast beat su cui si adagia un riffage vorticoso, per un effetto di sicuro impatto. Ancora non è finita qui, però, perché il pezzo è molto mutevole: forti rallentamenti ma con onnipresenti influenze black accanto a quelle doom, si scambiano spesso con fughe che spesso possiedono forti influssi punk. In ogni caso, impressiona in particolare il songwriting, che nonostante la varietà riesce sempre a seguire una falsariga senza perdersi, e ad avvolgere in un’oscurità densa e impenetrabile l’intero pezzo, che per questo risulta una piccola perla di sludge/black metal, oscura e potentissima. Il secondo e ultimo brano, Pandemic, è invece più disteso e melodico sin dalle prime battute, in cui le due band mettono in mostra il loro lato più doom/sludge: le ritmiche sono infatti cupe e sabbathiane e l’atmosfera nera e depressa, mentre gli influssi black si riducono alla voce in scream; quest’ultimo stile torna fuori però per brevi e sinistre frazioni, quasi confusionarie e che seppur lente e basse sono anche inquietanti come da norma migliore del genere. Il tutto tende inoltre, man mano che progredisce, a farsi più asfissiante e fangoso, rallentando anche leggermente, ma le vere autrici di questa evoluzione sono le chitarre, che creano un muro di oscurità veramente spesso. Sembra che la canzone debba proseguire così fino alla fine quando invece la norma si apre e si fa più liberatoria, per quanto l’oscurità permanga: ha luogo così una coda strana ma che avvolge bene, mettendo la parola fine su un pezzo molto meno bello del precedente, ma in ogni caso valido.

C’è da dire, per concludere, che per come la vedo io personalmente Diade(ms) è più un divertimento estemporaneo dei membri dei due gruppi che altro; ha però almeno il merito di intrattenere bene anche chi lo ascolta, oltre a chi lo ha suonato e registrato. Per questo, se siete collezionisti di musica estrema e di nicchia, o semplicemente fan di Abaton o Viscera///, il consiglio è di recuperare questo EP: qualcosa di interessante per voi c’è sicuramente, al suo interno.

Voto: 70/100 (Massimo per dischi sotto al quarto d’ora: 75)

Mattia

Tracklist:
  1. Special Needs – 05:31
  2. Pandemic – 06:21
Durata totale: 11:52
Lineup:
Abaton:
  • Silvio Sassi – voce
  • Riccardo Petrini – voce e basso
  • Marco Burbassi – chitarra
  • Damiano Rogai – batteria
Viscera///:

  • Mike B. – voce, chitarra, tastiere
  • G.C. – basso
  • Cardinal MDS – batteria
Genere: doom/black metal
Sottogenere: sludge metal

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