White Mantis – Fukkin’ Demo (2014)

Per chi ha fretta:
Al contrario di tante band del revival thrash metal odierno, i tedeschi White Mantis risultano non solo genuini, ma anche efficaci. Il merito è del loro genere, un thrash venato di punk che pur non inventando nulla è personale e moderno, senza ombra di nostalgia per il passato. È proprio questo il segreto del loro Fukkin’ Demo, promo d’esordio che ha davvero molto da dare. Esso contiene infatti almeno due brani memorabili, come la diretta opener My Favourite Chainsaw e la vorticosa chiusura di Nuclear Assassin, ma anche gli altri due pezzi incidono molto bene. Per questo, nonostante una registrazione da migliorare e qualche ingenuità, Fukkin’ Demo è un ottimo lavoro, che mette in mostra una band molto promettente per il futuro. 

La recensione completa:
Ha ancora senso, negli anni dieci, suonare thrash metal? Nonostante ciò che ho detto in altre recensioni passate, la risposta che do io è un timido “si”: se infatti buona parte del revival odierno non fa altro che copiare senza originalità cose già fatte negli anni ottanta da Metallica, Exodus, Megadeth e compagnia bella, a volte si incontrano anche band che riescono a incidere e a non suonare troppo trite. Quella di cui questa recensione si occupa appartiene proprio a questa categoria: rispondono al nome di White Mantis, vengono da Monaco, in Germania, e il loro genere è un thrash metal venato di punk ma senza eccessi, che non inventa nulla, ma rispetto a tante band della nuova ondata riesce non solo a suonare genuino e moderno, senza alcuna nostalgia verso gli anni ottanta, ma anche a possedere un impatto che tante band di oggi posso solo sognarsi. Il loro Fukkin’ Demo (2014), prima e fin’ora unica uscita di una carriera cominciata solo due anni prima, in quattro tracce riesce infatti a risultare molto più convincente di tanti lavori prodotti con più professionalità, ma che suonano senz’anima. Certo, non tutto è perfetto: oltre a un sound generale che oscilla tra picchi buoni e momenti più discutibili, frutto probabilmente di più sessioni di registrazione (ma essendo un demo, è un particolare in fondo scusabile), ogni tanto il songwriting mostra ancora qualche ingenuità, dovuta probabilmente alla bassa età media dell’ensemble. Sono però difetti decisamente veniali, che non danno poi troppo fastidio a un demo che promette decisamente bene per il futuro.

La opener My Favourite Chainsaw comincia subito diretta e sparata al massimo, con il rifferama micidiale della coppia d’asce Matthias Pletz/Andre Krimbacher che si allunga sul ritmo frenetico del batterista Matthias Habermann e viene corredata dalla voce urlata e punk dello stesso Platz, per strofe movimentate e da mosh furioso. Queste confluiscono, attraverso i brevi e preoccupati bridge, agli urlatissimi e roboanti ritornelli, che si stampano in mente già al primo ascolto per non uscirne più. Chiude il cerchio una sezione centrale più complessa del resto della traccia, ma che è resa eccezionale e pesantissima dalle venature punk ancor più marcate del resto, e i giochi siamo fatti: abbiamo un piccolo e semplice capolavoro! Sin dal principio, la successiva Singularity è una traccia leggermente più ragionata della precedente, mostrando un ritmo pestato ma meno serrato su cui si posano ritmiche di chitarra meno esplosive (merito anche della produzione, qui meno tagliente), seppur la potenza sprigionata sia ancora più che decente. Questa norma  procede dritta per lunghi tratti, per venire ammainata nei chorus, che sono invece resi più vari da Habermann e rappresentano la parte più complessa dell’intero pezzo, riuscendo al tempo stesso a non smorzare troppo la dinamicità del tutto. Di nuovo la musica si muove sulla forma-canzone, con una parte centrale piuttosto varia e con passaggi dal retrogusto addirittura NWOBHM, un valore aggiunto per un brano derivativo, il meno bello del lotto, ma comunque piacevole. E’ quindi il turno di The Seer, traccia abbastanza strana, che si assesta su tempi medi invece di fuggire e riesce ad assorbire, specialmente nelle ossessive strofe, influenze più alternative, risultando però lo stesso thrash al cento percento. Abbiamo una canzone che per lunghi tratti è addirittura contenuta e “cazzona”, con la voce di Pletz più sguaiata che esasperata, e altri momenti più energici ma al tempo stesso distesi, dando più un’idea di rilassatezza che di aggressività. Va nella stessa direzione anche la parte centrale, dilatata e quasi psichedelica per buona parte della sua durata, con giusto qualche sfogo thrashy di tanto in tanto (che tornano poi nel finale, il momento più pesante del pezzo), un valore aggiunto per un pezzo estremamente atipico, ma che comunque sa pienamente il fatto suo! A chiudere Fukkin’ Demo giunge quindi Nuclear Assassin, brano che sin da subito mostra suoni anche peggiori del resto del disco, anche se ciò non è un problema in questo caso: abbiamo infatti un thrash con influenze punk più forti di prima, che scappa per strofe urgenti e vorticose, di gran pesantezza e d’atmosfera plumbea, apocalittica. La differenza tuttavia la fanno i ritornelli, di impatto assurdo e che potenziano anche di più il mood oscuro del pezzo. Splendida anche la frazione centrale, di assoluta qualità con i suoi momenti di fuga prepotente e quelli più cupi e preoccupati con addirittura un vago sentore black nel riffage: nel complesso, è un arricchimento ulteriore per un altro pezzo fantastico, il migliore del demo che chiude insieme alla opener.

Con almeno due pezzi eccezionali (e altri due certo non da buttare), Fukkin’ Demo è un promo molto promettente, con alle spalle una band che senza chissà quali esperimenti riesce comunque a rendere di nuovo interessante uno stile come il thrash, che aveva smesso di esserlo già negli anni novanta. Se siete amanti del genere, perciò, segnatevi il nome degli White Mantis: se nel mondo metal esiste almeno un po’ di meritocrazia (cosa non del tutto da dare per scontata), di loro sentiremo parlare molto in futuro!

Voto: 77/100 (voto massimo per i demo: 80)

Mattia
Tracklist:
  1. My Favourite Chainsaw – 03:27
  2. Singularity – 04:50
  3. The Seer – 04:52
  4. Nuclear Assassin – 03:21
Durata totale: 16:30
Lineup:
  • Matthias Pletz – voce e chitarra
  • Andre Krimbacher – chitarra
  • Stefan Weihe – basso
  • Matthias Habermann – batteria
Genere: thrash metal
Sottogenere: crossover thrash metal

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