Sin of Night – Take the Snake (2015)

Nel mondo del rock ci sono stati molti nomi femminili di spicco: vengono subito in mente Janis Joplin e Patty Smith, ma anche Blondie, Doro Pesch, Tarja Turunen, Simone Simons e tutte le grandi cantanti di gruppi gothic, soprattutto del nord Europa. Nonostante ciò i gruppi all female sono decisamente più rari e sono felice di aver potuto recensire uno di questi: le romane Sin of Night. Nate nel 2012, hanno prima suonato in qualche locale della capitale per poi far uscire nel 2015 il loro primo album, Take the Snake.

Ciò che colpisce fin dal primo ascolto è la grande carica delle Sin of Night: non si risparmiano e fanno venir voglia di scatenarsi, cosa che non guasta mai. Mi piace moltissimo la loro versatilità musicale, i cambi frenetici di stile e ritmo, anche se in alcuni passaggi possono sembrare piuttosto cacofonici e un po’ esagerati. Sembra che l’hard rock incontri il prog, ma c’è un po’ da lavorare soprattutto su alcuni passaggi confusionari.
La vera nota negativa di questo lavoro è la voce di Aivil, usata spesso in maniera molto sguaiata, forse per dar l’idea di un tipo di hard rock da “fondo di bottiglia”, ma che alla lunga risulta disturbante. Quando la voce si fa più melodica le canzoni ne guadagnano e quindi consiglio di sfruttarla al meglio: per questo una canzone come Oh My Mind che inizia con la voce dolce e sussurrata e che termina invece con un urlo quasi strozzato e una parte centrale piena di carica, spiazza profondamente.
Ritengo il pezzo migliore del disco Coming Home, proprio perché riesce a evitare tutti i problemi del resto delle altre canzoni: ha una struttura abbastanza lineare, senza troppi cambi di ritmo in corsa, una voce più soft che ben accompagna la musica.

In definitiva abbiamo un buon ensemble che però deve mettere veramente a fuoco quello che vuole per il futuro. Secondo me le Sin of Night potrebbero ricevere i giusti meriti quando riusciranno a smussare gli angoli che ancora hanno. Ma se per ora volete qualcosa di energico, vi consiglio di dar loro una possibilità.

Voto: 69/100

Monica

Tracklist:

  1. The Fallen (Genesis 3:-13) – 00:28
  2. Suicide – 04:16
  3. Grindhouse – 04:05
  4. Oh My Mind – 03:20
  5. Iron Sunset – 04:04
  6. Snake’s Daughters – 03:21
  7. Coming Home – 03:14
  8. Criminal Eyes – 04:36
  9. Whiskey Dreams – 03:48
  10. Unrepetant Sinner – 03:38

Durata totale: 39:51

Lineup:

  • Aivil – voce 
  • Julie – chitarra
  • Electra – basso
  • Noemi – batteria
Genere: hard/alternative rock

Potrebbero interessarti anche...

Aggiungi il tuo commento