Vulgar Speech – Is This Vulgar? (2015)

Per chi ha fretta:
Seppur originale, la musica dei pordenonesi Vulgar Speech è ancora immatura e poco focalizzata: lo dimostra il loro primo EP Is This Vulgar? (2015). Il loro hard ‘n’ heavy è infatti una novità, con tutte le influenze che presenza (punk, groove, thrash, southern metal); tuttavia, abbassano la qualità la scarsa coesione tra questi influssi, un songwriting non troppo a fuoco, un cantato non molto carismatico e un sound non all’altezza. Non che l’EP sia brutto: pezzi come Fight Your Demons e We Innovate Healtcare dimostrano comunque un talento discreto, e anche gli altri in fondo non sono brutti. Per questo, in fondo i Vulgar Speech sono un gruppo promettente: dovranno solo lavorare molto per crescere e risolvere tutti i loro problemi.

La recensione completa:
Al giorno d’oggi, l’originalità è un’ottima caratteristica, specie in un panorama così appiattito e livellato come quello dell’hard ‘n’ heavy moderno. Da sola, però, non basta: oltre a essere particolare, la musica di un gruppo deve avere anche sostanza e una direzione ben precisa. È proprio questo che manca, probabilmente a causa della giovanissima età, ai Vulgar Speech, power trio nato a Pordenone nel 2012 e che ha esordito lo scorso anno con il demo/EP Is This Vulgar?. Il loro è un hard ‘n’ heavy sui generis, ben suonato e che presenta molte influenze, dal punk (specialmente nelle sue accezioni più orecchiabili) al groove metal, per arrivare poi anche a thrash e southern. Il tutto suona moderno, senza grande nostalgia per il passato e soprattutto originale: difficile infatti trovare un termine di paragone con il loro stile, se non alla lontana. Purtroppo però questa personalità forte è anche accompagnata da una serie di difetti: il più evidente è che manca un po’ di coesione tra le tantissime influenze, che nelle cinque canzoni dell’EP appaiono e scompaiono. Sicuramente i pordenonesi in futuro dovranno armonizzare di più ogni parte del loro sound e muoversi in una direzione più convinta, oltre che mettere maggiormente a fuoco il songwriting, per ora ancora immaturo. Altri problemi sono la voce del chitarrista Riccardo Cauduro, originale ma per ora un po’ insipida, e la produzione: Is This Vulgar? suona infatti molto secco e grezzo, un particolare però scusabile, essendo in fondo la prima prova del gruppo. Sono tutti difetti che pesano sulla riuscita del promo ma che non lo affossano, visto che qualcosa da dare il trio lo ha, come vedremo tra un momento.

Si parte da W.A.R., lungo intro che dopo un breve assolo del basso di Mirko Martinello si avvia con un riffage di base efficace e moderno, vagamente groove, che prosegue ossessivo per due minuti scarsi, abbellito anche dagli assoli di Cauduro. Nel complesso si rivela dinamico al punto giusto, oltre che una buona introduzione per Scarred, che segue: è questa infatti una traccia più o meno sulle stesse coordinate, anche se la musica varia maggiormente. Certi tratti sono infatti più contenuti e molto southern-oriented, un particolare che peraltro echeggia vagamente lungo tutta la canzone; tra di essi spuntano però momenti più rapidi ed energici. Pian piano inoltre il pezzo si evolve, con la comparsa di un passaggio movimentato al centro, non grandioso, e quindi di un lungo interludio lento di metal ancora di influsso groove, che attraversa vari cambi di ritmo, ben guidato dal drummer Fabio Cauduro. È questa la frazione migliore di un pezzo che poi torna con ancor più energia alla norma iniziale; nel complesso risulta piacevole, ma soffre di una certa scollatezza che non lo fa apprezzare in pieno. Un intro lungo (forse troppo), molto morbido e con le chitarre pulite e il basso di Martinello sempre in bella mostra, anticipa i temi principali di Fight Your Demons, che finalmente dopo un minuto e mezzo esplode. A quel punto abbiamo comunque una semi-ballata, che ripresenta per le strofe gli stessi toni del preludio, giusto arricchiti lungo il corso della canzone di elementi metal, ma sempre docili. I bridge sono al contrario più tesi e potenti, con venature quasi heavy classico, e ci portano ai ritornelli, molto melodici e che presentano una melodia catchy, grazie anche al Cauduro cantante, che stavolta svolge bene il suo lavoro. C’è spazio anche per una lunghissima coda strumentale, rapida e dagli influssi punk più che vaghi, seppur sia anche corredato di una buona serie di assoli; è la buona chiusura di un pezzo che forse non impressiona, ma è lo stesso molto carino.

We Innovate Healtcare è un episodio che sin dal principio si propone molto rockeggiante, con il suo riffage che fa il verso proprio al rock classico,caratteristica a cui cerca di omologarsi anche il vocalist, con un risultato discreto. I ritornelli sono invece più strani, presentando melodie oblique e un costante tempo in levare, che da al tutto un senso di bizzarria, ma mai fastidiosa. Bella anche la lunga cavalcata di assoli centrali, rapida e vagamente thrashy a tratti, una bella quadratura di un cerchio particolare ma ben riuscito, che rappresenta non solo il pezzo migliore di Is this Vulgar?, ma anche la direzione giusta per il gruppo nel futuro, a mio avviso. Quindi,dopo un breve attacco gestito ancora dal basso, distorto al massimo,parte la closer track Can You Really…?, che si pone a metà tra punk e metal, come si può ascoltare sia nelle strofe, martellanti dal punto di vista del riffage, sia nei chorus che ricordano qualcosa di pop punk o di alternativo misto a qualcos’altro di hard rock, anche se stavolta l’effetto risultante non dà granché fastidio. A rendere il tutto più movimentato ci sono inoltre diverse variazioni, sia dal punto di vista del ritmo che di tono, che si fa in certi frangenti più sotto-traccia e altre volte più esuberante. Come da tradizione Vulgar Speech, inoltre, al centro ha luogo una lunga frazione strumentale, stavolta senza grandi assoli e che si concentra più su ritmiche incisive. Anche in questo caso il risultato è convincente, ma stavolta ciò che c’è attorno lo è meno: abbiamo infatti un episodio un po’ troppo lungo e inefficace, forse il peggiore del demo che chiude, pur essendo almeno piacevole.

Nonostante i suoi difetti, Is This Vulgar? ha anche diversi pregi, e nessuna sua canzone è davvero brutta. È per questo che, secondo la mia opinione, i Vulgar Speech sono promettenti e potrebbero fare grandi cose con la loro originalità: per ora però sono ancora acerbi, e dovranno crescere parecchio, se vorranno farcela. La strada per il trio pordenonese non sarà facile, ma se avranno costanza e lavoreranno bene, chissà che non riescano effettivamente ad arrivare lontano!

Voto: 63/100 (voto massimo per i dischi sotto alla mezz’ora: 80)


Mattia
Tracklist:
  1. W.A.R. – 01:48
  2. Scarred – 06:04
  3. Fight Your Demons – 06:27
  4. We Innovate Healtcare – 04:49
  5. Can You Really…? – 06:24
Durata totale: 25:33

Lineup:
  • Riccardo Cauduro – voce e chitarra
  • Mirko Martinello – basso
  • Fabio Cauduro – batteria
Genere: hard rock/heavy metal

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