Domande e Risposte – My Black Light

Non è da tutti mescolare musica elettronica e metal: se non altro, gran parte degli ascoltatori del secondo vedono la prima come una nemesi, e probabilmente la cosa è vera anche al contrario. Eppure, qualcuno che tenta questa strada c’è, come per esempio i My Black Light, gruppo gothic metal piemontese che affronta proprio questo connubio con A New Chance, secondo loro album uscito diversi mesi fa. Proprio per questo coraggio, ma anche per la qualità della loro musica, mi sono sentito di chiedere alla band di partecipare alle nostre classiche dieci domande di questa rubrica. Mi hanno risposto la cantante Monica Primo, il chitarrista Emanuele Rossi e il tastierista Rudy Coda Bertetto: la parola direttamente a loro, dunque!

Per prima cosa, potete raccontare ai lettori di Heavy Metal Heaven la storia del vostro gruppo?
Monica Primo: il gruppo è nato del 2008 quando ho conosciuto Rudy. Avevamo la stessa passione per la musica metal con voce femminile e lui aveva già dei pezzi suoi ma non trovava il gruppo giusto a cui proporli. Mi ha chiesto se ero interessata a cantarli e a formare un nuovo progetto e così è stato. Io cantavo già con Emanuele, che ha accettato subito la proposta di entrare nel progetto, abbiamo poi arruolato basso e batteria.

A New Chance è uscito nell’aprile del 2015 e ormai potrete trarne un bilancio. Come è stato accolto dalla critica e dal pubblico metal?
Monica: molti dei fans che ci avevano conosciuto con Human Maze hanno accolto il secondo album con entusiasmo, altri hanno trovato la musica troppo diversa dal primo. Ma nonostante la mancanza di etichetta per questo CD, abbiamo riscontrato un buon successo sia nella vendita in digitale che in quella fisica fatta ai concerti o tramite i nostri canali. In generale siamo molto soddisfatti del nostro lavoro.

La cosa che più si nota nell’album è la vostra commistione tra gothic metal e musica elettronica, con un rapporto quasi alla pari tra le due componenti. Come nasce questo vostro sound?
Emanuele Rossi: nasce da vari esperimenti e da gusti musicali in contrasto tra loro che ci hanno portato a scegliere di aggiungere l’elettronica nei nostri brani, volevamo essere più moderni mischiando anche nuovi generi come la dubstep. Per esempio in Fuck You Fate, dove l’elettronica riempie una buona parte del brano, ma anche in Are You a Liar? e Leave Me with a Smile brano lento dell’album dove l’elettronica è più soft ma comunque presente. Abbiamo cercato di rendere questi effetti mai banali e di abbinarli al sound potente delle chitarre che giocano da sempre un ruolo fondamentale di ogni nostro lavoro.

Un’altra cosa che ho apprezzato molto, come scritto anche nella recensione, è la voce della vostra cantante, Monica Primo, molto dolce e che cerca l’espressività invece dell’estensione, al contrario di molte sue colleghe. È questo un particolare studiato oppure è venuto fuori naturalmente?
Rudy Coda Bertetto: diciamo che abbiamo cercato di mediare la cosa cercando un connubio tra estensione ed espressività, soprattutto nel nuovo album che si discosta un po’ dal classico female metal e dove quindi avevamo bisogno di una voce che non fosse il classico soprano angelico anche se il timbro di Monica rimane comunque molto dolce. Per fare questo Monica ha anche iniziato un nuovo percorso di studio nel canto.


Sempre nella recensione, ho sottolineato che i miei pezzi preferiti di A New Chance sono Dream Away, Fuck You Fate e Are You A Liar?. Potete raccontarci qualche aneddoto su queste tre canzoni, sulla loro composizione o sui loro testi?
Monica: ti racconto come ho scritto il testo di Fuck You Fate che è tra l’altro un aneddoto simpatico. Da qualche anno mi sono trasferita a Mantova, poco prima di traslocare si è rotta la caldaia nell’appartamento dove abitavo che avrei lasciato nel giro di poche settimane. La riparazione, come puoi immaginare, è costata non poco!! E il fastidio più grosso è stato proprio che fosse successo poco prima del mio trasferimento. Raccontando l’aneddoto ai miei amici a un certo punto ho imprecato dicendo “ma vaffan… al destino! Beh non vi è mai capitato di dirlo?? Era un titolo perfetto per un nuovo pezzo!! E così ho scritto Fuck You Fate, che non racconta della mia caldaia ovviamente!

Domanda classica da intervista: quali sono le vostre principali influenze?
Rudy: Direi che il gothic metal è alla base ma quello di nuova concezione, sì alle aperture sinfoniche ma con un occhio di riguardo verso l’elettronica e il prog metal.

Altra domanda per me solita: ci sono musicisti o gruppi molto lontani dalle vostre coordinate musicali ma che amate, o addirittura che riescono a influenzarvi?
Rudy: Sì certo, dai Daftpunk ai Pendulum, a Nero, che trovo insoliti come influenze per una metal band ma che mi danno spunto per comporre brani nuovi. 

Personalmente, adoro quando metal ed elettronica si fondono, come nel vostro caso. Tuttavia, sono sicuro di essere un caso isolato: per la maggior parte dei fan metal “hardcore”, la musica elettronica, in special modo quella più orecchiabile, sono una vera e propria nemesi. Voi come vedete la faccenda, dall’alto della vostra esperienza? 
Monica: sì, sei uno dei pochi che apprezza. Soprattutto nel metal con voce femminile quello che ci è capitato di sentire è che infatti ci siamo discostati troppo dal metal sinfonico per via della presenza massiccia di musica elettronica. La nostra intenzione non è per l’appunto di rimanere fossilizzati nel tradizionale female metal, ma è quella di mischiare generi diversi per ottenere un sound diverso. Siamo consapevoli che questo non può piacere a tutti, ma a noi piace molto e volevamo proporre un prodotto diverso dai soliti già sentiti. 

Cosa si devono aspettare i fan in futuro dai My Black Light?
Monica: sicuramente un nuovo album! Ci stiamo già lavorando sopra. E siccome ci piace sperimentare sempre cose nuove, avrà nuove influenze e nuovi suoni.

L’ultima risposta è sempre libera. A voi concludere queste “Domande e Risposte” come meglio preferite…
My Black Light: Il 30 aprile saremo al METAL QUEEN’S BURNING NIGHT FESTIVAL, ne approfittiamo per invitarvi tutti all’evento. Venite a supportarci! Grazie a tutti i lettori, a te Mattia e a Heavy Metal Heaven per l’intervista. A presto!

Intervista a cura di Mattia

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