Gang – Live Is All (2015)

Per chi ha fretta:
L’album dal vivo Live Is All (2015) è l’ultimo lavoro dei Gang, band francese a metà tra NWOBHM e speed thrash metal attiva sin dal 1990. Registrato nel 2014 in un festival inglese, riporta per intero la corta prestazione del gruppo. Proprio la sua brevità, insieme a un sound non perfetto e a qualche caduta di stile lungo la tracklist, sono i suoi difetti. Dall’altro lato il gruppo ci mette passione, bravura e un repertorio non da buttare: prova di ciò sono ottimi pezzi come il duo iniziale All the Fool Around/Chaos for Glory, la rockeggiante All of the Damned, la thrashy Primal Reign e la cover dei Maiden Total Eclipse. Per questo, pur essendo forse adatto solo a chi conosce già i francesi su disco in studio, Live Is All è un live album convincente e di buon livello.

La recensione completa:
Tra le tante richieste di recensione che ricevo ogni giorno, alcune sono molto particolari. Spesso ciò si traduce nell’impossibilità, da parte mia, di prendere in carico quei gruppi: per questo, di solito non faccio altro che cassare la richiesta senza pensarci due volte. Qualche volta però posso fare qualcosa, nonostante la stranezza: è questo il caso dei francesi Gang. Il loro staff mi ha contattato per recensire non un lavoro in studio ma l’ultimo live album della band, Live Is All (2015): una scelta curiosa e abbastanza inedita, che però ho deciso di accettare. Registrato nel 2014 all’SOS Festival di Manchester (il che ne fa, come afferma orgogliosamente la band, forse il primo live francese registrato nella terra della NWOBHM), è un album piuttosto corto: la prestazione del gruppo si è infatti limitata a meno di trentacinque minuti. Nonostante il poco spazio a disposizione, che probabilmente limita anche la resa dell’album, i francesi ci mettono il cuore, e si sente. In particolare, impressiona la prestazione del cantante Bill, che sa bene come incalzare il pubblico: immagino che pure dal punto di vista scenico abbia una marcia in più. Anche il resto della banda però ci mette del proprio: pur eseguendo canzoni abbastanza semplice, tutti i musicisti sembrano solidi e a loro agio. Le stecche sono pochissime, i momenti potenti tanti: si vede che i Gang sono in giro dal lontano 1990 e hanno sei full-lenght alle spalle, la loro esperienza è palpabile. D’altra parte, non tutto è perfetto, anzi: Live Is All pecca infatti moltissimo dal punto di vista sonoro. Se è normale che un album dal vivo suoni un po’ impreciso, in questo caso si esagera: la registrazione infatti è troppo sporca e gracchiante, e non riesce a riprodurre la giusta energia che il gruppo di sicuro trasmette sul palco. È il difetto principale di un album che ha anche qualche punto basso lungo la tracklist, come vedremo tra poco, ma che nel complesso è di buona qualità.

Nonostante quel che può sembrare dalla copertina maideniana, il sound del gruppo non si ispira principalmente alla NWOBHM. Questa è di sicuro una componente della musica dei Gang; i francesi assorbono però cospicue influenze thrash, specialmente da quello “speed” primigenio, suonato nei primi anni ottanta. Il risultato è un ibrido a cui fanno testo tutte le otto canzoni effettive dell’album (esclusi Behind the Gates e Back to Asylum, rispettivamente intro e outro sintetici, molto d’atmosfera). Ciò accade con le dovute differenze: ci sono infatti brani come Believer Betrayer che sono quasi del tutto thrash e presentano toni aggressivi e cupi, molto più che altrove. Altri brani invece, come l’ottima All of the Damned, di thrash hanno ben poco: sono semplicemente episodi di puro heavy metal ottantiano, peraltro convincenti e ben scritti. Altri ancora, invece, come la conclusiva The King Became a God, sono a metà tra i due mondi: presentano di solito strofe più graffianti e ritornelli più classici. Divergenze dovute alla presenza di queste canzoni in album differenti o semplicemente di una certa indecisione dei Gang? Non posso dirlo, non avendo ascoltato nulla dai loro studio album, ma in ogni caso non è un particolare che risulta fastidioso, almeno in questo frangente.

D’altro canto, forse la scarna tracklist contiene qualche pezzo meno bello, come accennato sopra. La già citata Believer Betrayer, come la breve Skull’s Out of Genocide, anch’essa piuttosto thrash-oriented, non lasciano molto dietro di sé. Anche The King Became a God non è convincente come le altre, seppur sia carina: le sue strofe thrashy infatti coinvolgono, anche se i ritornelli sono un po’ sottotono. Le altre canzoni sono però di ottima qualità: dalla coppia di apertura All the Fool Around/Chaos for Glory, entrambe a metà tra heavy classico e thrash, fino ad arrivare alla già citata All of the Damned, piena di bei assoli, per passare poi da Primal Reign, estremamente aggressiva e rapida, il disco è costituito per la maggior parte di brani validi. Si nota in particolare la bravura del gruppo nel songwriting: nonostante non inventino nulla, i Gang sanno come scrivere una canzone che sappia lasciare il segno, e si vede. Ben riuscita, inoltre, è la cover di Total Eclipse degli Iron Maiden. È una scelta un po’ particolare, essendo tra i pezzi più sottovalutati della band di Steve Harris, ma il gruppo riesce a conservare il fascino dell’originale, rendendola al contempo leggermente più rapida e potente. È un’ulteriore dimostrazione della riuscita più che discreta di quest’album.

Live Is All è insomma un album dal vivo ben fatto e piacevole, nonostante il sound migliorabile e la sua scarsa durata. Certo, forse per conoscere meglio i Gang sarebbe meglio partire da qualcuno dei passati album in studio. Se però volete fare una scelta anti-conformista, o anche se conoscevate già da prima la lunga e relativamente produttiva carriera della band francese, magari questo è il lavoro che può far per voi.

Voto: 75/100

Mattia

Tracklist:

  1. Behind the Gate – 02:06
  2. All the Fool Around – 03:34
  3. Chaos for Glory – 03:06
  4. Believer Betrayer – 03:59
  5. Total Eclipse – 03:57
  6. Primal Reign – 04:00
  7. Skull’s Out of Genocide – 02:44
  8. All of the Damned – 05:11
  9. Make Some Noise.,.. for the Froggies – 00:36
  10. The King Became a God – 03:52
  11. Back to Asylum – 01:08
Durata totale: 34:13
Lineup:
  • Bill – voce
  • Biggy – chitarra
  • Steve – chitarra
  • Philty – basso
  • Malo – batteria
Genere: heavy/thrash metal
Sottogenere: speed thrash metal
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale dei Gang

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