Ashes 2 Ashes – Th3ories (2015)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONETh3ories (2015) è il terzo album degli spagnoli Ashes 2 Ashes.
GENEREHard rock, AOR, progressive e soul mescolati alla perfezione. 
PUNTI DI FORZAUno stile che dosa benissimo le proprie influenze. Anima un disco compatto, in cui ogni canzone (aiutata da un artwork per ognuna di esse) si integra alla perfezione con le altre in un affresco molto emozionante.
PUNTI DEBOLI
CANZONI MIGLIORITime (ascolta) , Addiction (ascolta) , Faith (ascolta) , Dilemma (ascolta) , Evilution (ascolta
CONCLUSIONITh3ories è una vera opera d’arte, con cui gli Ashes 2 Ashes colgono un centro perfetto.
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Per chi come me pensava che l’assolata Spagna fosse solo ed esclusivamente terra di paella, flamenco e corride, era perché forse non aveva ancora fatto la conoscenza di Sergio López e di Héctor Núnez, due artisti semisconosciuti nel nostro paese, ma che invece nella loro Huelva, piccola comunità autonoma dell’Andalusia oggi luogo di incontro fra Europa ed America tanto da guadagnarsi il titolo di porta dell’Atlantico, sono delle vere e proprie celebrità locali con alle spalle ben venticinque anni di esperienza sulla scena rock iberica.

Superata così la reticenza iniziale, gli Ashes 2 Ashes si rivelano da subito molto più di un semplice duo ben collaudato. La loro musica è un connubio fantastico di mente e cuore, carne ed anima, calda come il sole delle loro lande d’origine, cruda come quelle verità che a volte sfuggiamo per non essere costretti stoicamente ad affrontare. E se davvero vale la regola che il terzo album è quello della consacrazione, allora Th3ories può considerarsi senza ombra di dubbio un lavoro eccellente sotto ogni aspetto, un mix sapientemente dosato di hard rock, prog e soul, con tendenza però a dirigersi verso sonorità più AOR (Album Oriented Rock).
Dieci pezzi scorrevoli e coinvolgenti che parlano di vita e d’amore, di fede, di dolore, del rapporto che l’uomo ha con se stesso e con il mondo, un lungo corridoio situato in una galleria d’arte dove ogni canzone – accomunate da una struttura simile e con soventi spazi centrali nei quali è la musica a fare da padrona – ha le linee ed i colori di un quadro appeso al muro, ognuno con la propria storia, ognuno con una propria teoria da dimostrare. La voce potente e graffiante di Núnez si districa alla perfezione tra il rock di Addiction, Faith e Dilemma ad un brano intriso di soul come Evilution, toccando a volte note e tonalità che ricordano moltissimo quelle di Chris Cornell ai tempi d’oro di Badmotorfinger (Supertitious potrebbe passare tranquillamente per una hit dei Soundgarden); da menzionare la curiosa scelta di chiudere l’album con una traccia strumentale intitolata Chaos, non prima però di averci fatto emozionare per sei minuti e mezzo con Time, a mio parere personale quella che considero la canzone cinque stelle della tracklist (“We need a little more time/Time 2 forgive, time 2 delay/Just need the time to make time”).

Accompagnato da un artwork creato per l’occasione dall’artista onubense Rafa Pinto, Th3ories è un esempio concreto di come riuscire a fondere alla perfezione musica di qualità con l’arte più viva e verace, una reale esperienza audiovisiva – come è stato definito – dove le frasi/teorie riportate su ogni immagine finiscono inevitabilmente per colpire e far riflettere (“Guilty of being my own enemy”, Conspiracy; “Letters written in the sand”, Butterfly).
Risultato: musica da vedere, e immagini da ascoltare.
Chapeau!

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Addiction03:53
2Faith04:28
3Dilemma04:52
4Déjà Vu04:27
5Conspiracy05:00
6Evilution05:25
7Butterfly05:17
8Superstitious04:38
9Time06:33
10Chaos03:17
Durata totale: 55:03
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Héctor Núnezvoce, drum programming, percussioni
Sergio Lópezchitarra, basso, tastiere
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:la band stessa

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