Parris Hyde – Mors Tua Vita Mea (2016)

Nel panorama thrash metal italiano attuale si sta assistendo alla nascita ed allo svilupparsi di innumerevoli band davvero interessanti. Si pensi, ad esempio, ai ferraresi Game Over, gruppo giovane e costantemente in crescita che mostra le sue armi migliori in ogni singolo lavoro. Ma tra i primi gruppi a portare nel bel paese il genere che ha fatto la fortuna di band del calibro di Metallica e Anthrax c’erano i Bonecrusher, band nella quale fece il suo esordio il poliedrico Parris Hyde. Dopo trent’anni di carriera, ci troviamo oggi a commentare il primo disco della band che prende il nome proprio dal cantante in questione.

La traccia introduttiva è la title-track e si distingue dalle altre per la sua connotazione unicamente sinfonica. Le porte dell’album sono ormai aperte, quando finalmente la formazione milanese si presenta con la prima vera canzone del disco, ovvero 2ND2N01. I tratti sono quelli tipici del thrash metal classico, e l’esperienza del frontman in questo campo è più che invidiabile. Il pezzo è scorrevole ed è ottimo come introduzione, avendo al suo interno i lineamenti caratteristici di questa band. Si prosegue con I Killed My Wife With a Knife, ed i ritmi accelerano vertiginosamente. La personalità del quartetto lombardo non manca di farsi sentire, e la voce acuta e strillante del leader fa il suo lavoro andando a completare delle ritmiche costruite in modo a dir poco interessante. Superato questo brano, ci troviamo di fronte a I Love Shopping (With Your Money). I due pezzi si sfiorano con la dissolvenze in uscita ed entrata, ma la delicata introduzione del nuovo che arriva è solo ciò che ci prepara all’effettivo inizio del brano in sé. L’atmosfera in questo pezzo non cambia, eccezion fatta per i testi che cominciano a farsi più goliardici, rendendo la composizione ancora più godibile. Arriviamo velocemente alla metà di questo lavoro con Life on the Line. Il pezzo ricorda una hit più votata alle sonorità del rock classico che a quelle del metal, ma è inserita bene nel complesso. Il ritornello è molto melodico e cattura subito l’attenzione insieme ad un bell’assolo di chitarra centrale. Sul finale la tonalità viene alzata di poco e un acuto di Parris Hyde chiude il tutto, trascinandoci verso Digital Dream Land. L’introduzione ci immerge effettivamente in un mondo digitale e ci presenta qualcosa di nuovo. Nei primi secondi è possibile anche sentire un organo tipico dell’heavy metal anni ’70 e primi ’80, che regala un piacevole tuffo nel passato agli amanti del genere. Ora i ritmi si sono ammorbiditi ma la durezza della chitarra contrasta qualunque ammorbidimento sul piano sonoro. La componente melodica in questa seconda metà la fa da padrone, e ci rivela un lato dei Parris Hyde che ancora non conoscevamo. L’organo e la tastiera danno il meglio sul finire del pezzo, dando vita ad un’ottima combinazione strumentale che rende questo pezzo uno dei migliori dell’intero disco. Al settimo posto sull’album troviamo Far Away, che però, complice anche di un titolo largamente inflazionato in campo musicale, per certi versi lascia a desiderare. Resta tuttavia una composizione interessante, e non suona come un riempitivo. Subito dopo, ci imbattiamo in Alone, ottavo pezzo di Mors Tua Vita Mea. Tastiera e chitarra rendono epica l’introduzione di questo brano, che col passare dei minuti si rivelerà la ballad del disco. Inoltre, è l’unico pezzo strumentale, e i tre musicisti del gruppo mettono su un lavoro degno di nota, sia per le atmosfere create ma anche per una notevole capacità compositiva. Una volta terminata, l’introduzione esplosiva The Third Millennium Disillusion ci coglie di sorpresa riportandoci ai ritmi che avevano caratterizzato la parte iniziale dell’album. Tutto il brano è estremamente esaltante e si presenta come uno dei più interessanti all’interno del disco. Senza cedere minimamente in fatto di BPM, i nostri ci conducono al pezzo conclusivo del platter, che porta il nome straordinariamente attuale di Border of Mexico. La costruzione è parecchio stuzzicante e la base è saggiamente arrangiata, ma forse si poteva fare di meglio per lasciare il pubblico con un po’ di entusiasmo in più sul finale. In ogni caso, il lavoro svolto dai Parris Hyde in questo Mors Tua Vita Mea è ordinato ed ogni singolo pezzo è strutturato in maniera solida da menti con un ampio bagaglio esperienza nel settore. Sperando che Parris continui a dare il suo apporto alla scena metal della penisola, non mi resta che darvi appuntamento ad una nuova recensione!

Voto: 71/100

Francesco

Tracklist:
  1. Mors Tua Vita Mea – 01:47
  2. 2ND2NO1 – 03:59
  3. I Killed My Wife With a Knife – 02:41
  4. I Love Shopping (With Your Money) – 03:33
  5. Life on the Line – 03:12
  6. Digital Dream Land – 03:26
  7. Far Away – 04:15
  8. Alone – 02:55
  9. The Third Millennium Disillusion – 03:41
  10. Border of Mexico – 06:07
Durata totale: 44:55
Lineup:
  • Parris Hyde – voce, chitarra, tastiera
  • Roby “Kant” Cantafio – chitarra
  • Max Dean – basso
  • Karl Teskio – batteria
Genere: heavy/thrash metal

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2 risposte

  1. Unknown ha detto:

    Thanks to Francesco and to all the stuff.Stay Metal, free as an Eagle, guyz !!!Parris Hyde

  2. Unknown ha detto:

    Thank you for your music, keep rocking as always! -Francesco/Heavy Metal Heaven

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