Night Gaunt – Jupiter’s Fall (2016)

Per chi ha fretta:
Con l’EP sette pollici Jupiter’s Fall (2016), i romani Night Gaunt si confermano la grande band che si erano rivelati con l’esordio omonimo (2014). Merito in parte di qualche novità nel loro doom metal cupo e opprimente, che presenta un po’ di pathos in più rispetto al passato e soprattutto un’iniezione ulteriore di elementi epic doom. Soprattutto, brilla l’abilità del gruppo nella scrittura e nell’amalgamare bene le diverse influenze in qualcosa di coerente. È questo il segreto che rende i due brani dell’EP di altissimo livello, specialmente la title-track, un pezzo praticamente perfetto. Per questo, nonostante abbia il difetto di una durata troppo corta – solo una decina di minuti – Jupiter’s Fall si rivela una nuova prova convincente per un gruppo assolutamente da tenere d’occhio.  

La recensione completa:
Ho già avuto a che fare con i romani Night Gaunt in passato. Il loro esordio omonimo, uscito in origine nel 2014, mi aveva impressionato molto, tanto che nel riepilogo finale del 2015 era stato eletto addirittura come miglior album nella categoria “italiani”. È stato quindi con entusiasmo che mi sono approcciato al nuovo lavoro del gruppo, l’EP sette pollici Jupiter’s Fall. Le mie aspettative erano alte, ma non sono rimasto affatto deluso: si tratta di un altro prodotto di assoluto interesse. Il merito è principalmente del suono: quello dell’EP è lo stesso doom metal opprimente e cupo sentito nell’esordio, anche se per l’occasione i Night Gaunt hanno provato qualche piccola novità. Per esempio, a tratti la musica mostra più pathos e meno aggressività rispetto al passato, anche se a volte quest’ultima torna alla carica. Inoltre, i due brani dell’album contengono qualche elemento epic doom, in maniera non eccessiva ma quanto basta per rendere il proprio sound più affascinante. Sono tutti elementi che rendono l’EP più sfaccettato, grazie anche alla perdurante abilità dei Night Gaunt di amalgamare diversi elementi in qualcosa di convincente. Insomma, come vedrete Jupiter’s Fall si rivela un album ben scritto e suonato, di sicuro degno del suo predecessore.

L’EP si apre con la title-track, che mette quasi subito le sue carte in tavola, con un riffage possente e cupo ma lievemente evocativo, puro doom metal con una venatura epic. Vale più o meno lo stesso quando Jupiter’s Fall entra nel vivo, anche più incisiva e con una forte infelicità, sottolineata non solo dalla musica ma anche dalla bella prestazione di Gc, la cui voce è spesso raddoppiata per risultare più drammatica. L’apice di questa atmosfera la si raggiunge al centro e nel finale, due lenti stacchi a metà tra epic doom e qualche suggestione addirittura gothic, che rende il tutto più opprimente. Anche il resto impressiona: merito principalmente delle chitarre di Gc e Zenn, autrici di un incastro di riff uno più bello dell’altro, dai tratti più d’impatto fino allo stacco più lieve sulla tre quarti. In generale ogni elemento funziona bene: abbiamo infatti un brano eccezionale, il migliore del duo. Peraltro, non è che Penance sia molto inferiore, nonostante la sua differenza. Si tratta di un pezzo che abbandona la carica dimessa della precedente per melodie sinistre e lugubri, più in linea con le sonorità di Night Gaunt. È un’aura nera e opprimente, che si mantiene tale anche quando la musica si fa dinamica e diretta. Per buona parte della durata queste coordinate vengono mantenute in maniera ossessiva ma mai noiosa, grazie all’atmosfera che graffia alla perfezione. Fa eccezione la parte centrale, divisa in due metà esatte: la prima rallenta ancora e diviene oppressiva ma epica. Con Gc che imita Johan Längquist, sembra quasi una frazione tratta da Epicus Doomicus Metallicus (penso che sia voluto, quasi un tributo dei Night Gaunt ai Candlemass). Diversa è invece la seconda, che al contrario fugge veloce, un breve sfogo selvaggio e potente. In ogni caso, degni di nota tutti gli abbellimenti, specie delle chitarre (ma anche la batteria di Kelèvra e il basso di Araas fanno la loro parte): sono un altro punto di forza per una traccia di ottima qualità.

Come avrete capito, Jupiter’s Fall è un EP di altissimo livello, che conferma i Night Gaunt come uno dei gruppi doom metal attualmente più interessanti in Italia. Il suo unico difetto, se così si può chiamare, è che due canzoni per undici minuti sono un po’ poche: vista la bravura del quartetto, avrei ascoltato volentieri qualcosa di ben più lungo. In fondo va bene anche così, ma non vedo l’ora di sapere cosa ci riserveranno in futuro questi giovani così promettenti!

Voto: 74/100 (voto massimo per gli album sotto al quarto d’ora: 75)


Mattia
Tracklist:
  1. Jupiter’s Fall – 05:57
  2. Penance – 05:28
Durata totale: 11:25
Lineup:

  • Gc – voce e chitarra
  • Zenn – chitarra
  • Araas – basso
  • Kelèvra – batteria
Genere: doom metal
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook dei Night Gaunt

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