Desdæmona – Starcrossed (2016)

I Desdæmona sono una band symphonic/gothic metal dal Veneto e raggiungono con Starcrossed il traguardo del loro primo full-lenght. Dopo una demo e un cambio nella lineup il gruppo ha dunque la possibilità di arrivare per la prima volta alle orecchie degli appassionati.

Starcrossed viene introdotto da Cyprus, un pezzo ritmato e ottimo per dare vita a questa prima avventura della formazione veneta. Subito il gruppo mostra la sua identità e inizia ad abituarci al suo sound non troppo complesso ma comunque abbastanza efficace. A seguire troviamo Iago, con cui si comincia a scendere nelle profondità del disco. Anche se il ritmo generale si è abbassato, non manca la sostanza e la sottile atmosfera gothic è ben pensata per fare da base a questo e a tutti i brani che seguiranno. Al terzo posto sulla tracklist c’è Willow, pezzo che sull’atmosfera punta tutto o quasi. Il minuto iniziale è veramente ottimo e quello che viene dopo resta su buoni livelli. Questa è la prima vera sorpresa del disco, che forse anche per qualche sfumatura di power melodico nel suo ritornello riesce ad incidere in maniera maggiore. Con My Magdalene arriviamo al quarto pezzo dell’album, e lo scenario si presenta leggermente diverso rispetto a quelli precedenti. Ci troviamo di fronte quasi a un mid-tempo tipico del power ma nel complesso non convince a pieno per alcune scelte in fase di scrittura. È comunque da apprezzare il modo in cui le tracce suonano e vengono suonate, la fase strumentale resta uno dei punti di forza di questo esordio dei Desdæmona. Dopo My Magdalene è la volta di Nothing Lasts Forever. Anche in questo caso si ripete la situazione dei brani precedenti, in cui le fasi strumentali sono su un livello molto buono ma il brano nella sua interezza purtroppo dice poco o nulla. Con Angels in Hell abbiamo una positiva sorpresa nel lavoro svolto in fase di scrittura delle parti sinfoniche, e se nei pezzi precedenti erano rimaste un po’ sottotono, qui trovano un po’ più spazio anche grazie a un brano che si presenta più leggero. Terzultima traccia in ordine di apparizione è Leonore’s Garden, con la quale i ritmi tornano un po’ più vivaci e l’atmosfera melodica si mescola con le tipiche sonorità del gothic. Il pezzo scorre senza particolari sorprese e ci lascia nelle mani di Invisible Thread. Una breve intro al piano ci accoglie mentre ci accingiamo a terminare l’ascolto di Starcrossed, ed è solo l’inizio di un crescendo che sfocia in un brano molto convincente che arriva purtroppo in un momento conclusivo e in un contesto che pullula di brani ben congegnati e suonati ma che fatica a convincere del tutto. La chiusura del disco d’esordio è affidata a Shipwreck, che con dei suoni ambientali e un’atmosfera da brividi per tutta la sua durata riesce nell’intento di dare un degno finale ad un lavoro che semina diverse speranze per il futuro.

I Desdæmona hanno già le idee abbastanza chiare sull’indirizzo che vogliono dare alla musica del gruppo ma forse per il loro pieno compimento dovremo aspettare i prossimi lavori. In ogni caso fa sempre piacere trovare band italiane con così tanta voglia di fare sulle quali sarebbe bene investire per un futuro musicale sempre più ricco e creativo. Per il momento, ci limitiamo a prendere atto del fatto che c’è da maturare ma, per il momento, i presupposti per una sostanziale crescita futura ci sono tutti.

Voto: 70/100

Francesco

Tracklist:

  1. Cyprus – 04:54
  2. Iago – 04:55
  3. Willow – 05:45
  4. My Magdalene – 05:22
  5. Nothing Lasts Forever – 04:34
  6. Angels in Hell – 05:15
  7. Leonore’s Garden – 05:22
  8. Invisible Thread – 04:55
  9. Shipwreck – 05:18
Durata totale: 46:20
Lineup:
  • Anna Holtz – voce e pianoforte
  • Mauro Tiozzo – chitarra
  • Mega – basso
  • Matteo Frigo – batteria
Genere: symphonic gothic metal
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook dei Desdæmona

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