Debackliner – Debackliner (2016)

Nati nel 2006 con il nome di The Omega, i francesi Debackliner sono entrati in studio nel 2014 e hanno iniziato i lavori per il loro disco di debutto omonimo che è uscito solo due anni più tardi, e si presenta con profondi tratti heavy e parecchie idee interessanti.

Si parte subito forte con un pezzo ritmato come Pandora, che apre la strada al primo lavoro della band e delinea in modo chiaro lo stile che la formazione d’oltralpe ha deciso di adottare: si tratta di un heavy classico che gode di una particolare freschezza di moderno, ed è quindi il risultato di influenze decisive da gruppi fondanti del genere e il coraggio di un gruppo che si approccia per la prima volta sulla scena. Rise of an Angel conferma questa tendenza e ci proietta al cuore di questo album, tenendo la linea su un sound godibilissimo che è tutt’altro che scontato per un gruppo al suo esordio. Sul finale il pezzo accelera leggermente i ritmi catapultandoci a gran velocità nel terzo brano, ovvero Children of the Night. Intro particolarmente ad effetto e sviluppo marcatamente Maideniano fanno di questo uno dei pezzi più divertenti e spettacolari del disco, mantenendo alto il livello di quella che è una presentazione sulla scena coi fiocchi per i Debackliner. Con Werewolf si torna invece su sonorità più alla Manowar, con chitarre potenti e ritmo scandito in maniera regolare. Il gruppo sembra avere perfettamente coscienza del fatto che le influenze da gruppi storici compongono gran parte del suo sound, e infatti gestisce al meglio la cosa non facendolo pesare ma soprattutto aggiungendo ottime idee originali che confezionano dei buoni pezzi che riescono a farsi apprezzare in tutti gli aspetti. La scaletta procede con Erase the Hordes che ben si inserisce tra le soddisfacenti prove sentite fin qui, seppur risulti un brano probabilmente più stucchevole rispetto a quelli precedenti. Mr. Jack ci riporta sulle tracce dei primi pezzi ascoltati, ma mantiene un mood leggermente più melodico proprio come aveva fatto Erase the Hordes. A seguire troviamo The Omega, richiamo al passato della band che dopo diversi avvicendamenti è arrivata alla formazione odierna che ha permesso lo sviluppo dell’album. Si torna a puntare su ritmi più esaltanti e ancora una volta il songwriting della band regge ottimamente senza troppe sbavature e ci regala un altro brano decisamente godibile che gioca moltissimo su cambi di ritmo interessanti e si poggia su una scrittura molto dinamica. Penultimo pezzo di questo album omonimo d’esordio è Jolly Roger, che è anche il nome della celeberrima bandiera utilizzata dai pirati nonché oggetto di rappresentazione di tale mondo da tempo immemore. Il gruppo cede un po’ sui ritmi rischiando di perdere i tratti esaltanti dell’heavy che ha caratterizzato l’intero lavoro, ma tutto sommato svolge un bel lavoro e non lascia nulla al caso. Il disco si chiude infine con Circle che si pone come una via di mezzo tra l’aggressività sentita in alcuni brani e la componente melodica che ha caratterizzato la parte centrale di tutti i pezzi in scaletta.

Questo esordio supera a pieni voti la valutazione principalmente per due motivi: Innanzitutto, è un errore comune dei gruppi alle prime armi lasciarsi prendere la mano dalla musica che si è ascoltata per una vita e scrivere qualcosa che ad essa si avvicina moltissimo sfiorando anche il plagio, ma in questo caso i Debackliner spostano sempre l’attenzione sulla loro proposta e non si perdono d’animo quando viene il momento di tirare fuori personalità e coraggio, e in secondo luogo per scegliere un genere come l’heavy di personalità bisogna averne a iosa, perché il rischio di produrre qualcosa di già trito e ritrito è sempre dietro l’angolo e bisogna sempre stare attenti a demarcare in modo chiaro le proprie idee da chi, come i gruppi più fortunati degli anni ’80 e ’90, ha fatto modo che quelle stesse idee nascessero e si sviluppassero. Tuttavia, anche se il lavoro svolto è di livello molto buono e si sente già che la formazione francese ha le idee chiare, è chiaro che c’è ancora da maturare sotto molti aspetti, ma è chiaro che analizzando un gruppo al suo primo lavoro mi sarei stupito del contrario.

Voto:78/100


Francesco
Tracklist:

  1. Pandora – 06:46
  2. Rise of an Angel – 05:41
  3. Children of the Night – 05:45
  4. Werewolf – 03:23
  5. Erase the Hordes – 05:06
  6. Mr. Jack – 03:33
  7. The Omega – 07:09
  8. Jolly Roger – 08:34
  9. Circle – 05:40
Durata totale: 51:37
Lineup:

  • Bob Saliba – voce
  • Rémi Caleca – chitarra
  • Eric Luvera – chitarra
  • Thomas Pognante – basso
  • Serge Servise – batteria
  • Thomas Tibéri – chitarra (guest)
Genere: heavy metal
Sottogenere: heavy metal classico
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook dei Debackliner

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