Animae Silentes – Suffocated (2017)

Suffocated è il primo lavoro in studio degli italiani Animae Silentes, che propongono un dark/goth con delle sfumature heavy ad arricchire tutto il contesto.

Già dalle prime note della intro che ci spalanca le porte dell’album, l’atmosfera dark conquista la scena e ci invita ed esplorare le sonorità della band nostrana. Il primo vero pezzo in scaletta è Burning in Silence e ci dà un assaggio della proposta musicale portata alla ribalta dagli Animae Silentes, ovvero un dark metal che però si apre anche a delle influenze di heavy melodico, probabilmente dovute al passato heavy di parte dei componenti del gruppo. Ci congediamo da questa buona apertura per addentrarci meglio nelle profondità di Suffocated dove ci attende Purgatorium, che con le sue ritmiche più pesanti e cadenzate pone maggiormente l’accento sullo stile principale della band. Con Eville la band ribadisce le sue intenzioni componendo un brano in cui tutti gli elementi si combinano perfettamente e non lasciano scampo a dubbi: gli Animae Silentes sono un gruppo maturo abbastanza da poter mirare già molto in alto. La conferma di ciò arriva con il pezzo successivo ovvero Nothing Else to Remind, in cui, tra le altre cose, assistiamo ad un ottima prova al basso da parte di Tomas Valentini degli Skanners, band italiana che negli scorsi decenni ha riscosso un successo notevole. A seguire abbiamo poi Illusion, che in mezzo a tanti pezzi di qualità passa un po’ inosservato ma fa comunque la sua figura, assestandosi su livelli buoni. La settima posizione sulla tracklist è occupata invece da Save Me, che torna a puntare un po’ più marcatamente sulla componente melodica del sound proposto dalla band. Scelta che sembra fare molto da contrasto con il pezzo appena successivo, ovvero Desperation Road. L’atmosfera dark/goth si riprende il suo spazio e il suono torna a farsi più pesante ed incisivo, aumentando la varietà complessiva dell’album che adesso è sempre più completo e ben strutturato. Ritmi decisi e sonorità oscure sono un mantra che continua anche in Madman Town, brano che però rischia di risultare leggermente monotono e per questo motivo anche di passare in sordina rispetto ai suoi predecessori. Lost in My Soul è il penultimo dei pezzi sul disco ed è un’ottima prova, decisamente molto melodica, in cui l’interpretazione vocale di Rock Ramon si sposa perfettamente con tutto il contesto e dona al disco una fase di chiusura degna di nota come del resto lo è in tutte le sue parti. Il finale è riservato a Suffocated, la title-track con la quale il gruppo si congeda dal pubblico dopo un esordio con i fiocchi che merita di essere ascoltato più di una volta per essere apprezzato ancora più a fondo.

Gli Animae Silentes hanno tutte le carte in regola per un futuro roseo e pieno di soddisfazione che, malgrado quanto si possa pensare, anche in un genere complesso e vario come il metal nella sua interezza è assolutamente raggiungibile ed è riservato a quelle band che ad una creatività ben sviluppata accostano un impegno ed una dedizione sempre costanti. Suffocated è un esordio davvero ottimo, che segna un passo iniziale importante per una band composta da musicisti con differenti background ma con un grande obiettivo comune.

Voto: 80/100

Mattia

Tracklist:

  1. Intro – 01:31
  2. Burning in Silence – 04:14
  3. Purgatorium – 04:35
  4. Eville – 03:32
  5. Nothing Else to Remind – 03:38
  6. Illusion – 04:21
  7. Save Me – 04:44
  8. Desperation Road – 03:50
  9. Madman Town – 05:26
  10. Lost in My Soul – 04:08
  11. Suffocated – 05:00
Durata totale: 44:59
Lineup:
  • Rock Ramon – voce
  • Riccardo Menini – chitarra
  • Giovanni Scardoni – chitarra
  • Tomas Valentini – basso
  • Cristian “Bona” Bonamini – batteria
Genere: heavy/gothic metal

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