Underball – Underball (2017)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEUnderball (2017) è l’EP d’esordio della band romana con lo stesso nome. 
GENEREMescola heavy metal e thrash ‘n’ roll all’insegna dell’ignoranza, con in più varie influenze funzionali allo scopo.
PUNTI DI FORZAUn’essenza ironica e demenziale molto divertente, grazie a uno stile adatto allo scopo e a testi sessuali. Grandi capacità di songwriting, una grande energia;maturità e idee chiare incredibili nonostante la giovane età.
PUNTI DEBOLI
CANZONI MIGLIORISquirt on My Face (ascolta), Dwarfs (ascolta), Mother (ascolta)
CONCLUSIONIUnderball è un EP di altissimo livello, uno dei migliori sentiti nel 2017, e lascia ben sperare per il futuro!
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VOTO FINALE
Su un massimo di 80 per gli EP
78
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Si dice spesso che le apparenze ingannino, e nel mondo del metal ciò accade di frequente. Ci sono per esempio gruppi che danno un’idea molto diversa da quello che sono in realtà: è il caso degli Underball, band nata a Roma nel 2015. La copertina del loro EP d’esordio omonimo, uscito nello scorso mese di febbraio, con lo sfondo zebrato e il logo rosa fa immediatamente pensare all’hair metal degli anni d’oro. In parte è un’influenza gli Underball, ma il loro genere è un altro: la base dell’EP è un mix heavy metal moderno e potente e il thrash ‘n’ roll. Sono presenti inoltre diverse influenze – come l’hair, ma ogni tanto entra anche una componente punk – tutte funzionali a rendere la loro musica più ironica e ignorante – fatto che torna anche nei testi, sempre a sfondo sessuale. Proprio il non prendersi troppo sul serio è il punto di forza migliore di Underball: si tratta di un EP che riesce a divertire con grande facilità. Ma a questo risultato i romani contribuiscono anche a livello musicale: l’energia è ottima, come anche il livello del songwriting, che consente loro di sapere come dosare al meglio i vari elementi. Insomma, nonostante la giovane età e gli appena due anni di esistenza, gli Underball sono un gruppo maturo e con le idee già chiare, ma soprattutto hanno una grande capacità di intrattenere, il che nel metal attuale non è scontato, anzi.

La opener Modern Woman comincia non troppo veloce, ma con impatto: il riffage è roccioso ed energico al punto giusto, e le urla sguaiata e quasi stridula di El Bandido Maldido aggiunge un po’ di aggressività in più. Ma questa norma non è destinata a continuare: presto parte una fuga a tinte thrash, potente e serrata, devastante ma senza perdere quel senso di divertimento che permea tutta la traccia e le dà una marcia in più. Qualche variazione, come dei momenti solistici che ricordano molto i primi Metallica sono un ottimo contraltare per un pezzo che alterna per il resto solo queste due norme, ma non è un problema – vista anche la brevità. Abbiamo un’ottima opener, adeguata al contesto. Tuttavia, va ancora meglio con Squirt on My Face, che dopo un breve intro scatenato e punkeggiante si assesta su un brano più tranquillo e lineare. Per buona parte, la struttura presenta strofe dritte e divertenti e ritornelli corali e ignoranti, alternati con velocità all’insegna di un’atmosfera disimpegnata e cazzona. Solo ogni tanto compaiono rallentamenti profondi, quasi doomy, ma che non perdono la spensieratezza del resto e aiutano solo a rendere il brano più bizzarro e valido. Ottima anche la parte centrale, l’unica davvero thrash al cento percento, con un buon assolo a coronarla. È la ciliegina sulla torta per un brano quasi catchy ma anche di gran potenza, non solo quello che spicca di più in Underball ma anche uno dei suoi picchi assoluti. La successiva Dwarfs esordisce col lieve ritmo impostato dal batterista El Chario, seguito presto dal riffage graffiante che si posa al di sopra. Pian piano, con anche l’entrata di cori quasi da stadio, il brano si addensa finché non diventa un ottimo macinare thrash metal, ma poi gli Underball cambiano ancora strada. Le strofe sono potenti ma al tempo stesso festaiole, ricordano quasi una versione ipervitaminica dei Mötley Crüe, e anche i chorus, più energici, restano molto rockeggianti, oltre che allusivi e ironici. Solo la fine torna all’aggressività sentita in precedenza, ma senza stonare: si integra anzi bene in un pezzo poco lontano da quelli che lo circondano!

Mother è subito vorticosa e scatenata, thrash che sconfina spesso nel punk per il ritmo hardcore di El Chario e il riffage quasi caotico di Zorro e Pekkia. È una norma di urgenza palpabile, che alterna senza sosta strofe dirette e senza fronzoli (eccetto che nel finale, quando il cantato di El Bandido Maldido sparisce, sostituito da campionamenti presi da qualche video porno) e ritornelli più dissonanti e obliqui. Entrambe le parti colpiscono alla grande, ma il passaggio migliore è al centro, dove il ritmo rallenta e spuntano cori davvero aggressivi sopra alle ritmiche, che restano ancora molto rabbiose. È la ciliegina sulla torta di una scheggia semplice ma grandiosa, il meglio dell’EP con Squirt on My Face! A chiudere l’EP giunge quindi Sniff With Us, che al contrario della precedente se la prende con calma per entrare nel vivo. Si parte da un esordio molto lento, che poi sale pian piano fino a una norma pesante ma brillante come gli Underball ci hanno già abituato. È questa a reggere sia i momenti più diretti e strumentali che quelli cantati, più vuoti e di orientamento heavy metal, ma di buona tensione. Si cambia strada solo per i bridge, energici e ritmati, che introducono però ritornelli più aperti e quasi psichedelici, strani ma che si inseriscono bene nel resto. Nonostante sia diviso in due anime un po’ diverse, il pezzo funziona per quanto riguarda entrambe, come anche nelle piccole variazione – ad esempio il finale, anche più espanso e con un ottimo assolo. Nel complesso, abbiamo un pezzo meno bello degli altri ma ottimo, nonché adatto al cento percento come chiusura di questo quintetto breve ma intenso.

Insomma, con questo EP gli Underball sono partiti col piede giusto: si tratta di un grande esordio, già maturo e di altissima qualità, uno dei migliori mini-album che mi siano capitati nel 2017. Certo, se dal metal pretendete serietà a tutti i costi, i romani sono da evitare. Se però non storcete il naso davanti alla sua branca più divertente, allora segnatevi il loro nome: se continueranno su questa strada hanno un grande futuro davanti!

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Modern Woman01:01
2Squirt on My Face 
3Dwarfs 
4Mother 
5Sniff with Us 
Durata totale: 20:18
FORMAZIONE DEL GRUPPO
El Bandido Maldidovoce
Pekkiachitarra
Zorrochitarra
Motoreddubasso
El Chariobatteria
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:la band stessa

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