Deep Valley Blues – Deep Valley Blues (2017)

Nati nel 2016, i calabresi Deep Valley Blues sfoggiano un roccioso stoner rock, con contaminazioni metal e vagamente dal sapore southern. Questo da vita ad un buon connubio, che però forse potrebbe essere meglio.

La prima cosa che spicca dell’album Deep Valley Blues, è che le parti migliori sono quelle strumentali, come ad esempio Struggle of Interest e la lunghissima e bellissima apertura di Space Orgasm. Con questo non vuol dire che la voce di Giando Sestito sia totalmente da buttare, solo che trovo il suo urlato un po’ troppo esagerato. Meglio se la cava in Hell of a Month dove la voce resta si roca, ma anche calda ed avvolgente.
Chiude benissimo l’EP, Ashes in the Wind, rocciosa e solida, che tira bene le somme di tutto l’album.
L’unico pezzo che un po’ stride, è paradossalmente la opener Death Valley Blues, ma comunque la band sa ritirarsi su subito dopo.

Insomma, abbiamo di fronte un gruppo promettente e che suona bene. Certo, è solo il primo EP e qualcosa c’è da limare e sistemare, ma la base di partenza fa pensare che il futuro potrebbe essere piuttosto roseo per questi ragazzi della Calabria. Se vi piace lo stoner, io darei loro comunque una chance.

Voto: 72/100 (Voto massimo per gli EP: 80)

Monica


Tracklist:

  1. Death Valley Blues 04:33
  2. Pray 04:43
  3. Struggle of Interest 03:55
  4. Hell of a Month 03:51
  5. Space Orgasm 05:18
  6. Banzai 02:53
  7. Ashes in the Wind 05:06

Durata totale: 30:23

Lineup:

  • Giando Sestito – voce e basso 
  • Umberto Arena – chitarra
  • Alessandro Morrone – chitarra
  • Giorgio Faini – batteria
Genere: hard rock
Sottogenere: stoner rock

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