Nicumo – Storms Arise (2017)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEStorms Arise (2017) è il secondo album dei finlandesi Nicumo.
GENEREUn gothic metal sporcato di rinforzi death.
PUNTI DI FORZAUno stile variegato e ben fatto, diverse belle canzoni. In generale, un album solido.
PUNTI DEBOLI
CANZONI MIGLIORI
CONCLUSIONIStorms Arise tiene alta l’attenzione verso i Nicumo, che si confermano una band di gran spessore. 
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
86
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Con Storms Arise i Nicumo tagliano il traguardo del secondo disco in studio che fa da seguito al buon esordio dal nome “The End of Silence”, e cercano di trovare nuove soluzioni per migliorare un sound che già aveva catturato la critica nel 2013.

Una breve e atmosferica introduzione ci fa assaporare il ritorno in scena della band finlandese con un dolce arpeggio alla chitarra che annuncia l’arrivo di una nuova alba con l’inizio dell’album, The Dawn. Ma il primo vero pezzo sulla tracklist è Old World Burning; deciso, ritmato, potente e con un suono sporcato al punto giusto che poi fa sfociare tutto l’insieme in una composizione dalle tinte prevalentemente melodiche. L’impressione è che il gruppo si ispiri molto anche a band che hanno fatto la fortuna dello stile nord-europeo del metal più melodic-oriented; ad esempio verrebbero da citare gli Amorphis che personalmente annovero tra le mie personali band preferite e che i Nicumo ricordano forse un po’ alla lontana, ma se si dovessero assimilare a qualcuno forse si potrebbero accostare alla formazione capitanata da Joutsen. Beyond Horizon ha dei ritmi un po’ più attenuati ma mantiene lo stile pressoché invariato. Con Unholy War invece i Nicumo tirano fuori l’artiglieria pesante e se la giocano sul campo delle ritmiche dure e decise, ovviamente non accantonando in toto la parte melodica (che di solito prevale nei refrain), ma spingendo più sulla componente di un accompagnamento maggiormente definito. A seguire, è la volta di Death, Let Go con la quale il gruppo ci propone delle sonorità più cupe tipiche di un death melodico che vanno ad aggiungere notevoli elementi di varietà a Storms Arise nel suo complesso. Guilt invece vede per la prima volta venire meno quasi del tutto il fattore melodico e si concentra più sulla durezza del suono, lasciando alle sei corde l’arduo compito di rendere vivaci delle parti soliste strutturate comunque abbastanza bene per essere parte di un album che è il secondo nella carriera della band. Seguono poi due brani completamente contrapposti, ovvero Poltergeist, che incarna più la prime battute del disco che tenevano una linea più sottile tra il ritmato e un suono non troppo duro, e If This Is Your God, I Don’t Need One che rispecchia la tendenza che questi ultimi pezzi stanno avendo di puntare maggiormente sulle ritmiche più cupe e su una voce meno clean. Con Sirens e Aiolos si attenuano definitivamente i ritmi e veniamo accompagnati verso una chiusura potente che non lascia scampo e mette in tavola tutte le migliori carte della formazione finnica.

Dream Too Real chiude un secondo album che per i Nicumo sa di conferma. A distanza di quattro anni dall’esordio riescono a tenere alto l’interesse verso la loro musica ed il loro progetto con un altro lavoro assolutamente degno di nota che li lancia definitivamente sulla scena e che, anche se sicuramente ispirato ad artisti che già hanno percorso la stessa strada di Karppinen e soci, ha delle basi forti e solide che permettono loro di non guardare con invidia nessuno e costruire la loro storia dal nulla.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1The Dawn02:59
2Old World Burning04:26
3Beyond Horizon05:47
4Unholy War05:13
5Death, Let Go05:48
6Guilt04:51
7Poltergeist04:49
8If This Is Your God, I Don’t Need One04:48
9Sirens04:48
10Aiolos05:04
11Dream Too Real08:37
Durata totale: 57:10
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Hannu Karppinenvoce
Tapio Anttiroiko chitarra
Atte Jääskelä chitarra
Sami Kotila basso
Aki Pusabatteria
ETICHETTA/E:Inverse Records
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:l’etichetta stessa

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