Mindfar – The Dark Tower (2017)

The Dark Tower è il primo lavoro di Mindfar, neonato progetto del chitarrista italiano Armando De Angelis in collaborazione con Walter Bosello, che presta la sua voce alle fantasie progressive del sopracitato mastermind.

Si parte subito forte con The Gunslinger, la quale presenta dei marcati tratti heavy/power e non mostra ancora il volto prog del progetto, tenendosi più su un heavy melodico che punta tutto sulle ritmiche e su un ritornello non troppo complesso. La successiva The Drawing of the Three ha un inizio molto lento e sognante che viene interrotto brutalmente dall’entrata in scena degli strumenti principali che riportano i tratti sottolineati anche per il brano precedente, questa volta però con un tocco di prog che inizia a farsi sentire, anche se lo stile non si discosta molto dalla traccia d’apertura. In the Waste Land Arms invece le scelte stilistiche ricadono più su delle ritmiche estremamente cangianti e su delle componenti che già ricordano molto da vicino un progressive più convinto, anche se nel suo complesso la composizione sembra non troppo ispirata. Lo stesso discorso vale per la traccia che segue, ovvero Wizard and Glass, anche se in questo caso il livello generale pare più alto del brano che è appena terminato. Little Sisters è un pezzo abbastanza breve rispetto agli altri, ma abbastanza intenso ed efficace da riuscire nell’intento di immergerci maggiormente nel mondo raccontato da De Angelis, mentre la successiva The Story of the Clergy Man è divisa in due parti brevi molto diverse tra loro, interrotte solo dalla cupa The Wolves, che col suo incedere lento e con le sue atmosfere molto marcate risulta essere uno dei pezzi più riusciti dell’intero album. La penultima traccia di The Dark Tower è Her Song e nei suoi otto minuti si snodano tutte le componenti dello stile di questo nuovo progetto del chitarrista italiano. Ormai le componenti progressive sono parte integrante della composizione e l’heavy/power molto marcato all’inizio di questo lavoro sono ormai un contorno di esso. A chiudere il disco troviamo la lunga title-track che termina in maniera discreta (ma anche in questo caso con delle imperfezioni) un disco nel complesso non impressionante, ma con buone idee di fondo.

Il progetto Mindfar ha un buon potenziale di crescita, e dal punto di vista compositivo ci sono diversi aspetti che possono essere resi migliori in lavori futuri, come ad esempio alcune parti del cantato che in certi punti non incontrano bene la componente strumentale, e alcune scelte dal punto di vista proprio della composizione a livello strumentale che in svariati punti del disco non lasciano qualcosa in chi ascolta forse per una mancanza di coerenza stilistica o per imperfezioni dal punto di vista logico.

Voto: 68/100


Francesco


Tracklist:

  1. The Gunslinger – 04:29
  2. The Drawing of the Three – 06:05
  3. In the Waste Land Arms – 05:07
  4. Wizard and Glass – 04:16
  5. Little Sisters – 01:52
  6. The Story of the Clergyman (part 1) – 02:13
  7. The Wolves – 04:45
  8. The Story of the Clergyman (part 2) – 01:53
  9. Her Song – 08:10
  10. The Dark Tower – 15:08

Durata totale: 53:58

Lineup: 

  • Armando De Angelis – tutti gli strumenti
  • Walter Bosello – voce, chitarra, tastiere (guest)
Genere: heavy/power/progressive metal
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook di Mindfar

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