Wait Hell in Pain – Wrong Desire (2017)

Gli Wait Hell in Pain nascono a Roma già nel 2011, quando Stefano Prejanò e Kate Sale si incontrano. Ma è soltanto nel 2016, che la band può dirsi completa con l’arrivo di tutti i membri. Ed è solo di un anno l’attesa per la loro prima uscita, Wrong Desire, che arriva a settembre del 2017 per Revalve Records.

Secondo l’Istat, in Italia sono più di sei milioni le donne che hanno subito violenza nella loro vita che equivalgono a circa il 31% delle donne tra i 16 e i 70 anni.
La violenza sulle donne è un fenomeno che compare a tutti i livelli, a prescindere dal grado di istruzione o dal ceto di appartenenza. E il peggio è che la maggior parte di queste violenze avvengono in famiglia. Sono spesso padri, mariti, fratelli, zii ad approfittarsi delle donne per sfogare le loro frustrazioni. Questo per dire che è un argomento sempre di scottante attualità, anche se un piccolo spiraglio di luce si intravede in questa oscurità: rispetto agli ultimi dati, c’è un calo della percentuale di violenza, grazie a numerosi fattori, il primo dei quali è la capacità delle donne di dire basta e di volerne uscire.
Perché tutto questo pippone iniziale? Perché Wrong Desire parla proprio di questo. È un concept album sulla storia di May, donna intrappolata in un matrimonio violento e che cerca di uscirne, passando anche momento tremendi, nei quali pensa di agire con l’omicidio per darsi la libertà.
Ed è un album che ben si accosta alla tematica: la voce forte di Kate rende molto bene, non solo per la tematica dell’album, ma anche per la musica che la segue alla perfezione. Abbiamo un heavy metal con forti influssi gothic, ma che spazia anche verso l’alternative e ogni tanto ha sonorità perfino elettroniche.
Molto evocativa Behind the Mask che spicca come pezzo migliore di tutto l’album insieme al singolo Lost in Silence. Invece Rain of May è il livello più basso: c’è da dire che il pezzo sarebbe uno dei migliori in qualsiasi album di medio livello, solo che rispetto a quello che le sta attorno scompare un po’.

Insomma, abbiamo un gran bel disco, non solo a livello qualitativo sonoro, ma anche perché non è facile parlare di un argomento ancora così spinoso ed importante. È bene che sempre più persone lo facciano e che sia messo sotto la lente di ingrandimento. Comunque non è solo per questo che vi consiglio di recuperare Wrong Desire, ma anche perché gli Wait Hell in Pain sono una band che ha la possibilità di fare bene in futuro.

Voto: 94/100

Monica


Tracklist:

  1. The Last Trip – 04:59
  2. Get It Out – 04:41
  3. Behind the Mask – 05:40
  4. Castaway – 06:39
  5. Lost in Silence – 05:46
  6. Rain of May – 05:34
  7. You’re Never Gonna Stop Me – 05:39
  8. The Confession – 04:42
  9. New Moon – 05:54
  10. She Wolf – 03:44

Durata totale: 53:23

Lineup:

  • Kate “Hekátē” Sale – voce
  • Stefano Prejanò – chitarra
  • Marco “Vonkreutz” Novello – tastiere
  • Alfonso Pascarella – basso
  • Stefano “Black” Rossi – batteria
Genere: heavy/gothic metal

Potrebbero interessarti anche...

Aggiungi il tuo commento