Beyond Visions – Catch 22 (2017)

I Beyond Visions sono una band melodic metal proveniente dalla Svezia e con Catch 22 raggiungono la quota di tre pubblicazioni ufficiali dopo l’EP IV:EX Animo e il primo full-lenght uscito nel 2013 col nome di Your Face Is Familiar.

Lo stile della band si potrebbe inquadrare in un metal decisamente votato al melodico ma con delle sezioni ritmiche di ispirazioni heavy, tra i quali si fanno spazio anche alcuni soft inserti elettronici che potrebbero ricordare un po’ alla lontana lo stile degli Amaranthe. In tutti i pezzi traspare una capacità davvero ottima di gestire le potenzialità del gruppo, che non si perde mai in tecnicismi troppo astrusi e mantiene per tutto il tempo un sound decisamente godibile. Tutti i brani inoltre sono strutturati in modo molto compatto e non ci sono sbavature evidenti che possano rovinare questo lavoro nel suo complesso. Time to Rise è la perfetta apertura per questo album e dà la giusta carica senza però perdere le sue atmosfere melodiche, che restano il fulcro della composizione. Seppure in alcuni casi facciano capolino delle trame più heavy, come nell’intermezzo di Changes o nella intro di Survival, i Beyond Visions si guardano bene dall’abbandonare del tutto la propria natura e riescono, anche grazie all’esperienza maturata in questi anni di breve ma intensa carriera, a mantenere il mood dell’album sempre omogeneo e mai scontato. La prova di Rebecka Heijel è lodevole e il suo timbro si sposa perfettamente con le intenzioni melodiche della band che per tutta la durata di questo nuovo lavoro non fa quasi mai un passo falso, tranne che in certi casi come alcune trame leggermente meno ispirate in My Life ed Everlasting. Il disco si chiude infine con la ottima Good Hate che forse racchiude in sé tutti gli elementi caratteristici dello stile dell’ispirato quartetto svedese.

Anche se probabilmente potremmo definire i Beyond Visions ancora un gruppo un po’ acerbo che ha tanta esperienza da accumulare e tanta strada davanti, possiamo con certezza guardare a quanto fatto finora con la speranza che la crescita esponenziale che la band ha avuto nel suo decennio di vita possa proseguire ancora per regalare ancora nuova freschezza e nuove idee ad un genere che può sempre nutrirsi di nuove soluzioni.

Voto: 83/100

Francesco

Tracklist:

  1. Time to Rise – 03:44
  2. Sacrifice – 02:50
  3. Pay My Price – 03:53
  4. Changes – 03:43
  5. Survival – 03:52
  6. Illusions – 03:37
  7. My Life – 03:03
  8. Everlasting – 04:51
  9. Pretender – 03:51
  10. Good Hate – 04:17
Durata totale: 37:41
Lineup:

  • Rebecka Heijel – voce
  • Alexander Berg – chitarra
  • Ludvig Garnås – basso
  • Erik Forsberg – batteria
Genere: heavy/gothic metal
Sottogenere: melodic heavy/electronic gothic metal
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale dei Beyond Visions

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