Power Crue – Excileosis (2017)

I Power Crue provengono da Atene e sono una delle metal band più conosciute in terra ellenica. La loro carriera ha inizio nel lontano 1986 ed Excileosis è il loro quinto full-lenght, uscito nell’agosto dell’anno scorso.

Il disco si apre con Judas (Rising), un concentrato di potenza e ritmiche aggressive che riportano alla luce lo stile tipico dell’heavy anni ’80. A seguire è il turno di Believe, brano che aveva anticipato l’uscita dell’album con un videoclip. Anche in questo caso i tratti caratteristici citati pocanzi sono presenti in maniera marcata, e in generale quasi tutti i pezzi del disco presentano uno stile abbastanza unitario e coerente. Il gruppo dà il suo meglio in brani come Illusion of Choice o The Temple, dove viene fuori tutto il potenziale degli strumentisti e del cantante Kostas Tokas, che riesce a convincere seppur non del tutto, presentando delle pecche nelle occasioni in cui la sua voce dovrebbe farsi più graffiante. In altri pezzi, come Dementia o Heaven in Hell i Power Crue sembrano distanziarsi troppo dal proprio stile e non riescono ad incidere come dovrebbero, ed è una sensazione che si ripete in svariate parti di questo ultimo lavoro. Di certo è una pecca non da poco in un album di questa durata, che dovrebbe riuscire a catturare in ogni suo punto e invece laddove potrebbe dare il suo meglio e continuare quanto di buono prodotto con alcuni pezzi, si perde in errori di un certo spessore che vanno a penalizzare moltissimo una band del loro calibro. Probabilmente sarebbe stato più saggio uscire con un disco più compatto, con uno stile più omogeneo e delle idee più chiare, ma soprattutto libero da brani superflui che finiscono per minare Excileosis nel suo complesso. Il gruppo dimostra comunque di essere molto deciso in alcuni punti e presenta delle composizioni da non sottovalutare, come nel caso di Dark Bridges e Salvation, che hanno al loro interno delle prove strumentali di spessore, ma tirando le somme la sensazione è quella di poter trovare delle buone idee a patto di farsi strada in mezzo ad una maggioranza di brani senza infamia e senza lode che poco hanno da dire nel quadro generale di questo album. Dopo tanti anni di carriera è fisiologico non avere più lo smalto dei primi tempi e ci sta che certi aspetti convincano meno di altri, ma se si deve valutare l’album per quello che è, ovvero il prodotto di una band con un ventennio di esperienza alle spalle, il risultato è mediocre e non centra le aspettative.

Voto: 68/100

Francesco

Tracklist:

  1. Judas (Rising) – 04:54
  2. Believe – 04:19
  3. Eternity Is My Enemy – 05:13
  4. Illusion of Choice – 04:14
  5. Unholy Seed of Man – 03:55
  6. Walk the Earth – 03:48
  7. The Temple – 04:20
  8. Dementia – 04:16
  9. Heaven in Hell – 04:22
  10. The Garden – 04:21
  11. Pray (Forgiveness) – 05:02
  12. Born Again – 05:02
  13. Song of Hope – 03:33
  14. Dark Bridges – 04:51
  15. Salvation – 03:21
  16. Dead End – 03:47
  17. Excileosis – 01:44
  18. Coming Home – 01:48

Durata totale: 01:12:50

Lineup:

  • Kostas Tokas – voce
  • Thanis Bertstos – chitarra solista
  • George Pritsis – chitarra
  • George “Grip” Economou – basso
  • Makis Tselentis – tastiera (guest)
  • Fortis Bernardo – batteria (guest)

Genere: heavy metal
Sottogenere: speed/heavy metal classico
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook dei Power Crue

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