Axemaster – Crawling Chaos (2017)

Il quarto full-lenght degli statunitensi Axemaster porta il nome di Crawling Chaos e segna un ulteriore passo avanti della formazione rispetto al suo passato.

La band affonda le sue radici nel più classico e duro degli heavy metal e sin dalla sua formazione (1985) ha cambiato diverse volte il nome ma non troppo lo stile, rimanendo fedele a quel suono che negli anni ottanta ha fatto la fortuna di tantissimi gruppi in tutto il mondo. Fin dal brano d’apertura si viene accolti da un sound aggressivo e deciso che sembra venire direttamente dall’epoca di formazione degli Axemaster, ma il fatto che il disco sia uscito solo lo scorso anno fa comprendere quanto sia importante per il quintetto americano restare fedele alle sue scelte stilistiche. A seguire è il turno di una title-track che tutto sommato non delude troppo le aspettative ma lascia a desiderare in svariati punti. Per tutta la durata dell’album l’impressione è che la scelta di un suono per così dire “grezzo”, utilizzato per avvicinarsi allo stile di qualche decennio fa non abbia pagato in tutto e per tutto, andando ad inficiare sulla qualità di alcuni brani che forse avrebbero guadagnato sul piano della godibilità generale. Invece, spesso ciò che arriva all’ascoltatore è una proposta heavy ormai datata e non sempre coerente che non riesce a convincere come dovrebbe e anche a causa di alcune idee confuse o mal sviluppate non contribuisce alla completa riuscita di Crawling Chaos. Di sicuro una band come gli Axemaster potrebbe aver risentito dei molteplici cambi di formazione, nome e quant’altro nel corso degli anni, e magari questo ha influito nella mancata maturazione della band nell’ultimo decennio, ma la sensazione è che ci sia una crescita in potenza rimasta bloccata da molto tempo. Il gruppo si muove a piccolissimi passi tra un album e un altro e sembra non riesca a sviluppare a pieno le sue capacità. Per quanto riguarda questo ultimo lavoro in studio le sensazioni che vengono fuori dopo l’ascolto sono le stesse e gli Axemaster non sembrano aver ancora idea di come inquadrarsi all’interno del panorama heavy in modo da non risultare superati o quantomeno per far sì che il loro sound possa in qualche modo rinnovarsi e farsi portatore di qualche scelta tecnica creativa.

Voto: 58/100

Francesco

Tracklist:

  1. 10,000 Pound Hammer – 04:25
  2. Crawling Chaos – 05:46
  3. Axes of Evil – 04:53
  4. Flowers for the Dead – 04:54
  5. Mystify the Dream Hypnotic – 01:53
  6. Aldar Rof – 04:29
  7. Shallow Grave – 04:39
  8. Death Before Dishonor – 04:27
  9. Bravado – 03:36
  10. Knight of Pain – 04:48

Durata totale: 43:50

Lineup:

  • Geoff McGraw – voce e chitarra
  • Joe Sims – chitarra
  • Damin Bennett – chitarra
  • Jim Curtis – basso
  • Denny Archer – batteria

Genere: heavy metal
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale degli Axemaster

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