Amraam – Taken (2017)

Gli Amraam sono una band italiana, per la precisione di Roma, che ha recentemente pubblicato con Taken il terzo EP della propria carriera. Per il gruppo, è un traguardo importante: sono finalmente soddisfatti di una loro produzione, a differenza delle due precedenti che qualitativamente non convincevano molto.

Passando alle tracce, la title-track, s’introduce con una frase ad effetto, che riesce a trasmettere più enfasi al riff che segue. Per il resto del brano, dalla breve durata, non si hanno forti emozioni; appena finito si pensa solamente che sia stata una buona introduzione.
Subito dopo c’è Rise, una bella sorpresa all’interno dell’album in quanto dopo un intro mid-tempo c’è un crescendo di blast beat che culmina in un groove veramente gradevole; tutto il brano ha una struttura interessante, cambi di velocità che spezzano veramente bene ciò che potrebbe essere la linearità del brano, il tutto collima in un riff ai limiti del doom, che appaga l’orecchio e in un finale che riprende il riff principale e conclude in bellezza; la miglior canzone dell’album.
La traccia successiva, Escape or Die, è stata probabilmente ispirata dai primi mesi in cui la band suonava cover dei Metallica, dato che l’intro ricorda fin troppo One, anche se si sono saputi discostare ed essere comunque originali nel resto della canzone. Anche qui la struttura non risulta per niente scontata, dopo una breve illusione da finale, il brano non ti lascia “scappare” dalle sue grinfie e ti vuole “uccidere”, metaforicamente parlando, fino alla fine, riprendendo molto dal titolo effettivo; ottimo lavoro.
Si arriva verso la fine, passando per The Groove,  nella quale risulta subito evidente la classicità del groove, deludendo l’ascoltatore speranzoso di innovazione. Per quanto riguarda la tecnica, in questo brano emerge perlopiù quella del batterista che posiziona delle parti di doppia cassi nei punti giusti, ma per nulla scontati. Un “solo” di vocal, da l’impressione che stesse per partire un breakdown da spaccarti il cranio, ma fa da introduttore al finale, che rispecchia la linearità del brano.

Per Sic Semper Tyrannis va fatto un discorso diverso, in quanto è una esecuzione live dove la performance tecnica conferma ciò che si evince dai brani precedenti: batterista dall’ottima tecnica anche se non perfetta, cantante con un growl ben più che soddisfacente, la chitarra (così come in tutto l’album) delude nelle parti soliste, mentre il basso fa ciò che deve fare.
Per quanto riguarda la canzone, è la più complessa strutturalmente e la più lunga, un lavoro veramente discreto, peccato non averlo a disposizione con una qualità maggiore.

In conclusione, questo EP è un ottimo biglietto da visita del gruppo, che ha avuto delle idee molto apprezzabili purtroppo punite da una certa imprecisione dei fraseggi di chitarra, che non convincono melodicamente l’orecchio.

Voto: 68/100 (voto massimo per gli EP: 80)

Giacomo DG

Tracklist:

  1. Taken – 02:21
  2. Rise – 04:21
  3. Escape or Die – 03:51
  4. The Groove – 03:57
  5. Sic Semper Tyrannis – 06:04

Durata totale: 20:34

Lineup:

  • Fabio – voce e chitarra
  • Sandro – chitarra
  • Luca “Pèrt” – basso
  • Daniele – batteria

Genere: thrash/death metal
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale degli Amraam

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