Bridge of Diod – Of Sinners and Madmen (2017)

I piemontesi Bridge of Diod propongono un heavy/thrash a tratti molto interessante e con Of Sinners and Madmen tagliano il traguardo del primo full-lenght in studio, dopo aver pubblicato un solo ep a due anni dalla formazione (2010).

Il disco si apre con la potente Story of a Madman, che ci fa gustare subito lo stile deciso ed ordinato dei Bridge of Diod con delle sonorità ed una performance vocale pulite, ben studiate e quasi prive di sbavature. L’equilibro che il quartetto italico riesce a creare tra l’heavy ed il thrash è sicuramente dei migliori e l’idea concettuale dietro al sound proposto risulta efficace e rende godibile l’album nella sua interezza. L’intenzione generale di questo esordio in studio è totalmente improntata sul melodico, anche se la band non disdegna ritmiche più aggressive e sparuti segnali di qualche tecnicismo sparsi qua e là. Tuttavia, la poca esperienza gioca qualche brutto scherzo in fase di composizione e si nota in alcuni brani che tutto sommato si rivelano poco ispirati e non si lasciano apprezzare appieno; è sicuramente un punto critico di questo album, che però può essere migliorato con un lavoro mirato e una maturità che per forza di cose crescerà col tempo. Il lavoro dei Bridge of Diod non è però da sottovalutare, in quanto il tentativo di creare una propria personalità servendosi di due generi difficilissimi da svecchiare come l’heavy ed il thrash è in gran parte riuscito e l’impressione generale ad un ascolto approfondito di Of Sinners and Madmen è che il gruppo si sia salvato dal rischio di stagnamento e monotonia che con i suddetti generi è sempre dietro l’angolo. Una volta inquadrato il proprio stile e il suo personalissimo modo di interpretare le sonorità proposte, compito peraltro non facile da centrare all’esordio, la formazione alessandrina dovrebbe adesso concentrarsi su diverse accortezze che in fase di composizione potrebbero sbrogliare passaggi poco chiari all’interno dei brani prodotti sempre con un occhio alla qualità del lavoro generale che con il lavoro nella giusta direzione non può che migliorare. Per il momento, promozione di molto superiore alla sufficienza per una band dal potenziale enorme.

Voto: 78/100


Francesco


Tracklist:

  1. Story of a Madman – 05:16
  2. Drops of Rain – 04:49
  3. Back from Limbo – 05:58
  4. The Hammer – 04:17
  5. Clown of the Seasons – 05:34
  6. Bullies from Hollywood – 0344
  7. Green Fairy – 05:28
  8. Bad Toy – 04:57
  9. The Cowboy’s Law – 04:52
  10. Ignorance – 04:15

Durata totale: 49:10

Lineup: 

  • Stefano Barbero – voce e batteria
  • Luigi Barbero – chitarra
  • Davide Leoncino – chitarra
  • Sebastiano Riva – basso

Genere: heavy/thrash metal
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale dei Bridge of Diod

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