Vinide – Reveal (2018)

I finlandesi Vinide raggiungono con Reveal la quota di due full-lenght in studio, nonostante l’esperienza maturata e una formazione risalente al 2003 con alcuni cambi di stile e lineup.

Ad aprire il disco più recente del quartetto nordeuropeo è una breve intro dal sapore sinfonico che ci fa più o meno intendere le intenzioni di Reveal. Ma la vera traccia d’apertura è The Beginning Scene, che fa esplodere la natura heavy symphonic del gruppo e presenta uno stile molto uniforme e compatto che non sfigura per nulla e anzi propone delle soluzioni interessanti in termini di integrazione tra sinfonico e un heavy aggressivo ma in misura contenuta. L’orientamento compositivo guarda decisamente al melodico e riesce bene nel suo intento di non risultare tedioso o monotono, tanto che il sound riesce a catturare fin dalle prime battute. Dal punto di vista tecnico il gruppo non se la cava male ed anche pezzi come Breakout e The Rat lo dimostrano con una struttura ritmica solidissima che lascia il giusto spazio alla vena creativa dei singoli strumentisti. La title-track dell’album è un bellissimo pezzo melodico che punta tantissimo sull’atmosfera e trova il suo punto forte in un utilizzo della sezione sinfonica da brividi che accompagna in modo eccelso tutto il brano. In generale tutto il disco si appoggia su pezzi davvero forti che non mostrano mai errori evidenti e si lasciano ascoltare nella loro interezza forse per la capacità dei Vinide di giocare bene le proprie carte e distribuire buone idee in ogni brano in modo da farlo risultare speciale e pieno di spunti validi. In mezzo a tutte queste perle il gruppo trova anche modo di sfidarsi con un pezzo della durata di sette minuti che risulta un piccolo capolavoro all’interno di un album davvero sorprendente; The Plan ha infatti al suo interno tutte le migliori caratteristiche dello stile dei Vinide portate all’estremo ed elevate all’ennesima potenza, per un risultato davvero convincente che mostra tutta l’esperienza del gruppo in anni di carriera vissuti insieme a creare un’interpretazione del metal con sufficiente personalità capace di impressionare il pubblico. Il quartetto finlandese supera se stesso con una prova di spessore e di carattere che è da prendere in seria considerazione nel panorama heavy symphonic europeo, puntando tutto su atmosfere coinvolgenti e ritornelli che da soli varrebbero una promozione a voti pienissimi ma che per fortuna sono corredati da pezzi di altissimo livello che non possono passare inosservati agli occhi degli appassionati di heavy, symphonic o entrambi insieme. Se questa recensione non è bastata a convincervi, non vi resta che farvi un favore: recuperare Reveal il prima possibile.

Voto: 90/100

Francesco

Tracklist:

  1. Intro – 01:31
  2. The Beginning Scene – 05:05
  3. Breakout – 04:20
  4. Reveal – 06:13
  5. Anger – 00:52
  6. The Rat – 05:00
  7. Plea – 00:27
  8. Emanuel – 05:46
  9. The Truth – 02:37
  10. The Plan – 07:04
  11. Believe  – 04:50
  12. Bombs – 04:41
  13. Another Dimension – 05:49
  14. The Great Voyage – 05:44
  15. Save the Earth – 03:43

Durata totale: 01:03:42

Lineup:

  • Elmeri Kinnunen – voce, chitarra e basso
  • Mikko Kähkönen – chitarra e basso
  • Heikki Polvinen – tastiere
  • Jaakko Juntunen – batteria
  • Minna Seilonen – voce e violino (guest)
Genere: symphonic heavy metal
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale dei Vinide

Potrebbero interessarti anche...

Aggiungi il tuo commento