Lechery – We Are All Born Evil (2018)

Il quartetto svedese dal nome Lechery è giunto nelle prime settimane di quest’anno alla sua terza pubblicazione in studio We Are All Born Evil e presenta un heavy deciso che non si discosta molto dallo stile già utilizzato dalla band in altri lavori.

La opening mette subito in mostra i tratti caratteristici dell’heavy proposto dal gruppo nordeuropeo, profondamente ancorato alle basi più classiche del genere in questione con un’interpretazione che poco o nulla ha di moderno. Con Let It Out i Lechery spingono maggiormente sui ritmi e vanno a sfiorare sonorità vicine all’hard rock, cosa che faranno spesso con lo scorrere dei minuti tra i pezzi di We Are All Born Evil. Tutto sommato il disco risulta abbastanza godibile sotto tutti i punti di vista, e la title-track non fa che confermare questa sensazione. Quello che invece fa storcere un po’ il naso riguardo alla composizione dei singoli brani è che lo stile della band mostra delle lacune nella misura in cui l’heavy così come lo concepisce la band di Halmstad porta con sé il rischio di diventare tedioso o monotono dopo qualche ascolto, in quanto è un genere difficile da svecchiare e per essere riproposto di questi tempi necessita di uno sviluppo creativo che non sempre può definirsi sufficiente dalle formazioni che cercano di riportarlo in auge. Ci può anche stare che un gruppo decida di riportare il proprio pubblico indietro di qualche decennio e riproponga esattamente lo stile che ha avuto fortuna parecchio tempo fa, e con ogni probabilità l’intenzione in fase di songwriting da parte dei Lechery è proprio questa; Ma non sempre l’obiettivo viene pienamente centrato e se è vero che per la gran parte del disco lo stile convince per fantasia e personalità, è anche vero che in più punti quest’ultimo vacilla di fronte ad alcune limitazioni tecniche della band stessa, che siano una voce non sempre al top o delle basi non sempre coerenti o ben calibrate. In sostanza, il lavoro degli svedesi è da premiare per il tentativo di riprendere l’heavy esattamente per come veniva fatto in passato, rilanciandolo nella sua forma più melodica e con particolare attenzione a delle ritmiche strutturate e curate con dovizia di particolari, ma tale aspetto del loro stile è una lama a doppio taglio nel momento in cui corre sempre il rischio di far cadere un buon lavoro nell’oscuro baratro del “già sentito”. Non si può tuttavia negare la personalità che il gruppo ha saputo instillare all’interno di questa sua ultima creazione, il che fa ben sperare per il suo prossimo futuro.

Voto: 72/100

Francesco

Tracklist:

  1. Heavy Metal Invasion – 03:40
  2. Let It Out – 04:35
  3. We’re All Born Evil – 04:31
  4. Rule the World – 03:55
  5. Hold on to the Night – 04:52
  6. Breaker of Chains – 05:10
  7. Sacrifice – 03:28
  8. Even a Hero Must Die – 04:46
  9. Spineless – 04:29
  10. Tip of the Whip – 04:22

Durata totale: 43:48

Lineup:

  • Martin Bengtsson – voce e chitarra
  • Fredrik Nordstrandh – chitarra
  • Martin Karlsson – basso
  • Kristian Wallman – batteria

Genere: hard rock/heavy metal
Sottogenere: heavy metal classico
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook dei Lechery

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