Entropy Coding – Tales of the Moon (2018)

Entropy Coding è un progetto della pianista e compositrice Susanna Coltrè e approda sulla scena con il suo album di debutto dal titolo Tales of the Moon, un lavoro dal sapore symphonic che trova terreno fertile in una cornice progressive ben costruita che presenta però alcune sbavature.

Ad aprire questa prima esperienza in studio della cantante romana in collaborazione con una decina di musicisti e con il produttore Gianmarco Bellumori troviamo Once Upon  a Time, brano che punta a creare atmosfera e suspense e prepara il terreno per la vera e propria opener che porta il nome di Neon in the Dark. Il mood pare fin da subito abbastanza cupo e anche la copertina suggerisce tale interpretazione delle sfumature donate in fase di composizione al disco. La componente sinfonica trova più spazio rispetto alle trame prog disegnate dalla vocalist del progetto, e laddove è inserita risulta disposta in maniera omogenea e ben studiata. In alcuni punti dell’album però questo connubio tra progressive e symphonic sembra perdersi in percorsi un po’ troppo complessi non tanto dal punto di vista esecutivo quanto da quello della godibilità generale dei singoli brani, e anche se è vero che il primo dei due generi sopracitati si nutre soprattutto di fantasia nelle sue forme più disparate, è vero anche che non va mai persa di vista la coerenza in fase compositiva per fare in modo che nel suo complesso un brano si sviluppi in modo scorrevole. Il disco avanza su ritmi sostenuti e spesso ondeggia tra il tecnico ed il melodico ma mantenendo una solida base ritmica che rimane la costante ed in generale risulta essere uno dei punti di forza di questo esordio del progetto romano. In ogni caso a parte qualche incertezza sembra che il lavoro svolto sia abbastanza soddisfacente e considerato il fatto che il progetto è ancora praticamente neonato possiamo sperare in degli ampi margini di crescita per Susanna Coltrè e soci. Complessivamente la produzione di Tales of the Moon risulta essere molto compatta e di sicuro è un lavoro portato avanti da musicisti con dell’esperienza nel campo del metal e in particolare in ambito prog, dove la cura del suono è a dir poco fondamentale per la completa riuscita di qualsivoglia intento. Questo aspetto, unito ad un lavoro tecnico tutto sommato riuscito e a delle atmosfere coinvolgenti vale ad Entropy Coding una promozione per l’esordio ed una speranza per il futuro, oltre che un posto nella scena symphonic italiana che negli ultimi anni ha potuto fregiarsi di aggiunte importanti e di band più o meno valide che contribuiscono a tenere vivo un genere che, se usato bene, ha sempre la capacità di stupire il suo pubblico di appassionati e non.

Voto: 75/100

Francesco

Tracklist:

  1. Once Upon a Time – 01:13
  2. Neon in the Dark – 06:08
  3. Feel the Air – 06:44
  4. Luna – 05:47
  5. Eclipse – 09:50
  6. Running Before the Dawn – 04:56
  7. Knight Prisoner – 06:20
  8. The Wolf’s Trap – 04:40
  9. Shining Through Our Light – 03:51

Durata totale: 49:29

Lineup:

  • Susanna Coltrè – tastiere e pianoforte
  • Melania Petrillo – voce (guest)
  • Giovanni Saulini – voce (guest)
  • Danilo Carrabino – chitarra (guest)
  • Davide Catania – chitarra (guest)
  • Cristiano Neila – chitarra (guest)
  • Fabrizio Proietti – chitarra (guest)
  • Filippo Rosati – chitarra (guest)
  • Vlad Voicu – chitarra (guest)
  • Leonardo Barcaroli – basso (guest)
  • Emiliano Cantiano – batteria (guest)

Genere: symphonic progressive metal
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook di Entropy Coding

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