Thy Kingdom Slum – A History of Dissent (2018)

I Thy Kingdom Slum sono una band canadese formatasi nel 2016, e due anni dopo pubblicano il loro primo EP: A History of Dissent, che presenta come singolo Reign/ Black Flag. Per essere un primo EP, ha una qualità sonora da invidiare, questo fa già tanto poiché fa godere l’ascolto senza alcun problema e fastidio.

Partendo dal singolo, posto come prima traccia, c’è un power chord che ci introduce ad un crescendo lento ed omogeneo composto dal riff principale, esplodendo dopo un minuto con un groove fantastico, sia melodicamente che ritmicamente. La voce si amalgama bene con lo stile del gruppo. Per quanto riguarda la struttura: abbiamo semplicità che consente di far divertire l’ascoltatore, senza che si impegni a capire il senso del brano. Cinque minuti che passano come se fossero due, indice di alta gradibilità.

Si arriva subito a Master Plan, che rispetto alla precedente, ci fa immergere direttamente nel vivo dell’azione con un groove trascinante, che trasmette felicità e di conseguenza non si riesce a fermare la testa che si scuote per tutto il tempo, fino ad arrivare al finale dove si pensa: ”ma come, già finita?”. Dopo due canzoni molto ritmate, c’è 5even che rallenta i bpm, con riff più tendenti al doom ma pur sempre in pieno stile groove. In alcuni punti la voce ricorda vagamente quella di James Hetfield degli ultimi anni, mantenendo comunque originalità e stile distinto. Si arriva al finale molto lentamente, dove i feedback pendono il sopravvento e ci accompagnano fino all’inizio di Not Your Enemy. Una misura di batteria e si parte col riff principale senza indugio, si notano sfumature di armonici naturali che fanno sembrare il tutto più elaborato nonostante la semplicità, quest’ultima è il palo principale di questo lavoro nella sua completezza. In generale, il brano è un po’ sottotono rispetto agli altri, non si trovano lodi o difetti particolari, una canzone discreta.

Si arriva infine a Presence of Mind, brano leggermente diverso sia per i riff, sia per il clima più cupo, generato sia dalle linee melodiche della voce, ma anche dalla scelta di brevi lick che si alternano nel riff principale; ma nel ritornello lo stile del gruppo rimane invariato e riconoscibile. Peccato per il finale che per la terza volta culmina in feedback che infastidiscono l’ascoltatore in quanto era preferibile una scelta più pensata essendo anche l’ultima in scaletta.

In generale, A History of Dissent, è un lavoro più che discreto che fa della semplicità il pilastro portante, e che si ascolta con piacere. Difetti considerevoli non sono presenti, e quelli di minore importanza si perdonano facilmente. I Thy Kingdom Slum vanno tenuti d’occhio, hanno un potenziale che se sfruttato a dovere, frutterà un opera degna di ascolto.

Voto: 67/100 (voto massimo per gli EP: 80)

Giacomo DG

Tracklist:
  1. Reign/Black Flags – 05:04
  2. Master Plan – 03:04
  3. 5Even – 04:13
  4. Not Your Enemy – 05:08
  5. Presence of Mind – 04:48
Durata totale: 22:16
 
Lineup:

  • Michael Edwards  voce
  • Chris Mayville – chitarra solista
  • Trevor De Block – chitarra ritmica
  • Ray Solomon – basso
  • Brandon Gourley – batteria
Genere: groove metal
Sottogenere: southern metal
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook dei Thy Kingdom Slum

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