Denied – Freedom of Speech (2018)

I Denied sono una heavy/thrash band proveniente da Stoccolma in attività dal 2003 e con Freedom of Speech tagliano il traguardo del quarto full-lenght in studio.

Fin dalle prime battute lo stile espresso dal quintetto svedese sembra essere molto fresco ed originale nonostante i generi trattati siano difficili da innovare in tempi recenti, e il mix fra queste due colonne portanti della galassia heavy metal trova nell’interpretazione dei Denied qualcosa di nuovo da raccontare. I riff ritmati e duri si rifanno ad un thrash più o meno moderato, mentre i ritornelli e gran parte dei brani nella quasi totalità della loro durata ricordano il più classico degli heavy con un nostalgico tuffo nello stile cavalcato durante gli anni ’70 e ’80 da moltissime band in giro per il mondo. Eppure il gruppo nordeuropeo è in grado di dire la sua con un disco uscito nel 2018 che non risulta mai tedioso o scontato. I paragoni con i tratti caratteristici dei generi che hanno ispirato la fase di songwriting di questo nuovo album non possono oscurare l’ottimo lavoro creativo della band, la quale ha saputo trovare delle formule vincenti in grado di far risaltare una sezione vocale tecnicamente non eccelsa ma comunque valida, e un comparto strumentale che riesce a fare una più che buona figura nel quadro complessivo di Freedom of Speech. Ad aumentare la godibilità generale di questo ritorno sulla scena da parte dei Denied c’è una produzione sonora davvero di ottimo livello che va a favorire l’immediatezza nell’ascolto e la fruibilità da parte degli appassionati di metal a 360 gradi. Nessun brano sulla tracklist sembra apparentemente sfigurare durante i quasi cinquanta minuti di durata di questo nuovo disco, ed eccezion fatta per qualche difetto di attenzione su alcune parti che probabilmente potevano essere sbrogliate o concepite in maniera più semplice, i Denied danno l’impressione di aver trovato una forma smagliante ed una propria personalissima idea di metal che allo stato attuale risulta funzionante e assolutamente ben collaudata. Se fino ad ora il livello della band è andato solo a crescere, non possiamo che attendere con trepidazione notizie dei lavori futuri. Ma fino ad allora, non ci resta che godere di un ottimo metal dalle sfumature old school in grado di rinascere sotto un segno moderno capace di catturare anche il più strenuo sostenitore dei suoni che hanno rappresentato la storia del genere.

Voto: 90/100

 

Francesco

Tracklist:

  1. Alive – 03:59
  2. Don’t You Know Me – 04:19
  3. Scarred Soul – 05:07
  4. Domestic Warrior – 04:17
  5. The Other Side – 04:06
  6. The Ferryman – 04:10
  7. The Devil in Me – 05:57
  8. Three Degrees of Evil – 03:48
  9. False Truth – 04:05
  10. Freedom of Speech – 04:06
  11. Stay Hungry – 03:16

Durata totale: 47:10

Lineup:

  • Andreas Carlsson – chitarra
  • Chris Vowden – chitarra
  • Tomas Holtinkoski – basso
  • Pete Dolls – batteria
  • Johan Fahlberg – voce (guest)

Genere: heavy/thrash metal
Sottogenere: melodic heavy/thrash metal
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale dei Denied

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