June 1974 – Nemesi (2018)

June 1974 è un progetto musicale creato dallo scrittore e compositore italiano Federico Romano, che quest’anno (proprio all’inizio di giugno) esce allo scoperto con il suo lavoro più metal, dal nome Nemesi. Al suo interno, si avvale della collaborazione di ottimi musicisti per la creazione di dieci brani interamente strumentali.

Il disco si apre con Sognando Klimt, ed è chiaro fin dai primi minuti che dare una classificazione specifica del genere di riferimento di questo progetto è una sfida ardua se non impossibile: all’interno delle composizioni si fondono innumerevoli stili ed interpretazioni, ed influenze tra le più disparate. Ciò che ne risulta però è ben lontano dall’essere confusionario, anzi tutti gli elementi fanno egregiamente la loro parte e ogni brano ha qualcosa di nuovo da raccontare. La maggior parte dei pezzi è caratterizzata da ritmi molto veloci che puntano tutto sulla tecnica, ma questi vengono saggiamente messi in contrasto con atmosfere melodiche e sognanti dal vago sapore ambient; questa dicotomia creata tra due parti così cruciali si rivela uno dei punti di forza di Nemesi, e rappresenta la colonna portante delle scelte compositive di Romano e dei suoi ospiti. Il suono dell’album è molto pulito e la cura nella produzione dello stesso è palpabile. Nonostante alcuni aspetti leggermente trascurati, nel suo complesso ogni brano si può dire godibile, tanto è vero che con uno o più ascolti attenti si riesce a carpire ogni dettaglio che l’autore ha voluto disseminare per tutta la durata del lavoro. L’aria onirica descritta in precedenza accompagna tutto l’album e fa da sfondo ad ogni sottile variazione sia sul piano delle ritmiche che per quanto riguarda gli strumenti utilizzati. Il progetto June 1974 ha un potenziale sconfinato in ambito metal, data la creatività del suo mastermind e soprattutto il vastissimo bacino di artisti a cui si può appellare per collaborazioni future, in quanto non richiamando un genere in particolare la possibilità di spaziare tra i vari stili è illimitata e l’apporto che un qualunque musicista può dare è enorme. Nemesi è in definitiva un’esperienza d’ascolto difficile da raccontare a parole, e seppure non si possa gridare al capolavoro è un album che vale la pena ascoltare anche solo per ciò che ha da offrire, ovvero un prodotto che è praticamente impossibile da ascrivere in qualsivoglia categoria del metal ma che ha al suo interno una marea di spunti creativi che possono trovare il loro pieno sviluppo anche nei futuri lavori che portano la firma di Federico Romano.

Voto: 85/100

Francesco

Tracklist:

  1. Sognando Klimt – 05:46
  2. Inoubliable – 04:56
  3. Narciso – 03:44
  4. Home – 05:48
  5. Panorama – 06:48
  6. Nothing Man – 04:22
  7. Death Note – 06:54
  8. Arcadia – 03:10
  9. Creed – 04:31
  10. Beloved – 03:27
Durata totale: 49:28

Lineup: 

  • Federico Romano – tutti gli strumenti
Genere: avant-garde/progressive metal
Sottogenere: metal strumentale
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook di June 1974

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