Degrave – Degrave (2018)

I Degrave sono un gruppo americano nato nel 2016, nel primo anno pubblicano l’album Full Tilt, mentre l’anno successivo pubblicano il proprio album omonimo composto da dieci canzoni che non si differenziano stilisticamente le une dalle altre. Nonostante sia la seconda produzione, la qualità rimane comunque bassa.

Ma passiamo ai pochi lati positivi, che sono ovviamente racchiusi all’interno delle canzoni; la maggior parte di questi sono riff, che variano dal classico thrash al groove oppure leggermente verso il doom, tutti veramente gradevoli. La voce si mescola bene con tutti i brani, un cantato non perfettamente pulito, praticamente un growl molto leggero, quasi un semplice grattato. Gli assoli purtroppo non sono molto fantasiosi, vertono principalmente su lick veloci e incasinati, ma le ritmiche in sottofondo sono estremamente piacevoli. Spesso vengono inseriti dei blast beat che non sono molto precisi e fanno sembrare che qualche strumento va fuori tempo, infatti sono un’arma a doppio taglio se non eseguiti bene, poiché danno una sensazione confusionaria. Il basso merita il premio di miglior esecuzione all’interno dell’album in quanto sia ritmicamente che melodicamente il lavoro è impeccabile, in più a livello di registrazione la scelta è funzionale; mentre la chitarra ricorda le prime band thrash degli anni 80, non so fin quando sia voluto, ma di certo non dà fastidio. Alcune canzoni che vanno sicuramente elogiate sono: All You Need (ricca di cambi di tempo e poco prevedibile), New World Disorder (presente anche nell’album precedente, ma qui è stata registrata con un tempo più lento, personalmente era meglio la versione precedente sicuramente più energica, nonostante la canzone rimanga bella), Grander Grandeur (che va semplicemente ascoltata in rapporto alle altre per capire perché sia la migliore dell’album).

In conclusione, abbiamo un lavoro classicissimo che non aggiunge e non toglie niente ai canoni del thrash. Le sonorità riescono sicuramente a portare indietro nel tempo, ma in alcuni momenti si sente il bisogno di tornare a sentire i grandi classici. Su dieci canzoni, sette si mantengono sulla sufficienza scarsa, mentre le restanti tre, sono ottime prese nel complesso, specialmente l’ultima citata precedentemente.

Voto: 55/100

Giacomo DG

Tracklist: 

  1. Telegraft – 03:54
  2. Ascension – 06:22
  3. All You Need – 04:16
  4. Tortured – 06:44
  5. New World Disorder – 03:03
  6. Inside Looking Out – 01:22
  7. Shades of Black – 05:37
  8. The Hollow Watcher – 03:01
  9. Grander Grandeur – 03:54
  10. Hatriot – 04.13

Durata totale: 42:26

Lineup:

  • Dylan Volmert – voce e chitarra
  • Clyde Daniels – chitarra
  • Jordan Roedel – basso
  • Jeff Kearney – batteria

Genere: thrash metal
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale dei Degrave

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