Bastian – Grimorio (2018)

Grimorio è la quarta opera in studio del progetto italiano Bastian, che con il lavoro svolto durante la sua stesura riesce a perfezionare ulteriormente la sua proposta stilistica, continuando il percorso evolutivo intrapreso con gli album precedenti.

Il sound di questa nuova uscita sulla scena da parte della one man band di Sebastiano Conti risulta essere davvero maturo ed in molti punti l’hard ‘n’ heavy profondamente intriso di doom di cui si colora il disco invita ad un secondo ascolto per godere a pieno di tutte le sue sfumature. L’atmosfera creata in Grimorio ricorda un po’ l’universo sonoro dei Black Sabbath ma la band non manca di sottolineare i propri tratti caratteristici e non soccombe alle influenze storiche che comunque hanno scavato innegabilmente un solco in questi nuovi brani targati Bastian. Lo spessore delle composizioni è notevole, ed ogni singola traccia si regge benissimo in piedi senza rischiare di passare come una filler di poco conto ma anzi offre spunti sempre nuovi e di minuto in minuto si moltiplicano i punti di vista dai quali si può interpretare lo stile della formazione nostrana. Le ritmiche che sostengono la base strumentale di tutta la produzione di Conti e dei suoi ospiti sono solidissime, e non mancano parti soliste pirotecniche che arricchiscono in misura ancora maggiore un album dall’impatto deciso. Il cantato non presenta particolari pecche e riesce benissimo nel suo intento di calare l’ascoltatore nel mood giusto, il quale viene adeguatamente esplicato in trame fantasiose e mai banali. Grimorio è un disco accattivante che verrà sicuramente apprezzato dagli amanti del genere sin dai suoi tempi d’oro ma, complice un’interpretazione originalissima e moderna da parte del quartetto internazionale radunato per questo nuovo lavoro, troverà terreno fertile anche in orecchie più esigenti o che semplicemente non si sono mai affacciate a questa sponda dell’immenso flusso inarrestabile che è l’heavy metal. Bastian è ormai un progetto fatto e formato che può dire la sua in un panorama ancora non del tutto esplorato e che può regalare a musicisti di questo calibro l’opportunità di reinventarsi restando pur sempre fedeli alle proprie origini.

Voto: 85/100

Francesco

Tracklist:

  1. Pale Figure – 06:36
  2. Sly Ghosts – 07:30
  3. The Trip – 06:28
  4. Infinite Love – 05:50
  5. It’s Just a Lie – 05:09
  6. Southern Tradition – 06:34
  7. The Time Has Come – 05:36
  8. Epiphany’s Voodoo – 03:38
  9. Black Wood – 04:08
  10. Fallen Gods – 08:01

Durata totale: 59: 30

Lineup: 

  • Sebastiano Conti – chitarra
  • Nicklas Sonne – voce (guest)
  • James Lo Menzo – basso (guest)
  • Federico Paulovich – batteria (guest)

Genere: hard rock/heavy/doom metal
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook di Bastian

Potrebbero interessarti anche...

Aggiungi il tuo commento