Crucible of Hate – Dark Metamorphosis (2018)

I Crucible of Hate sono un gruppo americano nato nel 2016, che hanno già pubblicato due demo, e sono arrivati dopo due anni alla produzione del primo lavoro completo, intitolato Dark Metamorphosis.

Composto da 10 tracce di lunghezza piuttosto breve, non si superano mai i 5 minuti. Tra di loro non si differenziano molto in dinamica e suoni. Infatti la prima pecca si manifesta quando passano le prime 5 canzoni, dove la chitarra rimane ormai sulle stesse sonorità, non cambiando mai effetti; ciò porta ad una sensazione di saturità, quasi come si ascolta per tante volte la stessa canzone.
Il lavoro complessivo è caratterizzato da alcuni bei riff ben sparsi tra i brani, ma purtroppo sono molto rarefatti.
Per quanto riguarda le strutture, le colonne portanti sono grossomodo le stesse, in quanto c’è il riff principale che gioca il ruolo centrale, e ci vengono proposti riff differenti solo nei bridge e negli special o breakdown. Avrebbero potuto fare meno canzoni ma nelle quali si alternavano i riff presenti in tutte le tracce, sarebbe stato un lavoro sicuramente più dinamico.
Solo alcune tracce riescono a differenziarsi, come Death by Fucking Annihilation e Callous Hand of Justice, dove addirittura il cantante rinuncia al growl, conferendo un minimo di espressività e dinamica decisamente assente nel resto del lavoro per quanto riguarda la voce.
L’album racchiude sicuramente molti sottogeneri, infatti sono presenti sia le classiche sonorità thrash ma anche brani groove e doom, infatti una traccia che piace la si trova sicuramente; ciò però va a discapito di chi cerca una omogeneità al fine di cercare un album che può sentire nella sua integrità.
Tracce che personalmente mi sono piaciute nella loro integrità non sono presenti, questo aspetto però è compensato da dei brevi momenti all’interno di ogni singolo pezzo che ho trovato molto apprezzabili.
Ciò va a favore del fatto che se avessero scritto meno canzoni e accorpato il meglio di ognuna, avrebbero sicuramente registrato un album di qualità nettamente più alta.

In conclusione, l’opera nel complesso non è granché, il gruppo è però giustificato in quanto è il suo primo lavoro, potrebbero fare sicuramente meglio, anche perché band al livello dei Dream Theater neanche scrissero un primo album al massimo delle loro capacità. Insomma, per farla a modo di proverbio: “non giudicare una band dal primo album”. Questa conclusione è il frutto del fatto che c’è del potenziale, ma non ancora viene sfruttato a pieno.

Voto: 55/100


Giacomo DG


Tracklist: 

  1. The Hell Inside – 02:53
  2. Devouring All – 02:58
  3. Disenthrall – 03:00
  4. Enigma – 04:00
  5. Death by Fucking Annihilation – 03:54
  6. Callous Hand  of Justice – 04:35
  7. The Crucible of Hate – 02:39
  8. Transcendence – 03:36
  9. Life, Liberty, and the Pursuit of Nothingness – 04:38
  10. Termination of the Narcissist – 01:59

Durata totale: 34:12

Lineup:

  • Dan Rivera – voce e basso
  • Donny Phillips – chitarra
  • Pete Rensch – chitarra
  • Dave Miller – batteria
Genere: thrash/doom/groove/death metal

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