Civic Soma – Hybris (2018)

I progster tedeschi Civic Soma fanno il loro esordio sulle scene con l’interessante performance mostrata in Hybris, un lavoro che riesce a catturare per le sue atmosfere e per una spiccata fantasia esecutiva.

Overture ci introduce nel mood dell’album che fin da subito sembra essere caratterizzato da tratti onirici. Ma il vero potenziale che lo stile della band di Amburgo può sprigionare viene fuori con il primo vero brano immediatamente successivo alla intro del disco, ovvero Riddled: ritmiche fresche ed esaltanti che vanno a lambire l’hard rock, tastiere che portano il sound vicino al più psichedelico degli accenti, basso protagonista dall’inizio alla fine. La proposta del quintetto teutonico è a dir poco dinamica e porta con sé tantissimi elementi rilevanti sui quali vale la pena soffermarsi per più di un singolo ascolto. Ogni brano è sviluppato in modo originale e viene prodotto con una cura per i particolari che va oltre lo zelo della stragrande maggioranza delle band esordienti. Il gruppo sembra avere già le idee molto chiare sulla propria direzione artistica e dal punto di vista tecnico tutti i componenti si mostrano abbastanza preparati. C’è spazio per la furia di ritmi molto veloci ed accattivanti ma anche per brani più lenti che ci riportano un po’ all’atmosfera creata sin dall’inizio di questo lavoro, regalando però degli sviluppi decisamente interessanti. Destreggiarsi in un terreno scivoloso come può essere quello del prog ed uscire in maniera così prepotente già dal primissimo disco non è assolutamente da tutti, e va dato credito ai Civic Soma per la sicurezza mostrata fin dalle battute iniziali. L’utilizzo così spregiudicato delle tastiere ci riporta indietro di qualche decade ma il modo singolare in cui vengono impiegate per tutta la durata di Hybris è in un certo senso figlio di un’idea di rock più moderno di quanto non si possa pensare ad un primo approccio, il che va ad impreziosire ulteriormente un album che può vantare, tra le altre cose, una diversità ed una freschezza compositiva invidiabili. Il lavoro svolto dalla band tedesca va ben oltre le più rosee aspettative ed il nome dei Civic Soma entra di diritto nella lista dei gruppi da seguire più da vicino nel prossimo futuro, perché se queste sono le premesse per una carriera a partire da questo punto, non resta che aspettare i prossimi lavori e goderci l’evoluzione di una band che già nella sua fase embrionale ha sparato in alto e non ha paura di giocare con il suo stile multiforme.

Voto: 93/100

 
Francesco
 
Tracklist: 
  1. Deserted – 07:32
  2. Cosmic Office of Coincidence – 07:55
  3. Riddled – 04:41
  4. Overture – 02:32
  5. Ataraxium – 09:24
  6. Pawn Takes Pawn – 04:49
  7. Answers – 07:41
  8. Soma Berenices – 11:32
Durata totale: 56:05
 
Lineup: 
  • Marc Borchert – voce
  • Martin Schulz – chitarra
  • Simon V. Schmitz – tastiera
  • Arne Horstmann – basso
  • Marc Rinderspacher – batteria
Genere: hard/progressive/psychedelic rock
Sottogenere: heavy progressive
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale dei Civic Soma

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