Watershape – Perceptions (2018)

SCHEDA DEL DISCO
Per chi ha fretta
PRESENTAZIONEPerceptions (2018) è l’esordio dei vicentini Watershape.
GENEREUn progressive metal imprevedibile e dalle mille sfaccettature.
PUNTI DI FORZAUno stile complesso e ambizioso ma stuzzicante e bene in armonia, ben sostenuto da capacità tecniche del tutto adeguate. Sono all’origine di un disco pieno di momenti di alta classe e di intuizioni promettenti. 
PUNTI DEBOLI
CANZONI MIGLIORI
CONCLUSIONIPerceptions non è solo un disco che promette molto bene per il futuro degli Watershape. Soprattutto, è una perla di rara bellezza, difficile da trovare oggi nel prog metal. 
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VOTO FINALE
Su un massimo di 100
93
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Gli Watershape sono una band progressive vicentina e Perceptions segna la loro entrata sulla scena con nove tracce decisamente interessanti che vale la pena di scoprire.

Nello stile degli Watershape ci sono tutti i tratti caratteristici che ci si aspetterebbe di trovare in un album improntato sul prog, ed uno di questi è l’imprevedibilità che questo genere sa offrire al suo pubblico trasformandosi continuamente anche nel corso di uno stesso brano. Per quanto riguarda questo aspetto la band non si tira assolutamente indietro e mette in campo tutte le sue forze e le sue idee migliori per disegnare trame sempre complesse e stuzzicanti che viaggiano a diverse velocità. Le capacità tecniche della band sono innegabili e tutti i membri ne sono consapevoli, dal momento che il progetto è estremamente ambizioso e non è da tutti cercare di trattare il progressive nel suo gusto più classico cercando al contempo di rinnovarlo ed arricchirlo senza sfociare forzosamente in qualche genere collaterale. Spesso accade infatti che molte band si prefiggano di muoversi in ambiente prog ma finiscano poi per creare una miscela di influenze che scavalcandosi l’un l’altra creano una conflittualità di suoni ed atmosfere che non giovano all’opera finale. Il lavoro del quintetto veneto è invece una perla di rara bellezza che fa pulsare di vita un genere che soprattutto nel nostro paese fa sempre molta fatica ad emergere con interpretazioni interessanti come quella presa in esame oggi, soprattutto nella sua accezione più tradizionale. Perceptions è un disco che si nutre di momenti di alta classe ed intuizioni promettenti che restituiscono un quadro generale alquanto sorprendente: senza conoscere il contesto né la band in questione si potrebbe benissimo scambiare per il canto del cigno di una band con anni di esperienza alle spalle che ormai ha da offrire al pubblico le sue ultime idee prima di lasciare le scene. Ma la buona notizia è che il gruppo che oggi ospitiamo sulle pagine di Heavy Metal Heaven è giovanissimo, ha ancora tutto il tempo del mondo per esprimere il suo estro nei modi più disparati e fino ad oggi ha rilasciato un solo, colossale lavoro con una statua al centro della copertina ed un orizzonte sconosciuto che non vediamo l’ora di scoprire.

DATI DEL DISCO
TRACKLIST
1Beyond the Line of Being05:14
2Cyber Life06:42
3Alienation Deal05:03
4Stairs05:43
5The Puppets Gathering06:17
6Inner Tide03:20
7Fanciful Wonder05:00
8Seasons05:26
9Cosmic Box #906:37
Durata totale: 49:22
FORMAZIONE DEL GRUPPO
Nicolò Cantelevoce
Mirko Marchesinichitarra
Enrico Marchiottotastiera e synth
Mattia Cinganobasso e chapman stick
Francesco Trescabatteria
OSPITI
Antonio Galluccisassofono
ETICHETTA/E:autoprodotto
CHI CI HA RICHIESTO LA RECENSIONE:Atomic Stuff Promotion

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