Vincenzo Marretta – Il Seme della Follia (2018)

Vincenzo Marretta è un chitarrista e polistrumentista sicilano che da qualche anno a questa parte si sta dedicando ad un progetto autoprodotto che pur riportando il suo nome sulla copertina si avvale della partecipazione di diversi validi musicisti connazionali.

Il nuovo lavoro di Marretta, Il Seme della Follia, che replica l’ottima prestazione di Here I Am At The End, si contraddistingue per la sua atmosfera prevalentemente heavy/thrash ma racchiude al suo interno elementi che provengono dai più disparati contesti metal moderni: tracce di death o di gothic sono reperibili in molteplici passaggi e la fusione di alcuni suoni richiama una interpretazione un po’ alla lontana di un classico rock psichedelico. Tutti i brani all’interno del disco presentano alcune particolarità che li rendono unici e non ci sono veri e propri filler; alcuni di essi cambiano spesso ritmo andando a diversificare ulteriormente la tracklist, la quale va a beneficiare di una varietà di suoni non indifferente. Seppure la base da cui parte la composizione si discosti poco o nulla da brano a brano, l’evoluzione che ognuno di essi porta avanti racconta un ottimo metal d’autore suonato e pensato da musicisti d’esperienza. Tutti gli elementi compositivi contribuiscono in maniera quasi impeccabile alla riuscita di un sound originale dalle parti più aggressive, passando per gli accompagnamenti delicati fino ad arrivare ai riff che vertono più sull’heavy classico. Altro aspetto da sottolineare è la scelta di un cantato quasi esclusivamente in lingua italiana, anche laddove figurano tracce titolate in inglese, come a voler dare un taglio leggermente più internazionale al lavoro che comunque affonda le sue radici in terra italica e non ha paura di mostrarlo. Se c’è un appunto che si può fare a Il Seme della Follia in ogni caso riguarda la parte produttiva del disco che, a parte i suoi nobilissimi intenti nella ricerca di un suono particolare e nella sua esecuzione tecnica, in qualche occasione va a peccare dal punto di vista della resa di qualche arrangiamento o su delle sezioni vocali che non sempre risultano efficaci come dovrebbero. Ma tutto ciò è chiaramente risolvibile con una serie di accorgimenti in fase di produzione, e qualora quest’ultima dovesse restare a carico dei musicisti stessi o non dovesse essere affidata a qualcuno in grado di limare determinati difetti potrebbe richiedere più tempo e lavoro del previsto. Con un occhio al curriculum degli artisti che hanno preso parte ai lavori di Marretta o proprio guardando al background musicale dello stesso però, è facile immaginare che lo sviluppo dei prossimi dischi sarà un continua crescita sempre rivolta alla ricerca di nuove sonorità da proporre sulla scena nazionale e non solo.

Voto: 78/100

Francesco

Tracklist: 

  1. The End – 04:12
  2. Countdown – 05:05
  3. Chains – 05:33
  4. Home – 04:56
  5. Winners – 03:56
  6. Metamorfosi – 04:51
  7. Un Giorno – 05:12
  8. La Triste Storia di un’Anima in Pena – 05:52
  9. Il Seme della Follia – 03:40

Durata totale: 43:17

Lineup: 

  • Vincenzo Marretta – voce, tutti gli strumenti
  • Lorenzo Baiamonte – voce (traccia 2), piano e tastiere (traccia 9) (guest)
  • Bruno Cullaro – voce e percussioni (tracce 2,3,5,6,9) (guest)
  • Francesco Less – voce (tracce 1, 4), basso e chitarra (traccia 1) (guest)
  • Carmelo Di Lio – chitarra solista (tracce 2,4,8) (guest)
  • Claudio Marullo – chitarra solista (tracce 7,9) (guest)
  • Libero Reina – chitarra acustica (tracce 4,9) (guest)
Genere: heavy/thrash metal

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