Eva Can’t – Febbraio (2019)

Dopo due anni dall’ultima pubblicazione (che avevamo trattato su Heavy Metal Heaven in occasione della sua uscita) ritornano allo scoperto gli Eva Can’t e lo fanno con un EP, Febbraio, che nonostante il pochissimo tempo a disposizione ha molto da dire, e lo fa con una personalità imponente che fino ad ora il gruppo aveva costantemente cercato di esprimere al meglio.

Le atmosfere sono quelle alle quali siamo stati abituati dai predecessori di Febbraio, ma ancora una volta sul piano emotivo dell’album la formazione nostrana riesce a fare un passo in avanti elevando ulteriormente i propri brani e regalando attimi di poesia mischiati alla drammaticità del gothic. Come nei precedenti lavori gli Eva curano particolarmente l’aspetto tecnico di tutti i brani, restituendo all’ascoltatore un album monolitico e compatto che possa essere in qualche modo espressione di uno stile che guarda alla sperimentazione ma ha comunque le idee ben chiare sul suo sviluppo. Il mood malinconico generale aleggia perennemente all’interno dell’EP, accompagnato da lenti arpeggi o da sezioni più potenti e liberatorie. Al contrario di Gravatum questa ultima fatica non viene arricchita da influenze di generi particolari ma si concentra esclusivamente su ciò che il gruppo sa fare meglio, ovvero raccontare di atmosfere grigie con degli espedienti compositivi che aiutino il più possibile l’immersione nelle intenzioni dell’autore; in questo aspetto è corretto ritenere Febbraio un progetto leggermente meno coraggioso ed intraprendente rispetto a ciò che finora gli Eva Can’t hanno provato a costruire, però al contempo è difficile ignorare l’indiscutibile crescita del gruppo nel corso dei recenti anni di carriera. Andando a confermare il loro spazio tra le band che nel nostro paese sono da seguire con maggiore attenzione, il quartetto capitanato da Simone Lanzoni si muove in un territorio che ben conosce e per il momento rimane ancorato alle sue origini, ma ormai sappiamo per certo che in qualunque momento potremmo assistere ad un’opera nella quale la band deciderà di sfidare nuovamente se stessa. Ma questi cinque brani dimostrano che qualora questo scenario non dovesse verificarsi, il concept attorno al quale il gruppo ruota da tempo è ormai perfettamente rodato e può benissimo regalare degli ottimi momenti anche senza snaturarsi o cercare strade nuove, riuscendo comunque a guadagnarsi l’interesse dell’ambiente circostante.

Voto: 72/100 (voto massimo per gli EP: 80)

Francesco

Tracklist: 

  1. Februus – 05:07
  2. Vermiglia – 05:24
  3. Candele – 04:59
  4. Febbraio – 04:19
  5. Finale – 04:43

Durata totale: 24:32

Lineup: 

  • Simone Lanzoni – voce e chitarra
  • Luigi Iacovitti – chitarra
  • Andrea Maurizzi – basso
  • Diego Molina – batteria

Genere: gothic/progressive metal
Per scoprire il gruppo: il sito ufficiale degli Eva Can’t

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