Prehistoric Pigs – Dai (2019)

Nati dopo lunghe jam session nel 2012, i Prehistoric Pigs sono una band friulana che, come molti gruppi, si è fatto le ossa suonando dal vivo nei piccoli locali, per crescere pian piano. A gennaio del 2019 è uscito il loro terzo album, Dai, che mescola sapientemente più sonorità.

La prima cosa che colpisce di Dai è ovviamente il fatto che sia totalmente strumentale. Questa scelta porta ad una precisa conseguenza: oltre allo stoner di fondo, ci sono molti pezzi che tendono verso il progressive, con cambi di ritmo continui. Questo devo dire che spiazza in alcuni momenti, ma rende l’album meno noioso, soprattutto nei pezzi più lunghi, come Geppetto M24 che dura dieci minuti.
Dai è un lavoro da ascoltare rilassati, con le cuffie in testa per apprezzare al meglio tutti i suoni e sensazioni che riesce a dare, possibilmente con le luci spente, perché non è un album da sottofondo mentre si sta facendo altro, va assaporato fino in fondo senza fretta.
Se vogliamo trovare un difetto, è nei tempi. Dai dura poco più di mezz’ora e vi ritroviamo solo cinque pezzi: per non rischiare l’effetto noia, oltre alle continue variazioni di tempo, sarebbe meglio cercare di gestire meglio le canzoni e la loro durata, magari facendone un paio di più per rendere l’album più completo, perché così, con trenta minuti e basta di musica, sembra che manchi qualcosa.

Insomma, i friulani sono un buon gruppo solido che fanno musica molto d’atmosfera ed evocativa. Io consiglio di seguirli: se lo stoner fa per voi e vi piacciono gli album strumentali, non perdeteli.

Voto: 88/100

Monica

Tracklist:

  1. Hasensjio 06:15
  2. Pest 03:07
  3. Geppetto M24 10:29
  4. Soft-Sheel Crab 06:35
  5. No Means No 06:18

Durata totale: 32:36

Lineup:

  • Juri Tirelli: chitarra
  • Jacopo Tirelli: basso
  • Mattia Piani: batteria 

Genere: doom metal/hard rock
Sottogenere: stoner metal/strumentale
Per scoprire il gruppo: la fanpage Facebook dei Prehistoric Pigs

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